Commerzbank archivia il primo semestre 2026 con l'utile netto più alto della sua storia: 1,81 miliardi di euro, +39,6% rispetto agli 1,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Nel solo secondo trimestre il risultato è arrivato a 898 milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 462 milioni del 2025 e ben sopra il consensus degli analisti, fermo a 845 milioni.
Semestrale Commerzbank: +7% per il fatturato
La banca tedesca nel mirino di UniCredit ha spinto sull'acceleratore anche sui ricavi: 6,5 miliardi nel semestre (+7%) e 3,3 miliardi nel trimestre (+9%). A trainare il risultato sono state le commissioni nette, salite dell'8,1% a 2,2 miliardi, sostenute dal business dei titoli e dall'attività di emissione obbligazionaria. Il margine di interesse è rimasto sostanzialmente stabile a 4,1 miliardi (-0,6%), nonostante i tagli dei tassi in Polonia (Commerzbank detiene infatti circa il 69% del capitale della polacca mBank).
Elementi della semestrale e della trimestrale di Commerzbank. Elaborazione: Investire.biz
Sul fronte dei costi, l'istituto guidato da Bettina Orlopp ha migliorato ulteriormente l'efficienza: il rapporto cost/income si è attestato al 53% includendo i contributi obbligatori, al 50% al netto degli stessi, raggiungendo così l'obiettivo fissato per l'intero esercizio. Il risultato operativo è salito del 14% a 2,7 miliardi nel semestre, con un balzo del 17% a 1,4 miliardi nel solo Q2. Il rendimento netto sul capitale tangibile (RoTE) ha toccato un nuovo massimo al 12,6%, contro l'8,5% di un anno fa.
Nuovo piano di buyback da 1,2 miliardi
La solidità patrimoniale resta un punto fermo: il coefficiente CET1 è al 14,4%, in lieve calo rispetto al 14,5% di marzo ma ampiamente sopra i requisiti regolamentari, con un cuscinetto di 409 punti base. Su questa base Commerzbank ha annunciato un nuovo buyback fino a 1,2 miliardi, già approvato dalla BCE e in attesa del via libera dell'agenzia tedesca del debito.
Per l'intero 2026 l'istituto punta a restituire agli azionisti il 100% dell'utile netto al netto delle cedole At1, circa 3,2 miliardi complessivi, con la componente dividendo che salirà almeno al 50%.
"Con la nostra strategia stiamo creando valore in modo affidabile per tutti gli stakeholder", ha commentato l'Amministratrice delegata Bettina Orlopp, sottolineando come il gruppo stia già pianificando il prossimo riacquisto di azioni proprie. Il Direttore finanziario Carsten Schmitt ha parlato di una crescita "trainata dalla forza delle commissioni e da una gestione disciplinata dei costi".
Guidance confermata
Sullo sfondo resta la partita con UniCredit, che con la sua offerta ostile da 35 miliardi di euro detiene ormai circa il 48% del capitale. Orlopp ha ribadito che l'istituto italiano, pur con una quota di maggioranza in assemblea, non potrà decidere unilateralmente su misure strutturali fondamentali, chiedendo una visione condivisa del modello di business con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder.
Il ministero delle Finanze tedesco, che detiene circa il 12% di Commerzbank dai tempi del salvataggio post crisi finanziaria, ha più volte definito aggressivo l'approccio di UniCredit, lasciando alle due banche il compito di trovare un'intesa.
Per il resto dell'anno la guidance resta confermata: utile netto atteso ad almeno 3,4 miliardi, ricavi intorno a 13,2 miliardi, margine di interesse a 8,6 miliardi e CET1 sopra il 14%. Confermati anche gli obiettivi della strategia "Momentum 2030", con investimenti cumulati in intelligenza artificiale per circa 600 milioni tra il 2026 e il 2030.
Il titolo ha un target price medio degli analisti di 42 euro, un potenziale upside del 6,9%, con un giudizio prevalente di "buy" da parte della comunità finanziaria. Il fair value elaborato dalla piattaforma Forecaster.biz si attesta a 39,14 euro, sostanzialmente gli attuali 39,3 euro (-0,15%).