Assicurazioni Generali è una delle più antiche e grandi compagnie assicurative italiane, nonché uno dei titoli più seguiti a Piazza Affari. Con una storia che risale al XIX secolo, Generali ha nel tempo costruito non solo un vasto impero assicurativo internazionale, ma anche una
politica di remunerazione degli azionisti solida e riconosciuta per continuità e crescita.
Negli ultimi anni la gestione ha messo sempre maggiore attenzione a quest'ultimo aspetto, attraverso dividendi regolari e programmi di buyback, inserendoli in strategie pluriennali coerenti con la solidità finanziaria del gruppo.
I dividendi di Generali negli ultimi 10 anni
La tabella seguente riporta l’importo del dividendo per azione distribuito per ogni esercizio, evidenziando la progressione della cedola negli ultimi dieci anni. Generali paga generalmente il dividendo una volta all’anno, con stacco a maggio. Il riferimento è ovviamente all'anno precedente; quindi, ad esempio, la cedola pagata nel 2025 è quella sul bilancio del 2024.
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Anno
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Dividendo (€ per azione)
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Tasso di crescita
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2025
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1,43
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+11,7%
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2024
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1,28
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+10,3%
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2023
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1,16
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+8,4%
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2022
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1,07
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+5,9%
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2021
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1,01
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+5,2%
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2020
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0,96
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+6,6%
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2019
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0,90
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+6,7%
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2018
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0,85
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+5,9%
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2017
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0,80
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+11,1%
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2016
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0,72
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+20%
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Nota: Il dividendo per azione proposto per l'anno finanziario 2020 era di € 1,47, suddiviso in due tranches rispettivamente di € 1,01 e € 0,46. La prima tranche, dovuta al 26 maggio 2021, rappresenta il pagamento ordinario degli utili del 2020. La seconda tranche era relativa alla seconda parte del dividendo trattenuto 2019 ed era dovuta a partire dal 20 ottobre 2021, a seguito della verifica da parte del Consiglio di amministrazione dell'assenza di disposizioni o raccomandazioni di sorveglianza ostacolanti in vigore al 1° ottobre 2021. Di conseguenza, l'importo di € 0,46, versato nel 2021, è stato qui indicato nell'importo relativo all'anno fiscale 2019
Crescita e continuità nella remunerazione
Come si può notare, Generali ha progressivamente aumentato la cedola per azione quasi ogni anno dal 2016 al 2025, con crescite regolari anche negli anni recenti. In particolare:
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Dal 2016 al 2022 il dividendo è passato da €0,80 a €1,07 per azione, segnando una crescita complessiva significativa.
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Nel 2020, nonostante l’incertezza legata alla pandemia e alle condizioni di mercato, è stato comunque distribuito un importo complessivo elevato, anche se strutturato su più tranche.
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Per gli esercizi 2023, 2024 e 2025 il dividendo ha continuato ad aumentare, confermando la capacità di Generali di generare profitti e flussi di cassa robusti.
Questa continuità di distribuzione è importante per gli investitori perché indica una politica coerente di ritorno agli azionisti e una fiducia nella solidità dei risultati operativi.
Generali: strategia di remunerazione e piani pluriennali
Generali non si limita a pagare dividendi annuali: il gruppo ha inserito la remunerazione degli azionisti in una strategia di lungo periodo. Nel gennaio 2025 la compagnia ha lanciato il piano strategico Lifetime Partner 27, nel quale si impegna a generare una crescita media annua dei dividendi per azione superiore al 10% e a destinare oltre 7 miliardi di euro cumulativamente agli azionisti tramite dividendi e buyback nel triennio 2025‑2027.
Come parte di questa strategia, già nel 2025 è stato annunciato un programma di buyback da almeno 0,5 miliardi di eurp, che si aggiunge alla cedola e rappresenta un modo ulteriore per restituire valore al mercato.
Perché gli investitori guardano ai dividendi
Gli investitori tradizionalmente apprezzano Generali per quella che viene definita una politica di dividendi stabile e incrementale. Un dividendo in crescita è spesso interpretato come segnale di buona salute finanziaria, di utili sostenibili e di una gestione che privilegia la creazione di valore.
Tuttavia, è importante ricordare che il dividend yield (cioè il rendimento percentuale rispetto al prezzo delle azioni) può variare significativamente a seconda del livello dei corsi azionari. Per esempio, nel 2025 il rendimento da dividendo è stato intorno al 4%, un livello considerato interessante in particolare per società assicurative.
Inoltre, un payout troppo elevato rispetto agli utili può, in teoria, mettere pressione sulle risorse disponibili per investimenti o per la solidità patrimoniale. Questo però non è attualmente percepito come un problema per Generali, grazie alla sua capacità di generare ottimi flussi di cassa e ai target strategici di crescita degli utili.
Generali: eventuali variazioni e contesti economici
Negli ultimi dieci anni Generali non ha sospeso i dividendi in modo prolungato - come invece accaduto in alcune aziende in risposta alla crisi del 2020 o a decisioni temporanee di autorità di vigilanza - anche se la struttura del pagamento del 2020 ha mostrato come la società sia stata in grado di essere flessibile e responsabile nelle scelte di politica dei dividendi.