La debolezza della tecnologia ha segnato la seduta di ieri: il Nasdaq ha perso il 2,6%, lo S&P 500 ha ceduto l’1,21% e il Dow Jones ha guadagnato lo 0,02%. A riaccendere i dubbi sull’intelligenza artificiale sono stati i risultati societari e, soprattutto, il conto degli investimenti necessari a sostenerne lo sviluppo.
La flessione degli indici nasconde però una divergenza significativa: la maggioranza delle azioni ha chiuso in rialzo. Il movimento suggerisce una selezione più severa delle valutazioni tecnologiche, anziché un abbandono generalizzato delle Borse USA. La ricerca di protezione ha inoltre favorito i Treasury, riportando il rendimento decennale sotto il 5%.
Wall Street Oggi: l’AI cerca stabilità, il petrolio frena
Oggi il tema dominante resta la sostenibilità finanziaria della corsa all’AI. Al momento il contratto sullo S&P 500 cede lo 0,2% e il derivato sul Nasdaq è piatto. Il future sul Dow Jones registra invece un -0,6%. Il tentativo di stabilizzazione non offre ancora una conferma di recupero.
Il petrolio aggiunge pressione: il Brent ha raggiunto quota 114 dollari al barile tra attacchi contro l’Arabia Saudita e timori di nuove operazioni militari contro l’Iran. Energia più cara significa rischi per i margini aziendali e per il rientro dell’inflazione.
Alle 15:45 italiane arrivano i PMI preliminari statunitensi di ottobre mentre alle 16:00 è prevista la lettura definitiva della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. Oltre all’attività economica, saranno rilevanti le indicazioni sui prezzi e sulle aspettative d’inflazione. Una crescita resistente accompagnata da costi elevati potrebbe limitare il sollievo sui tassi.
Per la riunione Fed del 28 ottobre prevale l’attesa di una pausa. Il mercato continua tuttavia a considerare probabile una stretta a dicembre. La discesa dei rendimenti non equivale quindi a un cambio di rotta monetario: per le azioni a Wall Street resta decisiva la capacità degli utili di sostenere valutazioni e investimenti.
Azioni USA: Meta, Western Digital e SpaceX sotto i riflettori
- Meta Platforms: dopo il calo del 6,98% di ieri, il titolo segna un -0,9% prima dell'avvio. L’attenzione resta sull’assorbimento di cassa legato all’AI e sui programmi di finanziamento. Risultati superiori alle attese non sono bastati a rassicurare gli investitori.
- Western Digital: -2,1% nel pre-market nonostante ricavi e profitti trimestrali in crescita grazie alla domanda collegata all’AI. La reazione segnala quanto siano elevate le aspettative già incorporate nel comparto (Azioni Western Digital, perché battere le attese non basta).
- SpaceX: le notizie sui colloqui per accedere ad almeno 80.000 siti cellulari statunitensi riportano al centro le ambizioni nelle telecomunicazioni, insieme al fabbisogno finanziario del progetto. +2% per le azioni. Andamento speculare per Verizon (-3,45%) e AT&T (-3,91%).
- Moderna: resta sotto pressione dopo la diffusione online di informazioni relative allo studio sul vaccino oncologico sviluppato con Merck (Azioni Moderna KO a Wall Street con dubbi su vaccino, cosa fare ora?). Dopo il -17,57% di ieri, il titolo MRNA segna un -5,7%.