Wall Street venerdì ha chiuso in rialzo, archiviando positivamente una settimana segnata da forte volatilità e rendimenti obbligazionari sui massimi pluriennali. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,9% mentre lo S&P 500 e il Nasdaq Composite sono avanzati entrambi dello 0,5%.
A sostenere il risk appetite sono state soprattutto le indicazioni su possibili progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, sufficienti a favorire un recupero dell'azionario e a spingere al ribasso il petrolio. La risposta delle azioni è arrivata nonostante il Treasury decennale sia salito fino al 5,18%, massimo dal 2007. Una dicotomia che fotografa bene l'equilibrio attuale del mercato: gli investitori stanno ancora tollerando tassi e greggio elevati nella misura in cui continuano a considerarne l'impatto transitorio.
Wall Street Oggi: petrolio e rendimenti riportano il rischio al centro
I future sul Dow Jones cedono lo 0,38%, il contratto sullo S&P 500 arretra dello 0,46% e il derivato sul Nasdaq 100 perde lo 0,99%. Il driver dominante torna a essere la geopolitica: Donald Trump ha respinto le condizioni avanzate dall'Iran per un cessate il fuoco e il petrolio ha reagito al rialzo, con il Brent oltre i 108 dollari al barile e il WTI sopra 96 dollari.
Il punto per le Borse USA non è soltanto il rincaro dell'energia. I rendimenti governativi sono già risaliti su livelli che non si vedevano da anni ed il mercato ha aumentato le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve a causa di un'inflazione persistente. Anche il Treasury a due anni è salito di circa 17 punti base nell'ultima settimana.
Ed Yardeni ha sottolineato come l'aumento dei rendimenti a breve segnali la necessità, per le principali Banche centrali, di reagire all'impatto inflazionistico di prezzi del petrolio elevati più a lungo.
La verifica macro arriverà soprattutto nei prossimi giorni. Mercoledì è atteso il PCE di agosto, indicatore d'inflazione privilegiato dalla Fed; giovedì saranno pubblicati nuovi dati sul manifatturiero USA, mentre venerdì arriverà il rapporto sul mercato del lavoro di settembre. In un mercato che sta ancora dimostrando resilienza nonostante il rialzo della duration, dati capaci di rafforzare ulteriormente le aspettative di strette monetarie potrebbero aumentare la pressione sui rendimenti e ridurre il margine di tolleranza dell'azionario.
Azioni USA: Meta, Tesla e Nvidia tra i titoli da seguire
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Meta Platforms: cede il 3,4% nel pre-market dopo il balzo di circa il 13% della scorsa settimana, alimentato dall'entusiasmo per l'agente di intelligenza artificiale Muse. Il calo odierno assume quindi anche il profilo di una presa di profitto dopo un movimento molto rapido.
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Tesla: arretra di circa l'1% nel pre-market dopo che JP Morgan ha ridotto il target price, citando aspettative deboli sulle consegne del terzo trimestre.
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Nvidia: +0,8%. Il comparto dei semiconduttori si muove in ribasso prima dell'apertura, mentre Nvidia ha annunciato Open Agent Safety Platform, una nuova piattaforma software destinata a consentire agli sviluppatori di introdurre salvaguardie per gli agenti AI.
- Roblox: perde il 3,6% nel pre-market dopo che Jefferies ha abbassato il rating sul titolo per timori relativi alle bookings. La revisione riporta quindi l'attenzione sulle prospettive operative della società.
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Oracle: -2,1%, proseguendo le perdite della scorsa settimana dopo l'emersione di problemi in un grande progetto di data center finanziato attraverso debito in New Mexico. Con i rendimenti USA su livelli elevati, l'attenzione degli investitori resta particolarmente alta sulle società più esposte al costo del capitale.
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Gold Fields: le ADR quotano in rosso di circa il 16% prima dell'avvio. Gold Fields è tra i titoli maggiormente penalizzati dal rialzo dei rendimenti USA e dalla pressione sui metalli preziosi. Il movimento rende il comparto minerario uno dei segmenti più sensibili della seduta.
- SpaceX: la società prepara il quattordicesimo test di Starship, il primo progettato per portare il veicolo in orbita attorno alla Terra e dispiegare 26 satelliti Starlink V3. La FAA ha autorizzato le operazioni di lancio e rientro il 26 settembre. Starship rappresenta un'infrastruttura chiave per i piani di espansione di Starlink e per i futuri progetti della società nello spazio. Le azioni SPCX avanzano di mezzo punto percentuale.