Avevo dedicato un articolo allo yen solo un paio di settimane fa, ma la non decisione della BoJ sui tassi, con a margine parole del Presidente Ueda decisamente "hawkish"e soprattutto con l'intervento coordinato USA-Giappone sul mercato valutario, si è sviluppato un movimento interessante che merita di essere ripreso.
USD/JPY, per esempio, è sceso sotto quota 160 e questo è un dato significativo soprattutto perchè il mercato ha riconosciuto l'importanza dell'intervento coordinato tra il Tesoro americano e quello giapponese.
Uno Yen con il vento in poppa
Un report di Bloomberg ha stimato in quasi 8,5 miliardi di yen la misura dell’intervento della scorsa settimana a difesa dello yen. A supportare questa scelta (evidentemente concertata) una BoJ che per bocca della sua guida Ueda ha mostrato preoccupazione per una ripartenza dell’inflazione sopra al 2% a partire da settembre.
Combinando questa dichiarazione con una revisione al rialzo dei tassi di crescita economica per il 2026-2027, il mercato ha interpretato la cosa come preparare i mercati ad una stretta sui tassi. Se poi il tutto arriva in contemporanea con un Kevin Warsh alla Fed più dovish nell’ultimo meeting di politica monetaria ecco che abbiamo il clima giusto per una virata netta dello yen.
Yen che stagionalmente ad agosto fa particolarmente bene verso euro, ma anche verso emergenti e commodity currecies. Quindi attenzione ai prossimi movimenti.
USD/JPY: analisi del grafico
Per quello che riguarda USD/JPY, il mese di luglio si è chiuso con un bearish engulfing pattern che conferma la valenza delle resistenze.
Il Giappone non ha intenzione di mollare la presa su 160. Il ribasso ora sta insidiando la up trend line che, se violata, fornirebbe i primi segnali di cedimento del bull market del cambio con 140 che diventerebbe un obiettivo ambizioso ma non impossibile se il Giappone farà ciò che il mercato chiede da tempo. Alzare il costo del denaro.

Altro cross valutario che ad agosto fa particolarmente male è AUD/JPY. Qui a dire il vero la figura di bearish engulfing pattern è arrivata con un mese di anticipo e tre massimi consecutivi a ridosso di 115; la sensazione è che l’australiano abbia perso una buona occasione per abbattere il muro di resistenze. Anche in questo caso una correzione di agosto potrebbe portare almeno tra 109 e 110 un cross che ai minimi del Covid valeva meno di 60. Quanto è cambiata la percezione dei mercati verso lo yen.
Attenzione quindi ai movimenti che la divisa nipponica potrebbe mettere in campo nell’ottavo mese dell’anno, tipicamente favorevole visti i connotati di volatilità che storicamente la contraddistinguono. Il terreno è stato preparato.