La National Stock Exchange of India (NSE), principale piattaforma azionaria del Paese, ha avviato il percorso per la quotazione in Borsa presentando i documenti preliminari per un’offerta pubblica iniziale (IPO) che potrebbe rappresentare una delle maggiori operazioni del mercato indiano nel 2026 (Borsa India: BSE vs NSE, cosa sono e differenze).
L’operazione sarà strutturata interamente come un’offerta secondaria (Offer for Sale), con diversi investitori istituzionali nazionali e internazionali intenzionati a ridurre la propria partecipazione nel capitale della società. Tra gli azionisti venditori figurano State Bank of India, il fondo pensione canadese Canada Pension Plan Investment Board e il fondo sovrano di Singapore Temasek, insieme ad altri importanti investitori.
Al momento non sono stati comunicati né il prezzo dell’offerta né la valutazione attesa della società. Secondo gli operatori di mercato, il processo di approvazione da parte dell’autorità di vigilanza indiana sui mercati finanziari richiede generalmente tra due e tre mesi.
NSE: il ruolo centrale nel mercato azionario indiano
La quotazione della NSE arriva in un momento di forte crescita per il mercato dei capitali indiano. L’India è oggi tra i primi dieci mercati azionari al mondo, con una capitalizzazione complessiva di circa 474 mila miliardi di rupie, pari a circa 5 mila miliardi di dollari.
La National Stock Exchange rappresenta il principale punto di riferimento del mercato domestico: secondo i documenti presentati per l’IPO, la società controlla circa il 93% del mercato cash azionario indiano, quasi il 100% del segmento dei futures azionari e circa il 75% del mercato delle opzioni. La piattaforma conta inoltre oltre 129 milioni di investitori registrati, confermando il ruolo strategico che ricopre nell’ecosistema finanziario del Paese.
NSE aveva già tentato di quotarsi in passato, avviando il processo per la prima volta nel 2016. Dopo diversi anni di attesa, l’operazione torna ora al centro dell’attenzione grazie alla crescente profondità del mercato azionario indiano e all’aumento dell’interesse degli investitori globali verso il Paese.
IPO: riparte il mercato dopo la frenata geopolitica
L’attività di quotazione in India aveva subito un rallentamento negli ultimi mesi a causa dell’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente, che aveva ridotto la propensione al rischio degli investitori e spinto diverse società a rinviare i propri debutti in Borsa.
Con i segnali di distensione sul fronte geopolitico, il mercato delle IPO sembra però pronto a ripartire. L’operazione NSE potrebbe essere accompagnata da un’altra grande quotazione: Reliance Jio Infocomm, il principale operatore di telefonia mobile indiano controllato dal gruppo guidato da Mukesh Ambani, sarebbe infatti pronta a presentare i documenti per un’offerta pubblica da circa 4 miliardi di dollari.
Secondo gli analisti di Anand Rathi Investment Banking, le due operazioni potrebbero generare complessivamente oltre 600 miliardi di rupie, pari a più di 6,3 miliardi di dollari, rappresentando quasi un terzo della raccolta totale realizzata dalle 104 IPO principali del mercato indiano nel corso dello scorso anno.