La stagione delle trimestrali relative al quarto trimestre del 2025 entra nel vivo e questa settimana vedrà protagonisti diversi giganti tecnologici, tra cui Microsoft, Meta Platforms, Tesla e Apple.
Secondo le anteprime sugli utili diffuse da Zacks Equity Research e da altre fonti di mercato, le attese restano elevate, in un contesto dominato dal tema dell’intelligenza artificiale e dagli ingenti investimenti infrastrutturali ad essa collegati. Vediamo cosa aspettarsi.
Trimestrali Microsoft, Meta, Tesla e Apple: cosa si aspetta Wall Street
Microsoft, Meta e Tesla pubblicheranno i conti mercoledì 28 gennaio dopo la chiusura di Wall Street, mentre Apple seguirà giovedì 29 gennaio. A questi si aggiunge Nvidia, che pubblicherà i dati il prossimo mese, considerata dal mercato uno dei principali beneficiari strutturali del boom dell’AI.
Il gruppo dei cosiddetti Magnificent 7 ha mostrato negli ultimi dodici mesi una performance inferiore rispetto al mercato nel suo complesso, ma il quadro è eterogeneo. Meta e Microsoft sono state particolarmente deboli, mentre Apple e Tesla hanno contenuto meglio la sottoperformance.
Alla base delle valutazioni resta soprattutto il tema AI: Microsoft e Meta figurano tra i maggiori investitori, mentre Apple viene percepita come più defilata, elemento che alimenta interrogativi sul posizionamento competitivo di lungo periodo.
Per Apple, il consenso indica utili per azione pari a 2,65 dollari e ricavi per 137,5 miliardi, entrambi in crescita di oltre il 10% su base annua. Microsoft dovrebbe registrare un EPS di 3,88 dollari e ricavi per 80,2 miliardi, con tassi di crescita a doppia cifra e revisioni al rialzo delle stime.
Meta Platforms invece dovrebbe riportare utili per azione di 8,15 dollari e ricavi pari a 58,4 miliardi, con una crescita sostenuta del fatturato ma un incremento più contenuto degli utili. Ma il vero interesse degli operatori sarà rivolto a Nvidia, ma per i conti del colosso dell'AI bisognerà attendere un mese.
Trimestrale Nvidia: appuntamento al 25 febbraio 2026
Tra i protagonisti più osservati c’è Nvidia, che con una capitalizzazione di mercato di circa 4.300 miliardi di dollari rappresenta oggi uno dei pilastri dell’infrastruttura globale per l’intelligenza artificiale.
In vista dei risultati del quarto trimestre fiscale 2026, che verranno pubblicati il 25 febbraio 2026, gli analisti si attendono un utile per azione di 1,45 dollari, in crescita del 70,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nvidia ha superato le attese di Wall Street in tre degli ultimi quattro trimestri, rafforzando la fiducia del mercato nel business del gruppo.
Le prospettive di medio periodo restano particolarmente robuste: per l’intero esercizio 2026 il consensus prevede un EPS di 4,43 dollari, in aumento del 51,2% rispetto al 2025, mentre per il 2027 gli utili sono stimati in ulteriore crescita fino a 7,03 dollari per azione.
I risultati record del terzo trimestre, con ricavi complessivi di 57 miliardi di dollari e ricavi del segmento data center pari a 51,2 miliardi, hanno confermato la forza della domanda per chip AI e GPU cloud, in particolare per la piattaforma Blackwell.
Un Certificato sulle big tech USA che rende oltre il 13% annuo
Per chi volesse posizionarsi sul comparto delle big tech statunitensi con un approccio orientato alla generazione di reddito, una possibile soluzione è rappresentata dal Multi Cash Collect Autocallable con Memoria - emesso da Vontobel - su Apple, Meta, Microsoft e Nvidia (Gli 8 certificati più interessanti del momento: rendimento alto e idee concrete).
Con ISIN DE000VH8GP52, il certificato offre una cedola potenziale annua del 13,08%, pari a 1,09 euro al mese, condizionata alla tenuta del peggior sottostante del paniere secondo il meccanismo Worst-Of. L’effetto memoria consente di recuperare eventuali premi non corrisposti qualora, nelle date di osservazione successive, le condizioni tornino favorevoli.
La barriera capitale, fissata al 60% del livello iniziale (Strike) per ciascun titolo, viene osservata esclusivamente a scadenza (8 novembre 2027), offrendo così una protezione condizionata del capitale anche in presenza di volatilità intermedia. Al momento, tutti i sottostanti presentano una distanza significativa dalla barriera, con margini compresi tra circa il 37% e il 45%.
Il certificato prevede inoltre la possibilità di rimborso anticipato (autocall) a partire dalle prime date di osservazione, qualora tutti i titoli del paniere si trovino al di sopra del rispettivo livello di autocall, inizialmente pari allo Strike. La struttura è Quanto in euro, eliminando il rischio di cambio legato alla denominazione in dollari USA dei sottostanti.
Complessivamente, si tratta di uno strumento pensato per investitori che intendono esporsi ai principali protagonisti della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, beneficiando di flussi cedolari interessanti con una protezione del capitale condizionata alla tenuta delle barriere alla data di scadenza, indipendentemente dall’andamento intermedio dei titoli.
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