Le azioni BYD stanno per concludere il miglior mese da oltre un anno, recuperando in parte da un periodo di appannamento. Alla Borsa di Hong Kong, a marzo il titolo del produttore cinese di veicoli elettrici è salito del 12,16%, risultando tra i maggiori performer dell'indice Hang Seng Tech Index. La casa automobilistica veniva da una fase in cui il calo della domanda e la guerra dei prezzi in Cina avevano messo sotto pressione i risultati economici dell'azienda.
Nei primi due mesi dell'anno, tuttavia, si è registrato un balzo delle vendite all'estero del 50% su base annua, mentre a marzo si è osservato un forte afflusso di clienti in Asia, grazie all'aumento dei prezzi dei carburanti. La guerra in Medio Oriente, infatti, ha fatto salire il prezzo del petrolio, spingendo i consumatori ad allontanarsi dalle auto a combustione interna per orientarsi verso veicoli a nuova energia.
"Abbiamo visto notizie provenienti da Filippine e Indonesia, dove le persone fanno la fila per acquistare un veicolo elettrico", ha dichiarato Leonid Mironov, gestore di portafoglio presso Gavekal Capital. "Nel lungo periodo, questo contribuirà a rafforzare la narrativa sugli EV e la percezione dei consumatori, soprattutto nei mercati sviluppati".
BYD: in attesa della trimestrale
Oggi BYD pubblicherà i risultati del quarto trimestre 2025 e dell'intero anno, partendo dal dato di 1,05 milioni di veicoli consegnati lo scorso anno. Le indicazioni che fornirà sul 2026 saranno fondamentali per orientare gli investitori in Borsa. Il mercato estero rimane un pilastro chiave, dove BYD potrebbe vedere un'accelerazione dell'adozione dei veicoli elettrici grazie ai prossimi lanci della nuova tecnologia di ricarica proprietaria. Infatti, la velocità di ricarica e le infrastrutture restano ancora ostacoli rilevanti fuori dalla Cina.
"L'espansione all'estero è diventata una necessità per le case automobilistiche cinesi", ha affermato Rosalie Chen, analista di Third Bridge. "La produzione interna di batterie e i vantaggi sui costi permettono a BYD di ottenere una forte redditività sulle esportazioni e di cogliere efficacemente i cambiamenti della domanda guidati dall'aumento dei prezzi del petrolio".
A livello domestico rimangono invece sfide significative, in quanto si tratta di un mercato "altamente saturo", osserva Chen. Inoltre, occorre fare i conti con un contesto cambiato rispetto al passato, in cui l'elevata competizione e la riduzione degli stimoli governativi al settore EV hanno pesato sulla crescita, risultata per BYD la più lenta degli ultimi sei anni.
"Nonostante i prodotti BYD stiano guadagnando riconoscimento all'estero, l'azienda deve dimostrare di saper difendere la propria quota di mercato domestica", ha affermato Ming Lee, analista di BofA Securities. "Il traffico nei negozi è aumentato dopo i recenti lanci tecnologici, ma attendiamo ancora segnali più chiari di una ripresa sostenuta degli ordini".
Vanno comprate le azioni?
L'andamento delle azioni BYD dipenderà probabilmente dagli sviluppi della crescita aziendale all'estero e dalla capacità del gruppo di difendere la propria quota di mercato interna. Permane un certo scetticismo tra gli investitori, come dimostra l'aumento delle posizioni ribassiste. Secondo i dati di S&P Global, lo short interest è salito dallo 0,7% di inizio anno al 3,8%.
Kevin Net, responsabile azioni Asia presso Financiere de L’Echiquier, è invece ottimista, grazie alle "aspettative di una ripresa delle vendite quest'anno, trainata dal lancio di nuovi modelli, nuove tecnologie e soprattutto dal continuo slancio positivo nei mercati esteri".
Osservando i fondamentali espressi dal fair value di Forecaster.biz, le azioni appaiono sottovalutate. Il fair value della piattaforma, basato su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales), è pari a 133,58 HKD, oltre un quarto in più rispetto al prezzo di mercato attuale alla Borsa di Hong Kong.