Nonostante il segno più registrato nell’ultimo mese, le principali crypto si confermano in rosso da inizio anno. A parte Zcash che ha guadagnato un altro 70% che porta in positivo il bilancio di questo 2025, Bitcoin ed Ethereum continuano a navigare in ampio territorio negativo nel 2026. Per Bitcoin il saldo è negativo del 10%, molto peggio Ethereum, giù del 30%.
Analisi Bitcoin: il meglio è alle spalle
Tecnicamente per Bitcoin la sensazione è che il recupero abbia fatto l’indispensabile per risollevarsi, ma senza prodursi in un movimento tale da sancire una formale inversione di tendenza. L’entrata in ipercomprato segnala invece l’opportunità che per questo rimbalzo il meglio potrebbe essere alle spalle.
Ben correlato ai mercati azionari, BTC ha saputo sfruttare il momentum positivo delle Borse e soprattutto del settore dei chip. Il rimbalzo cominciato a fine marzo dopo una fase di doverosa accumulazione si è portato sotto le prime resistenze utili di 85k. Qui troviamo il 38,2% di ritracciamento dell’intero bear market, iniziato dopo i massimi del 2025 e culminato con il bottom di 60k a febbraio.

Ma qui passano anche i ripetuti minimi che tra novembre e dicembre hanno tamponato i cali di Bitcoin prima del collasso di inizio anno. Soprattutto qui passa la neck line della figura di testa spalla ribassista. E la sensazione è ancora una volta che il movimento verso l'alto abbia già dato il suo massimo con un eventuale ritorno in zona 85k che sarebbe quindi da prendere per ora come opportunità per alleggerire le posizioni lunghe di BTC. Solo un superamento delle resistenze cambierebbe la view.
Ethereum: ci attende una lunga fase di accumulazione
Passando ad Ethereum qui la situazione sembra essere più complicata. Il rimbalzo non ha spazzato via i dubbi di scarsa forza relativa di ETH verso BTC.
Dopo i massimi di 5k di fine estate 2025 la discesa verticale ha rapidamente toccato un bottom a 1.750 USD a inizio febbraio. A quel punto un lentissimo e soprattutto poco profondo rimbalzo ha spostato i prezzi fino a 2.500 Usd, un rialzo che ha adempiuto al minimo dovere di ritracciare il 23,6% del bear market e nemmeno di coprire un gap di prezzo. Troppo poco con il minimo di novembre neanche sollecitato.

La scarsa reazione di ETH lascia dunque aperta l’ipotesi di una lunga fase di accumulazione destinata a durare ancora per mesi prima di ripristinare la tendenza rialzista. Vero che il recupero potrebbe estendersi fino alla più corposa resistenza di 3k (se Bitcoin riuscirà ad estendere il rialzo fino a 85k), ma al momento l’ipotesi che ritengo più probabile è un trading range tra 2k e 2,5k che servirà ai compratori di proseguire la lenta opera di accumulo delle posizioni lunghe di ETH in attesa di tempi migliori.