L'entusiasmo degli investitori è tornato dirompente a Wall Street, con gli indici americani che hanno segnato nuovi record nell'ultima seduta. Alla luce degli ultimi sviluppi, la fine della guerra in Iran sembra vicina. Gli Stati Uniti hanno proposto a Teheran una bozza d'intesa articolata in 14 punti, tra cui una moratoria sull'arricchimento dell'uranio, la revoca delle sanzioni e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Tuttavia, più che un piano di pace, si tratterebbe di un accordo temporaneo e limitato, finalizzato a fermare il conflitto. Le questioni più controverse resterebbero infatti irrisolte, evidenziando come tra le parti persistano profonde divisioni. Gli investitori, però, hanno interpretato la possibile intesa come un importante passo intermedio in questa fase, soprattutto perché consentirebbe la riapertura di Hormuz, attenuando il rischio di una crisi energetica ed economica globale.
Il rally del mercato azionario statunitense è sostenuto anche dall'ottimismo legato all'intelligenza artificiale. Le trimestrali hanno evidenziato alcuni aspetti rilevanti, come le prospettive positive delle aziende tecnologiche riguardo all'impatto che il boom dell'AI potrebbe avere sui risultati finanziari. Certe preoccupazioni che nei mesi scorsi avevano coinvolto i produttori di software stanno gradualmente svanendo. Gli strumenti di intelligenza artificiale potrebbero rendere obsoleti alcuni software, ma le aziende del settore si stanno attrezzando per integrare l'AI nei propri modelli di business.
Wall Street: un indicatore tecnico da tenere in considerazione
Gli investitori devono quindi prepararsi a un nuovo rally di lungo periodo a Wall Street? L'analisi tecnica sta lanciando un segnale molto interessante. Nell'ultima seduta, l'S&P 500 ha superato un livello che gli analisti definiscono "Gann Line". Si tratta di uno strumento utilizzato per misurare la forza di un trend in un determinato momento, identificando possibili punti di svolta e aree in cui gli operatori potrebbero diventare più attivi.
Osservando i grafici settimanali, utilizzati per analizzare le tendenze di lungo periodo, emerge come la chiusura di venerdì potrebbe risultare cruciale. La Gann Line si trova infatti nei pressi della soglia dei 7.300 punti, mentre l'ultima chiusura de benchmark è stata pari a 7.365 punti. Dalla fine del 2024, la Gann Line ha limitato i rialzi della Borsa americana. Se l'S&P 500 dovesse consolidarsi stabilmente sopra quota 7.300, ci sarebbero buone probabilità di un'accelerazione del rally.
La Gann Line rappresenta un segnale importante, ma non va trascurato il livello dei 7.335 punti. Questo valore corrisponde a undici volte il minimo toccato durante la Grande Crisi finanziaria del 2008-2009. Da allora, ogni volta che l'S&P 500 si è avvicinato a multipli di quel minimo, ha mostrato una certa tendenza a correggere.
Secondo gli analisti tecnici, qualora l'indice non riuscisse a superare la Gann Line e la soglia dei 7.335 punti, tornando invece sotto il minimo del 4 maggio a 7.174 punti, aumenterebbero le aspettative di una discesa verso quota 7.000.