Il settore del food delivery si scalda con l'offerta pubblica di acquisto lanciata oggi da Uber Technologies su Delivery Hero. Attualmente, Uber è il principale azionista del gruppo tedesco, con un'esposizione complessiva del 36,51%, così suddivisa: il 24,77% tramite una partecipazione azionaria diretta e l'11,74% attraverso strumenti derivati.
Con l'acquisizione nascerebbe il più grande gruppo di consegna di cibo a domicilio al di fuori della Cina, in un contesto in cui la competizione tra i principali operatori statunitensi ed europei si fa ogni giorno più intensa.
La reazione dei mercati è stata positiva: le azioni Uber salgono di circa un punto percentuale nelle contrattazioni pre-market di Wall Street, mentre il titolo Delivery Hero guadagna oltre l'1% alla Borsa di Francoforte.
Uber: i dettagli dell'OPA su Delivery Hero
L'offerta lanciata da Uber è pari a 41,50 euro per ogni azione di Delivery Hero, con un premio di circa il 34% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi tre mesi e del 9% rispetto al prezzo di chiusura della seduta di ieri. Se si considera il prezzo del titolo prima delle indiscrezioni sull'interesse di Uber, il premio sale a circa il 40%. A questi valori, la società tedesca viene valutata 14,8 miliardi di dollari.
L'OPA è comunque subordinata al raggiungimento di una soglia minima di adesione pari al 50% più un'azione e dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2027. Il lungo periodo previsto per il completamento dell'operazione lascia presagire che il processo di approvazione regolamentare potrebbe essere particolarmente complesso.
"L'utilizzo di un investitore finanziario per affrontare preventivamente le questioni antitrust potrebbe rivelarsi una scelta vincente, anche se la tempistica prevista per il closing nella seconda metà del 2027 suggerisce che il processo di approvazione non sarà semplice", hanno scritto gli analisti di Jefferies.
Per agevolare il via libera delle autorità antitrust, Delivery Hero ha accettato di cedere parte delle proprie attività in 14 mercati alla società di investimento statunitense SSW Partners per circa 1,4 miliardi di euro. Inoltre, per attenuare le possibili resistenze da parte delle istituzioni e dei sindacati tedeschi, Uber si è impegnata a investire 2 miliardi di euro in Germania entro il 2031, a mantenere la sede centrale di Delivery Hero a Berlino e a non ridurre la forza lavoro almeno fino al 2029.
Cosa significa un'eventuale fusione
L'interesse di Uber per Delivery Hero si è manifestato per la prima volta lo scorso maggio, con una proposta di acquisizione da 33 euro per azione che valutava la società circa 10 miliardi di euro. L'offerta, tuttavia, è stata giudicata insufficiente e Uber ha quindi deciso di rilanciare.
Il colosso del ride-hailing punta a rafforzare il proprio business globale del food delivery, consolidando la propria posizione nei confronti di concorrenti sempre più agguerriti come Just Eat e DoorDash. Dalla combinazione tra Uber e Delivery Hero nascerebbe una piattaforma attiva in quasi 100 Paesi, con un Gross Merchandise Value (GMV), ossia il valore lordo delle transazioni, pari a 236 miliardi di dollari, vicino a quello del gigante cinese Meituan, che ammonta a 246,5 miliardi di dollari.
"Insieme raddoppieremo quasi il numero di mercati in cui offriamo sia servizi di mobilità sia di consegna", ha dichiarato l'Amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi. Secondo Kristin Skogen Lund, presidente del Consiglio di sorveglianza di Delivery Hero, "unire le forze con un partner solido rappresenta la scelta giusta per garantire a Delivery Hero la migliore competitività futura".
Entrambe le società hanno fatto ricorso alle acquisizioni negli ultimi anni per sostenere la crescita. Delivery Hero, tuttavia, ha anche ridotto la propria presenza in alcuni mercati per concentrarsi maggiormente sulla redditività. Uber, invece, ha proseguito la propria espansione, pur avendo dovuto rinunciare al tentativo di acquisire Grubhub.