La seduta di lunedì ha regalato una boccata d'ossigeno agli investitori, segnando la migliore performance giornaliera delle ultime settimane per le azioni a Wall Street. Il clima di ottimismo è stato innescato da un post del Presidente Donald Trump su Truth Social, in cui si riferiva a "conversazioni molto buone e produttive" con l'Iran per una risoluzione delle ostilità in Medio Oriente.
Nonostante le smentite dei media statali iraniani su contatti diretti, i mercati hanno risposto con decisione: il Dow Jones ed il Nasdaq hanno chiuso in rialzo dell'1,38% mentre lo S&P 500 ha guadagnato l'1,15%.
Tutti gli undici settori del GICS (Global Industry Classification Standard) hanno terminato la giornata in territorio positivo, guidati dai consumi discrezionali (+2,46%) e dalla tecnologia (+1,46%), mentre l'indice di volatilità Cboe, pur rimanendo elevato, ha mostrato segnali di parziale distensione.
Azioni Wall Street: future incerti, in arrivo i PMI
L'euforia della vigilia sembra tuttavia stemperarsi nella mattinata odierna, con le Borse USA che si approcciano all'apertura in una fase di attesa. La cautela degli operatori è alimentata dal ritorno della pressione sui prezzi energetici: il petrolio Brent ha ripreso la sua corsa riportandosi in quota 100 dollari al barile riflettendo l'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
La sensazione generale è di mercati che ieri hanno approfittato delle parole di Trump per prendere fiato ma che oggi si trovano davanti non solo alle smentite iraniane, ma anche alla consapevolezza delle difficoltà del presidente USA ed alla sua volontà di trovare una exit strategy dal pantano iraniano che non faccia gridare al “TACO”.
In questo contesto, il contratto sul Dow Jones registra un calo dello 0,07%, il derivato sullo S&P 500 è piatto ed il future sul Nasdaq segna un +0,05%.
Sul fronte macroeconomico, l'attenzione è rivolta alla pubblicazione dei dati PMI, sia riferiti al manifatturiero che al comparto dei servizi, elaborati da S&P Global. In arrivo anche l'indice manifatturiero di Richmond.
Wall Street Oggi: Tesla e Jefferies sotto i riflettori
- Tesla: il titolo segna nel pre-market un -0,1%. A febbraio, la casa automobilistica ha registrato il primo aumento mensile delle vendite in Europa in oltre un anno, riuscendo a contrastare la pressione competitiva di BYD.
- Jefferies: +7% prima dell'avvio. Le azioni della banca statunitense sono in fermento dopo le indiscrezioni del Financial Times su un possibile piano di acquisizione da parte della giapponese Sumitomo Mitsui Financial Group.
- Estée Lauder: il colosso della bellezza ha confermato ufficialmente le trattative per una fusione con il gruppo spagnolo Puig Brands. Il titolo prima dell'avvio sale dello 0,3%.
- Pfizer: la compagnia farmaceutica ha annunciato l'intenzione di richiedere l'approvazione per un vaccino contro la malattia di Lyme che ha mostrato un'efficacia del 70%, nonostante il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi statistici primari nel trial clinico. Le azioni nel pre-market segnano un +0,11%.
- Amazon: -0,2% nel pre-market. I servizi cloud del gruppo hanno riportato interruzioni nei data center in Bahrain, una conseguenza diretta delle tensioni belliche che coinvolgono l'Iran.
- GameStop: il titolo segna un +0,1% nel pre-market. Gli investitori attendono con ansia la pubblicazione dei risultati trimestrali prevista dopo la chiusura dei mercati.