Wall Street ha aperto il quarto trimestre interrompendo una serie di tre sedute negative, nonostante rendimenti obbligazionari ancora su livelli che non si vedevano da oltre vent'anni. Ieri lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,19% mentre Dow Jones e Nasdaq Composite hanno terminato con un +0,04%.
La seduta ha confermato una dicotomia che accompagna il mercato da diversi giorni: da un lato il repricing dei Treasury continua a irrigidire le condizioni finanziarie, dall'altro l'azionario mantiene una discreta capacità di assorbire lo shock, soprattutto attraverso i titoli legati all'intelligenza artificiale.
Sul fronte obbligazionario è arrivata almeno una tregua. Il rendimento del Treasury a 10 anni, dopo aver toccato il 5,34%, massimo dal 2002, è sceso al 5,24%, interrompendo una serie di sette sedute consecutive di rialzo (Treasury al 5,34%: il mercato obbligazionario trema). Anche il biennale è arretrato al 4,79%.
La stabilizzazione dei bond non cancella però il tema di fondo. Il trimestre appena concluso ha registrato il maggiore aumento dei rendimenti Treasury di questo secolo e il mercato continua a confrontarsi con inflazione elevata, rincari energetici e aspettative di politica monetaria restrittiva.
Wall Street Oggi: il jobs report può cambiare di nuovo il pricing Fed
Per la seduta odierna il future sul Dow Jones segna un +0,5%, il contratto sullo S&P 500 un +0,48% e il derivato sul Nasdaq un +0,74%.
Il vero appuntamento della giornata è il rapporto sul mercato del lavoro di settembre. Il consensus prevede la creazione di 89 mila posti di lavoro, dopo i +162 mila di agosto. Il dato arriva in una fase in cui le aspettative sulla Federal Reserve hanno subito un rapido aggiustamento.
Il mercato attribuisce attualmente una probabilità del 76% a tassi invariati nella riunione di ottobre, contro il 36% di una settimana fa (Riunioni Fed: calendario delle date dei meeting del FOMC 2026). Il movimento è stato favorito dal PCE di agosto, risultato leggermente inferiore alle attese, dalle indicazioni più accomodanti arrivate da alcuni esponenti Fed e da dati macro meno robusti.
Il nodo resta però l'inflazione. Il PCE cresce ancora del 3,4% annuo, ben sopra il target del 2% della Fed. Un rapporto sull'occupazione più solido delle attese potrebbe quindi restituire alla Banca centrale maggiore margine per concentrarsi sui prezzi, con il rischio di una nuova pressione sui Treasury. Un dato più debole, al contrario, potrebbe consolidare il recente ridimensionamento delle aspettative di rialzo.
Anche il mercato del lavoro restituisce segnali non univoci. A settembre le aziende USA hanno annunciato 43.281 tagli di posti, il 20% in meno rispetto a un anno prima. I programmi di assunzione, tuttavia, si sono fermati a 90.787 unità, il livello più debole per il mese di settembre degli ultimi 15 anni.
Azioni USA: Nike, Broadcom e Strategy sotto i riflettori
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Nike: perde circa il 9% nel pre-market dopo aver indicato che le vendite continueranno a diminuire nell'esercizio in corso. La società ha evidenziato in particolare le difficoltà in Cina, il suo secondo mercato, dove le vendite trimestrali sono diminuite del 26%. Nike ha inoltre annunciato nuovi interventi sull'organico.
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Moderna: guadagna circa lo 0,9% dopo la notizia dell'ingresso nel Nasdaq-100 dal 9 ottobre al posto di Warner Bros. Discovery (parità). L'inclusione nell'indice può attirare flussi tecnici legati ai fondi e agli ETF che ne replicano la composizione.
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Nvidia: il titolo torna sotto osservazione insieme all'intero comparto dei semiconduttori, in una giornata in cui la direzione dei rendimenti Treasury potrebbe risultare determinante per le azioni growth. Le azioni prima dell'avvio segnano un +1,2%.
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Broadcom: guadagna circa l'1% nel pre-market. Il gruppo ha concordato la possibilità di prestare fino a 42 miliardi di dollari ad Anthropic per finanziare parte degli investimenti infrastrutturali della società di intelligenza artificiale. L'accordo rafforza il ruolo di Broadcom non solo come fornitore di hardware, ma anche come finanziatore dell'espansione AI.
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Strategy: guadagna circa il 3% nel pre-market con Bitcoin tornato sopra 86 mila dollari. Il titolo continua a muoversi come uno dei principali proxy quotati dell'andamento della criptovaluta.
- Amazon: Goldman Sachs ha inserito il titolo nella propria Conviction List, indicando tra i principali driver il posizionamento nell'intelligenza artificiale, il miglioramento dell'efficienza operativa e la crescita dell'advertising. Prima dell'avvio il titolo segna un +0,5%.