Alibaba rafforza la propria strategia nell’intelligenza artificiale con il lancio di un nuovo data center in collaborazione con China Telecom, segnando un ulteriore passo nella corsa della Cina verso l’autosufficienza tecnologica.
La struttura, situata nella provincia del Guangdong, è progettata per applicazioni avanzate di AI, tra cui training e inferenza, ed è alimentata da 10.000 chip proprietari Zhenwu sviluppati internamente dal gruppo. Si tratta di semiconduttori pensati per supportare LLM, con centinaia di miliardi di parametri, in linea con le esigenze più avanzate del settore.
AI e Cina: la spinta verso chip domestici
L’iniziativa si inserisce in un contesto geopolitico in cui gli Stati Uniti hanno limitato l’accesso della Cina a tecnologie chiave, inclusi i chip AI prodotti da Nvidia. Questo ha spinto i colossi tecnologici cinesi ad accelerare lo sviluppo di alternative domestiche, rafforzando l’intera filiera nazionale dei semiconduttori.
Alibaba, attraverso la sua divisione T-head, è da tempo impegnata nella progettazione di chip proprietari, integrando hardware, infrastrutture cloud e modelli AI in un ecosistema sempre più verticale. Il cloud computing rappresenta infatti uno dei segmenti a maggiore crescita per il gruppo, che punta a monetizzare le proprie soluzioni AI su larga scala.
Il data center di Shaoguan è destinato inoltre a espandersi fino a 100.000 chip, con applicazioni che spaziano dalla sanità ai materiali avanzati. Parallelamente, anche altri player cinesi stanno investendo in infrastrutture AI: recentemente è entrato in funzione un cluster basato sui chip Ascend sviluppati da Huawei.
AI: Cina verso un’infrastruttura autonoma e scalabile
A differenza dei concorrenti statunitensi, che nel 2026 potrebbero investire fino a 700 miliardi di dollari nell’AI, le aziende cinesi stanno adottando un approccio più mirato, concentrandosi su settori ritenuti strategici per generare ritorni economici più rapidi.
Nel complesso, il lancio del nuovo data center evidenzia come la competizione globale sull’intelligenza artificiale stia evolvendo non solo sul piano tecnologico, ma anche su quello industriale e geopolitico, con la Cina sempre più determinata a costruire un’infrastruttura autonoma e scalabile.