Wall Street Oggi: future cauti in attesa di CPI e trimestrali bancarie | Investire.biz

Wall Street Oggi: future cauti in attesa di CPI e trimestrali bancarie

12 ott 2026 - 13:30

Future poco mossi in attesa di CPI e trimestrali bancarie: Micron cede nel pre-market, IREN sale sulle indiscrezioni di un accordo con Anthropic

Le Borse USA hanno chiuso venerdì una settimana positiva. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,83%, lo S&P 500 lo 0,59% e il Nasdaq lo 0,64%. Lo S&P 500 ha terminato a ridosso del massimo storico segnato martedì e ha chiuso la settimana in rialzo dello 0,5%, contro lo 0,8% del Dow Jones ed il -0,4% del Nasdaq.

La seduta è stata soprattutto un recupero dopo le vendite sui titoli tecnologici di giovedì. Nelle prime ore hanno contribuito le ricostruzioni di stampa sui ricavi di OpenAI, che hanno attenuato i timori di una bolla legata all'intelligenza artificiale. Ha aiutato anche una tregua su petrolio e rendimenti. Il Treasury decennale ha chiuso al 5,24%, in lieve rialzo sulla giornata ma sotto il picco di quasi il 5,37% toccato mercoledì, massimo da 24 anni. Tra le mega-cap si sono distinte Amazon, in rialzo del 3,29%, e Microsoft, salita del 2,38%.

Il dato più rilevante sotto la superficie è la divergenza tra settori e capitalizzazioni. Il comparto delle comunicazioni ha chiuso in controtendenza dopo l'accordo con cui SpaceX acquisirà da Grain Management lo spettro a 800 MHz su scala nazionale. Secondo il Wall Street Journal il prezzo è di circa 8 miliardi di dollari.

Il mercato ha letto l'operazione come l'ingresso di un concorrente diretto nella telefonia mobile: T-Mobile ha perso il 13,27%, AT&T il 10,82% e Verizon il 10,14%. Sul fronte opposto, immobiliare, beni di consumo discrezionali e sanità hanno guidato i rialzi. Il Russell 2000 ha invece chiuso la settimana in calo dello 0,9%. È il segnale di un rally che resta concentrato sui grandi gruppi e si estende poco alle società più sensibili al costo del credito.

 

 

Wall Street Oggi: CPI e banche mettono alla prova i record

Le azioni a Wall Street si preparano a una seduta di attesa. Al momento il future sul Dow Jones avanza dello 0,08%, il contratto sullo S&P 500 dello 0,03% e il derivato sul Nasdaq 100 cede  lo 0,17%. Il mercato obbligazionario USA resta chiuso per il Columbus Day e non sono previsti dati macro. 

Mercoledì alle 8:30 ora di New York sarà diffuso il CPI di settembre, e domani parte la stagione delle trimestrali delle grandi banche. Il contesto monetario è restrittivo. Il 16 settembre la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh ha alzato i tassi di 25 punti base, al 3,75%-4%: è il primo rialzo dal luglio 2023. La mediana delle proiezioni indica un ulteriore intervento entro fine anno. Secondo il FedWatch di CME, il mercato attribuisce circa il 19% di probabilità a un rialzo nella riunione del 27-28 ottobre. Quello di mercoledì è l'ultimo dato sull'inflazione prima della decisione.

Il consensus raccolto da Reuters indica per l'indice generale un aumento dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, spinto dai prezzi energetici. Per la componente "core" le attese sono allo 0,2% mensile e al 2,5% annuo. Il punto da osservare è la dicotomia tra inflazione energetica e core contenuta. Un core sopra le attese potrebbe riportare in gioco il rialzo di ottobre e rimettere pressione sulla parte lunga della curva. Un dato in linea rafforzerebbe invece la lettura di un'inflazione trainata soprattutto dal petrolio.

Giovedì arriveranno le vendite al dettaglio, attese in crescita dello 0,3% dopo l'1,2% di agosto, e i prezzi alla produzione. In tarda serata è previsto l'intervento di Warsh.

