La seduta di ieri si è chiusa con perdite diffuse a Wall Street, dove il Nasdaq Composite ha ceduto il 2,21%, l'S&P 500 ha lasciato sul terreno l'1,44% e il Dow Jones Industrial Average ha terminato praticamente invariato, con un calo dello 0,09%.
L'epicentro della pressione ribassista è stato il comparto dei semiconduttori, trascinato al ribasso da timori crescenti sulla tenuta della domanda legata all'intelligenza artificiale e dall'attesa per i dati sulle politiche monetarie della Federal Reserve.
Il sell-off, partito lunedì dagli Stati Uniti, ha fatto il giro del mondo prima di tornare a colpire i mercati americani. Il VanEck Semiconductor ETF ha perso il 7% in giornata, mentre il gruppo dei Magnifici Sette ha ceduto l'1,50% complessivamente, con solo Microsoft (+1,8%) e Amazon (+0,57%) in territorio positivo. Tra i titoli più colpiti si segnalano Micron (-13,18%), Broadcom (-3,06%), AMD (-5,76%), Intel (-6,14%) e Marvell (-9,36%).
A pesare sull'umore del mercato, oltre alle valutazioni sui livelli di spesa in conto capitale delle grandi società tecnologiche, anche le previsioni di Bank of America su tre rialzi dei tassi da parte della Fed nel corso del 2026, per un totale di settantacinque punti base.
"I titoli beneficiari dell'AI sono al centro del sell-off, e non li ritengo cari, ma sono sovraffollati", ha commentato Andrew Slimmon, senior portfolio manager di Morgan Stanley Investment Management. "Hanno catturato lo spirito del momento tra i trader di momentum, e quando accade si verificano flessioni brusche come quella odierna. Direi che si tratta di un segnale di salute del mercato".
Azioni Wall Street: futures provano il recupero
Oggi il clima sui mercati appare in graduale distensione rispetto alle turbolenze di ieri. Il contratto sul Nasdaq 100 guadagna lo 0,50% nel premarket mentre il future sull'S&P 500 avanza dello 0,17%. Il derivato sul Dow Jones invece cede lo 0,12%, riflettendo una certa cautela sulle blue chip.
"Potremmo assistere a qualche rischio fondamentale emergente, non solo a una questione di posizionamento tecnico", ha osservato Dan Skelly, responsabile della ricerca di mercato e strategia di Morgan Stanley Wealth Management. "Stiamo sentendo parlare di guerre di prezzi tra i costruttori di modelli AI, di un calo delle tariffe di noleggio per le vecchie GPU, e anche di un cambio di tono da parte di Microsoft, che ora parla di un orientamento verso modelli a costo più basso".
Wall Street oggi: Micron, Oracle e Meta i titoli da seguire
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Micron Technology: dopo il tonfo di ieri, il titolo segna un +4% nel premarket. La società questa sera presenterà la trimestrale, evento che potrebbe orientare la direzione dell'intero comparto dei chip nei prossimi giorni. Gli analisti sondati da FactSet prevedono utili per azione di 20,83 dollari su ricavi di 35,75 miliardi di dollari. Jay Woods di Freedom Capital Markets avverte che la soglia da monitorare è rappresentata da quota 1.000 dollari, livello allineato alla media mobile a 20 giorni (ieri le azioni hanno chiuso a 1.051,77 $).
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Oracle: -5,66% ieri e +0,25% prima dell'avvio dopo l'annuncio di una riduzione dell'organico di circa 21.000 unità nell'anno fiscale 2026, quasi il 13% della forza lavoro complessiva, citando l'integrazione dell'AI tra i fattori determinanti. I costi di ristrutturazione ammontano a 1,8 miliardi di dollari. Sul fronte degli investimenti, la spesa in conto capitale ha raggiunto 55,7 miliardi nell'anno appena concluso, con previsioni di 70 miliardi per il prossimo esercizio.
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Meta Platforms: parità nel pre-market. Il CEO Mark Zuckerberg ha incaricato un piccolo team di sviluppare un'app di mercati predittivi, nota internamente come Arena. Il progetto, separato da Facebook, Instagram e WhatsApp, prevede inizialmente un sistema a punti anzichè scommesse in denaro reale, con apertura futura alla componente monetaria. Il lancio avrebbe ricadute sui concorrenti: le azioni DraftKings ieri hanno segnato un -1,95% mentre Robinhood ha lasciato sul campo il 2,33%.
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Cerebras Systems: -13,2% prima dell'avvio in scia della pubblicazione della prima trimestrale dalla quotazione avvenuta a maggio. La società ha previsto che i margini lordi core rimarranno negativi e sotto pressione fino a fine anno.
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FedEx: -7% nonostante ricavi trimestrali superiori alle attese, pari a 25 miliardi di dollari contro i 24 miliardi previsti, e utili per azione di 6,31 dollari contro i 5,96 stimati. La flessione è in parte attribuita all'incertezza post-scorporo dell'attività freight, diventata società indipendente il 1 giugno. Gli analisti di Citi mantengono il rating buy, giudicando il calo "in gran parte ingiustificato".
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Secondo quanto riportato da Reuters, Qualcomm (+1,41%) sarebbe in trattative con ByteDance per fornire servizi di progettazione di chip personalizzati (Azioni Qualcomm: quali livelli monitorare ora?).