Anthropic continua a rafforzare la propria posizione nel settore dell’intelligenza artificiale, attirando l’attenzione sia degli investitori sia delle istituzioni. La società fondata da Dario e Daniela Amodei (Daniela e Dario Amodei: chi sono i fondatori di Claude AI di Anthropic) ha recentemente raggiunto una valutazione di circa 965 miliardi di dollari dopo un maxi round di finanziamento che ha contribuito a spingere la valutazione a 965 miliardi di dollari, avvicinandosi alla soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari e superando la valutazione della rivale OpenAI.
Secondo Dan Ives, analista di Wedbush Securities tra i più ottimisti sul comparto AI, la crescita di Anthropic rappresenta soltanto “la punta dell’iceberg” di un ciclo espansivo che potrebbe sostenere il settore tecnologico per diversi anni. L’esperto ritiene che il mercato sia ancora nelle fasi iniziali della rivoluzione dell’intelligenza artificiale e che il Nasdaq possa raggiungere quota 30.000 punti entro il 2027.
Anthropic: nuovi capitali per sostenere la crescita
L’ultimo round di raccolta fondi ha visto la partecipazione di importanti investitori finanziari e industriali. Tra i principali sostenitori figurano Amazon, Google e alcuni dei maggiori fondi statunitensi, oltre ai produttori di memory chip SK Hynix, Samsung Electronics e Micron Technology.
L’operazione evidenzia il crescente interesse del mercato verso le società che sviluppano modelli di AI avanzati e soluzioni destinate al mondo enterprise. Anthropic punta infatti a rafforzare la propria presenza nei servizi per le aziende, segmento che sta contribuendo in modo significativo alla crescita dei ricavi.
Secondo le indiscrezioni, la società potrebbe registrare nel secondo trimestre del 2026 ricavi per circa 10,9 miliardi di dollari e avvicinarsi al primo trimestre in utile della propria storia. Inoltre, starebbe valutando una possibile quotazione in Borsa entro la fine dell’anno.
Dan Ives: l'AI è ancora all'inizio
Per Dan Ives, il boom di Anthropic non rappresenta un eccesso speculativo ma l’inizio di una nuova fase di sviluppo tecnologico. L’analista individua opportunità non soltanto nei produttori di modelli AI, ma anche nelle aziende che operano nei livelli infrastrutturali e nella gestione dei dati. Tra i beneficiari della crescente spesa per l’IA, Ives cita società come Snowflake, Datadog e InnoData, considerate esposte agli effetti indiretti della diffusione dell’AI generativa.
L’analista prevede inoltre una stagione di mega-IPO che potrebbe coinvolgere aziende come Anthropic, OpenAI e SpaceX, definendola una fase potenzialmente storica per Wall Street. Non mancano tuttavia le voci più prudenti, secondo cui l’arrivo simultaneo di grandi quotazioni potrebbe ricordare alcuni aspetti della fase finale della bolla internet di fine anni Novanta.
Anthropic: Mythos e il confronto con l'Europa
Parallelamente alla crescita finanziaria, Anthropic è al centro di un delicato confronto con le istituzioni europee sul fronte della cybersicurezza.
La Commissione UE avrebbe avviato colloqui con la società per ottenere l’accesso a Mythos, un avanzato modello di intelligenza artificiale specializzato nell’individuazione di vulnerabilità informatiche. Secondo diverse fonti, il sistema sarebbe in grado di identificare falle di sicurezza con un livello di efficacia senza precedenti.
L’interesse di Bruxelles è particolarmente elevato dopo che la BCE ha avviato confronti con le principali banche del continente per valutare i rischi e le opportunità derivanti dall’utilizzo di modelli AI sempre più sofisticati nel settore finanziario (BCE: oggi riunione d’urgenza sul rischio AI Mythos per le banche).
Mythos: il modello strategico per la sicurezza informatica
Attualmente l’accesso a Mythos sarebbe limitato a un ristretto gruppo di organizzazioni statunitensi e grandi aziende tecnologiche, tra cui AWS di Amazon, Microsoft, Apple, Google e Nvidia. Il modello viene utilizzato esclusivamente per finalità difensive e di sicurezza.
L’eventuale apertura ai soggetti europei richiederebbe però anche il via libera delle autorità statunitensi. La Casa Bianca starebbe infatti monitorando con attenzione la diffusione di tecnologie considerate strategiche per la sicurezza nazionale.
Per l’Europa, ottenere accesso a strumenti come Mythos potrebbe rappresentare un passo importante per rafforzare la resilienza informatica di banche, infrastrutture critiche e grandi imprese. Per Anthropic, invece, il progetto conferma come la competizione nell’IA si stia estendendo oltre i chatbot e la produttività, coinvolgendo sempre più aspetti legati alla sicurezza e alla sovranità tecnologica.