Il comparto software si conferma uno dei pilastri fondamentali della trasformazione digitale a livello globale. Le stime di Precedence Research indicano che il mercato mondiale potrebbe superare i 900 miliardi di dollari entro il 2026, con un’espansione fino a circa 2,4 trilioni di dollari entro il 2035, pari a un tasso di crescita annuo composto nell’ordine dell’11% circa. Proiezioni analoghe, elaborate da IDC e Statista, sottolineano come il segmento del software enterprise continui a rappresentare la principale fonte di crescita del settore.
A sostenere questa dinamica sono soprattutto tre fattori: la diffusione delle infrastrutture cloud, la rapida adozione dell’intelligenza artificiale e la crescente centralità della gestione e dell’analisi dei dati aziendali. Secondo le analisi di Gartner, la spesa globale in tecnologia informatica è destinata a proseguire su un sentiero espansivo di lungo periodo, con il software tra le aree a maggiore intensità di crescita.
Un ulteriore acceleratore è rappresentato dall’intelligenza artificiale generativa, la cui integrazione nei processi aziendali sta avvenendo a ritmo sostenuto. Diverse ricerche di settore, tra cui quelle di Gartner e McKinsey, evidenziano come l’utilizzo di agenti AI e sistemi automatizzati sia destinato ad aumentare sensibilmente entro il 2026, con una progressiva diffusione nelle applicazioni enterprise.
Allo stesso tempo, il tema AI introduce anche elementi di incertezza per il comparto. Gli investitori stanno valutando con attenzione l’evoluzione dei costi legati allo sviluppo dei modelli linguistici avanzati, la crescente concorrenza delle società “AI-native” e le possibili pressioni sui modelli di monetizzazione tradizionali del software. Aspetti che emergono anche nelle analisi di McKinsey e Deloitte sull’evoluzione del settore.
Dal punto di vista macroeconomico, il settore beneficia inoltre di trend strutturali di lungo periodo, come la migrazione verso architetture cloud-native, l’aumento della spesa IT da parte delle imprese e la crescita dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale nei data center. Secondo Bank of America, il mercato delle infrastrutture AI per i data center potrebbe raggiungere dimensioni dell’ordine di 1.700 miliardi di dollari entro il 2030.
In questo contesto, la selezione dei singoli titoli assume un ruolo determinante. Il software non è infatti un comparto uniforme: al suo interno convivono realtà molto diverse, tra cui provider cloud, società di data analytics, software finanziario, piattaforme di advertising basate su AI e infrastrutture enterprise, con profili di crescita, rischio e marginalità profondamente eterogenei.
È proprio questa eterogeneità a caratterizzare il paniere del certificato oggetto di analisi (ISIN DE000VJ8RDP2), composto da cinque leader globali del software e della digital economy. Prima di entrare nella struttura dello strumento, è utile analizzare nel dettaglio i singoli sottostanti.
Certificato Vontobel DE000VJ8RDP2: cosa sapere sui sottostanti
Il certificato è costruito su un basket composto da AppLovin Corporation, Fair Isaac Corporation, Intuit Inc., Microsoft Corp. e SAP SE, cinque società differenti per modello operativo ma tutte esposte ai principali driver strutturali del software e dell’intelligenza artificiale.
AppLovin è tra i leader nel software di advertising digitale basato su AI. La società sfrutta modelli avanzati di machine learning per migliorare la performance delle campagne pubblicitarie mobile e ottimizzare la monetizzazione delle app.
Fair Isaac Corporation, conosciuta soprattutto per il celebre credit score, opera nel segmento del software di analytics e decision management applicato in particolare al settore finanziario. Il suo posizionamento beneficia della crescente domanda di strumenti per credit scoring, automazione dei processi di lending e analisi predittiva.
Intuit è un player globale nel software finanziario e fiscale, con soluzioni come TurboTax e QuickBooks rivolte sia a utenti retail sia a imprese. Il gruppo sta integrando in modo sempre più pervasivo l’intelligenza artificiale generativa per automatizzare attività contabili e di gestione finanziaria.
Microsoft si conferma uno dei principali beneficiari globali dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La crescita di Azure e l’integrazione di Copilot nelle suite produttive ed enterprise stanno rafforzando la capacità del gruppo di monetizzare l’AI all’interno del proprio ecosistema software.
SAP rappresenta uno dei leader europei nel software gestionale enterprise. La società sta portando avanti la transizione verso modelli cloud in abbonamento, con un’integrazione crescente di soluzioni AI nelle piattaforme ERP e nei sistemi di gestione aziendale.
Certificato Vontobel ISIN DE000VJ8RDP2: struttura e rendimento potenziale
Il certificato sotto la lente è un Multi Cash Collect con Barriera emesso da Vontobel, con ISIN DE000VJ8RDP2, su un basket composto da AppLovin, Fair Isaac, Intuit, Microsoft e SAP, con scadenza fissata al 13 marzo 2028. Puoi anche analizzarlo qui, su Monitor Certificati di tuttocertificati.it.
La struttura è di tipo worst-of: ciò significa che sia il pagamento delle cedole sia il rimborso finale dipendono dal titolo con la performance peggiore all’interno del paniere. Il certificato offre una cedola potenziale pari a 3,01 euro mensili lordi, equivalente a un rendimento potenziale annuo lordo del 36,12%, subordinato alla condizione che tutti i sottostanti si trovino sopra il rispettivo livello barriera, fissato al 60% dei valori iniziali.
È inoltre presente l’effetto memoria, che consente di recuperare eventuali cedole non distribuite in precedenza qualora le condizioni tornino a verificarsi. Il prodotto è dotato anche di meccanismo autocallable: a partire dalle date di osservazione previste, se tutti i sottostanti risultano sopra il livello iniziale strike/autocall, il certificato può essere richiamato anticipatamente, con rimborso del valore nominale più la cedola maturata.
La barriera sul capitale è osservata esclusivamente a scadenza, elemento che riduce l’impatto della volatilità intermedia dei sottostanti durante la vita del prodotto. Eventuali violazioni temporanee durante la vita del certificato non compromettono quindi automaticamente il rimborso finale.
Nel dettaglio, le barriere corrispondono al 60% dei livelli iniziali: 275,27 USD per AppLovin, 668,49 USD per Fair Isaac, 262,56 USD per Intuit, 242,88 USD per Microsoft e 100,03 EUR per SAP. A scadenza, se il worst-of risulterà sopra la barriera, il certificato rimborserà il nominale più le eventuali cedole in memoria. In caso contrario, il rimborso seguirà la performance negativa del sottostante peggiore, con possibile perdita parziale o totale del capitale investito.
La struttura combina quindi una cedola potenzialmente elevata con una barriera relativamente profonda e un’esposizione a società software leader nei rispettivi segmenti. Il prodotto risulta coerente con scenari di mercato laterali o moderatamente positivi sul comparto tech.
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