Le azioni Intesa Sanpaolo viaggiano poco sotto la parità oggi a metà seduta a Piazza Affari, dopo che la principale banca italiana ha presentato i conti del secondo trimestre e del primo semestre 2026. L'azienda ha sfoderato ancora una volta risultati solidi, confermando di operare con successo in ogni scenario economico e di accrescere il valore per gli azionisti. Inoltre, ha migliorato la prospettiva per l'utile netto del 2026. Come ha sottolineato l'Amministratore delegato Carlo Messina, il gruppo ha registrato i migliori sei mesi della sua storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre. Tutto ciò in piena esecuzione del Piano d'Impresa 2026-2029 e con il conseguimento, finora, di tutti gli obiettivi prefissati.
Intesa Sanpaolo: la trimestrale dettaglio
Nel secondo trimestre 2026, Intesa Sanpaolo ha aumentato i proventi operativi netti del 3,1% su base annua, passando da 7,15 a 7,38 miliardi di euro. La crescita ha interessato tutte le principali voci di bilancio. Gli interessi netti sono saliti da 3,80 a 3,84 miliardi di euro, le commissioni nette da 2,45 a 2,62 miliardi di euro, il risultato netto dell'attività assicurativa da 460 a 497 milioni di euro e il risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value da 287 a 400 milioni di euro.
L'utile della gestione operativa è aumentato del 3,1% su base annua, attestandosi a 4,73 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito leggermente nello stesso periodo, passando da 2,76 a 2,79 miliardi di euro.
Interessante è anche l'analisi per area di business. La divisione Banca dei Territori, che comprende l'attività commerciale del gruppo, ha prodotto ricavi operativi netti per 3,16 miliardi di euro (+4% a/a) e un utile netto di 861 milioni di euro, sostanzialmente in linea con gli 867 milioni registrati un anno prima.
La divisione IMI Corporate & Investment Banking ha registrato ricavi operativi netti per 1,43 miliardi di euro (-6,1% a/a) e un utile netto di 691 milioni di euro, in calo rispetto ai 789 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il segmento International Banks, che presidia l'attività del gruppo sui mercati esteri, ha realizzato proventi operativi netti per 847 milioni di euro (+9,4% a/a) e un utile netto di 356 milioni di euro (+39,6% a/a).
La divisione Private Banking, dedicata alla clientela di fascia alta, ha visto crescere i ricavi netti del 3,7% a 927 milioni di euro e l'utile netto del 13,2% a 446 milioni di euro.
L'unità Asset Management ha registrato un aumento dei ricavi netti del 7,4% a 266 milioni di euro e un utile netto in crescita del 19,3% a 161 milioni di euro.
Infine, la divisione Insurance ha realizzato proventi operativi netti per 496 milioni di euro (+4,8%) e un utile netto di 274 milioni di euro (+6,6%).
Guidance, dividendi e buyback
Per l'intero 2026, Intesa Sanpaolo ha migliorato l'outlook, prevedendo un utile netto superiore a 10 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita dei ricavi, trainati soprattutto dalle commissioni e dall'attività assicurativa.
Con la presentazione della trimestrale, Intesa Sanpaolo si conferma tra le banche europee con i più elevati livelli di remunerazione per gli azionisti. Nel corso del 2026 prevede di distribuire complessivamente 9,4 miliardi di euro tra dividendi e buyback. Nei primi sei mesi dell'anno sono già stati maturati 5,3 miliardi di euro, inclusi 4,2 miliardi di dividendi cash. Di questi, circa 3,8 miliardi saranno distribuiti attraverso la cedola interim di novembre. Il payout ratio previsto per il 2026 sarà del 95%, composto per il 75% da dividendi e per il 20% da buyback. Quest'ultimo, pari a 2,3 miliardi di euro, è stato avviato nel mese di luglio.