Il secondo driver sono gli utili. Secondo i dati LSEG citati da Reuters, gli utili dello S&P 500 del terzo trimestre sono attesi in crescita del 30,6%. Domani apriranno la stagione JP Morgan, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo, mercoledì toccherà a Bank of America e Morgan Stanley. Qui emerge la contraddizione della fase: gli indici sono vicini ai massimi con il decennale sopra il 5,2% e una Fed in fase di rialzo. Il movimento suggerisce che il mercato stia prezzando la traiettoria degli utili più che quella dei tassi. Le banche saranno le prime a verificare questa scommessa.

Il terzo elemento è il petrolio. Il Brent resta sopra i 100 dollari al barile dopo gli attacchi degli Houthi contro l'aeroporto di Riad. L'annuncio di Donald Trump su una tregua tra Russia e Ucraina sulle infrastrutture energetiche attende ancora dettagli operativi. Per le Borse USA il canale di trasmissione è diretto: i prezzi energetici elevati alimentano il CPI generale e, attraverso le aspettative sui tassi, il rendimento dei Treasury.

 

 

Azioni USA: Micron, IREN e CCC Intelligent Solutions

  • Micron: cede il 2,1% nel pre-market dopo che la cinese ChangXin Memory Technologies ha comunicato progressi su un nuovo design di DRAM ad alta densità. Pesa anche la richiesta del sindacato di Taoyuan di destinare il 15% dell'utile operativo a bonus trimestrali, con una manifestazione convocata a Taipei per il 19 ottobre. Taiwan è il cuore della produzione di DRAM e memorie HBM del gruppo. Per un titolo i cui margini record dipendono soprattutto dai prezzi delle memorie, concorrenza e costo del lavoro sono le due variabili più sensibili.
  • IREN: sale di oltre il 3% nel pre-market dopo che The Information ha riportato un accordo pluriennale di servizi cloud per l'intelligenza artificiale con Anthropic. Le parti non hanno ancora confermato ufficialmente l'intesa. Il titolo era in calo del 6,8% da inizio anno alla chiusura di venerdì. Nella transizione dal mining di criptovalute alla fornitura di capacità di calcolo, l'accordo gli darebbe un secondo grande cliente.
  • CCC Intelligent Solutions: balza del 9,5% nel pre-market sulle notizie di trattative avanzate per l'acquisizione da parte del fondo GTCR e di Elliott Investment Management, rivelate venerdì da Bloomberg. Il titolo aveva già guadagnato circa il 7% venerdì e l'annuncio potrebbe arrivare in settimana. L'operazione conferma l'interesse del private equity per il software verticale con ricavi ricorrenti.
  • JP Morgan: in rialzo di mezzo punto percentuale nel pre-market alla vigilia dei conti trimestrali, che domani apriranno la stagione insieme a Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo. Con il decennale sopra il 5,2%, il mercato cercherà indicazioni sul margine di interesse e sulla qualità del credito. È il punto più esposto se i tassi restano elevati più a lungo.
  • Broadcom: in calo dopo le parole dell'Amministratore delegato Hock Tan. A Singapore Tan ha paragonato molti investitori nel settore dell'intelligenza artificiale a giocatori d'azzardo e ha descritto la spesa delle imprese come una fase di sperimentazione senza ritorni chiari: "È quello che sta succedendo oggi nelle imprese". Ha poi indicato nella disponibilità di capitale il possibile prossimo vincolo alla crescita del settore. L'avvertimento pesa perché arriva da uno dei principali fornitori di chip per l'AI. -0,7% prima dell'avvio. 
  • GoDaddy: cede nel pre-market dopo il declassamento di RBC Capital Markets a Sector Perform da Outperform. Il nuovo target price è di 95 dollari, circa l'8% sotto la chiusura di venerdì. Un obiettivo inferiore al prezzo corrente segnala che, per il broker, la valutazione sconta già le prospettive di crescita. -2,7% per GDDY. 

 

 

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