Comunicazione Pubblicitaria in collaborazione con Vontobel
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Quattro delle principali blue chip di Piazza Affari, appartenenti a settori differenti, riunite all’interno di un unico certificato. È questa l’impostazione del nuovo Multi Cash Collect Certificate con Barriera di Vontobel, ISIN DE000BD8US86, costruito su Enel, Generali, Intesa Sanpaolo e Leonardo, prodotto che si può monitorare utilizzando il nuovo sito di Tuttocertificati, sfruttando anche le nuove funzionalità presenti nella pagina del prodotto.
Il prodotto, negoziabile dal 5 ottobre, punta soprattutto sul flusso cedolare: prevede infatti premi potenziali mensili da 1,17 euro, equivalenti a un rendimento potenziale del 14% annuo sul valore nominale di 100 euro. Una struttura che può risultare interessante soprattutto in uno scenario nel quale i quattro titoli dovessero muoversi lateralmente o registrare correzioni moderate, grazie a soglie per il pagamento delle cedole poste significativamente al di sotto dei livelli iniziali.
DE000BD8US86: un basket tutto italiano, ma con quattro storie differenti
La particolarità del certificato sta innanzitutto nella composizione del paniere. Non siamo davanti a quattro società appartenenti allo stesso settore, ma a quattro nomi che permettono di distribuire il rischio tra comparti differenti.
Enel porta nel basket l'esposizione al settore utility, caratterizzato da una maggiore componente difensiva; Generali rappresenta il comparto assicurativo, mentre Intesa Sanpaolo permette di partecipare all'andamento del settore bancario italiano. Chiude il paniere Leonardo, uno dei protagonisti del rally del comparto europeo della difesa negli ultimi anni.
La diversificazione settoriale non elimina naturalmente il rischio tipico delle strutture worst-of: ai fini delle condizioni del certificato è infatti sufficiente che uno solo dei quattro sottostanti registri una performance particolarmente negativa per condizionare il risultato dell'intero investimento.
Al momento è proprio Leonardo a ricoprire il ruolo di worst-of, con la distanza più contenuta dalla barriera, pari a circa il 39,2% secondo i dati pubblicati da Vontobel. Seguono Intesa Sanpaolo, Generali ed Enel, tutte comunque con distanze nell'ordine del 40%.
Premio mensile dell'1,17% con effetto memoria
Il primo elemento da osservare è il meccanismo cedolare. Il certificato paga potenzialmente 1,17 euro al mese, a condizione che, alla relativa data di osservazione, tutti e quattro i sottostanti si trovino almeno al 65% del rispettivo valore iniziale.
I livelli di riferimento iniziali sono pari a 8,679 euro per Enel, 41,86 euro per Generali, 6,454 euro per Intesa Sanpaolo e 48,18 euro per Leonardo. Di conseguenza, per la prima osservazione la soglia cedolare è fissata rispettivamente a 5,641 euro, 27,21 euro, 4,195 euro e 31,317 euro.
La struttura dispone inoltre dell'effetto memoria. Se in una determinata data uno dei titoli dovesse trovarsi sotto la soglia richiesta, il premio non sarebbe definitivamente perso: potrebbe essere recuperato in una successiva osservazione qualora tutti i sottostanti tornassero sopra il livello previsto.
Il primo premio potenziale da 1,17 euro è previsto in pagamento il 9 novembre 2026, con ex date il 4 novembre.
Callable da marzo 2027: cosa significa
Un'altra caratteristica importante è la presenza della Callabilty. A partire dal 1° marzo 2027 l'emittente avrà la possibilità, nelle date previste dalla documentazione, di procedere al richiamo anticipato del certificato.
Proprio questa maggiore flessibilità riconosciuta all'emittente contribuisce a rendere possibile una struttura con un rendimento potenziale del 14% annuo. In altri termini, la callability rappresenta uno degli elementi attraverso cui il prodotto riesce a offrire premi mensili più elevati rispetto a strutture analoghe prive di questa facoltà.
Naturalmente esiste un rovescio della medaglia: il rendimento potenziale del 14% annuo non implica che l'investitore possa incassare le cedole fino alla scadenza naturale. Se Vontobel esercitasse la call, il certificato verrebbe infatti rimborsato anticipatamente al valore nominale e la possibilità di percepire ulteriori premi terminerebbe in quel momento.
Si tratta quindi di un compromesso preciso: maggiore libertà per l'emittente in cambio di un flusso cedolare potenziale più generoso per l'investitore, fermo restando che la durata effettiva del prodotto potrebbe essere inferiore rispetto alla scadenza del 2029.
Barriera al 60% osservata soltanto a scadenza
A completare la struttura troviamo una barriera capitale posta al 60% dei valori iniziali, quindi a livelli inferiori rispetto alla soglia utilizzata per il pagamento dei premi.
Le barriere sono fissate a 5,207 euro per Enel, 25,12 euro per Generali, 3,872 euro per Intesa Sanpaolo e 28,908 euro per Leonardo. Soprattutto, si tratta di una barriera osservata soltanto alla scadenza, fissata al 1° ottobre 2029.
Questo significa che eventuali discese sotto questi livelli durante la vita del certificato non determinano automaticamente una perdita sul capitale a scadenza. A contare sarà esclusivamente il valore rilevato nella data finale.
Se alla scadenza tutti i titoli si troveranno almeno al 60% del proprio valore iniziale, il certificato rimborserà il valore nominale previsto dalla struttura, oltre agli eventuali premi spettanti. Se invece il worst-of dovesse terminare sotto la barriera, la protezione condizionata verrebbe meno e il rimborso sarebbe legato alla performance negativa del sottostante peggiore.
Nuova emissione e prezzo sotto la pari: perché guardarlo ora
Un ulteriore elemento da considerare è il momento in cui il certificato arriva sul mercato. Si tratta infatti di una nuova emissione, con livelli iniziali dei sottostanti fissati soltanto da pochi giorni e una struttura che entra quindi ora nella sua fase di vita sul mercato secondario.
A rendere il quadro ancora più interessante è il fatto che il certificato tratta già sotto il valore nominale di 100 euro. Per chi guarda oggi al prodotto, questo significa poter accedere alla struttura pagando meno della pari, mantenendo al tempo stesso la possibilità di incassare premi mensili potenziali da 1,17 euro qualora vengano rispettate le condizioni previste.
Il prezzo sotto 100 euro aggiunge inoltre una seconda componente di rendimento potenziale: oltre al flusso cedolare, in caso di successivo rimborso a 100 euro può infatti emergere anche un recupero di prezzo verso la pari. Naturalmente il valore del certificato continuerà a dipendere dall'andamento dei quattro sottostanti, dalla volatilità e dalle condizioni di mercato.
È proprio la combinazione tra recente emissione, prezzo sotto la pari, rendimento potenziale del 14% annuo e barriera capitale al 60% a rendere il DE000BD8US86 uno dei prodotti da monitorare sul mercato secondario in questa fase.
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