Inflazione ancora in ghiaccio dalle parti di Stoccolma. Nonostante le tensioni sui prezzi al consumo e alla produzione registrate negli ultimi mesi a livello globale, la Svezia rimane una specie di isola felice assieme a poche altre economiche dove l’inflazione non è un problema.
L’inflazione svedese a giugno ha rallentato più delle previsioni riducendo nettamente le probabilità di un rialzo dei tassi che prima del dato era del 100% entro dicembre. Oggi queste certezze sono scomparse a fronte di prezzi scesi a sorpresa sia nel dato generale che in quello core. Numeri che su base annua si attestano ora ad un clamoroso quanto “svizzero” +0,4%.
Inutile dire che questi numeri non avvicinano gli investitori ad una corona svedese sempre poco attraente lato carry di rendimento rispetto a euro e dollaro. Comprare oggi bond svedesi non scalda i cuori degli investitori.
Analisi EUR/SEK: focus su 11,3
La Svezia rimane quindi un laboratorio interessante perché sembra impermeabile alle tensioni sui prezzi, ma grazie ai tassi bassi sta ritrovando crescita economica. Gli ultimi dati indicando addirittura in 3,9% il tasso di salita del PIL rispetto ad un anno fa. Con i tassi fermi all'1,75%, la SEK ha di nuovo subìto le vendite da parte di trader e investitori insoddisfatti della redditività prospettiva.
Graficamente il test dei supporti di giugno da parte di EUR/SEK sembra essere quasi un movimento da manuale dell’analisi tecnica. Minimi crescenti a formare una up trend line esemplari con la zona di prezzo di 10,6 che ha svolto egregiamente il suo lavoro di contenimento.

Il bull market in essere dal 2012 sembra averla avuta ancora vinta, ma attenzione alla reazione dell’euro perché ora sembra voler puntare con decisione 11,30. Questo è un livello da ricordare perché qui si trovano le resistenze che contano per mantenere in piedi la temporanea fase correttiva cominciata nell’estate del 2023.
La down trend line che unisce i massimi decrescenti, ma anche il massimo dell’estate dello scorso anno, passano infatti da zona 11,3 e superarla avrebbe per il cross racchiuderebbe un messaggio ben preciso.
La corona svedese sarebbe una valuta da abbandonare in quanto il processo di ripresa risulterebbe esaurito e le prospettive sarebbero quelle di una perdita in conto valutario con la beffa di rendimenti inferiori a quelli offerti dai bond dell’Eurozona.