Franco svizzero: il ribasso è vicino alla fine? | Investire.biz

Franco svizzero: il ribasso è vicino alla fine?

26 set 2026 - 09:00

Franco svizzero vicino a una svolta? Drawdown, stagionalità e acquisti degli Asset Manager indicano una possibile ripartenza da novembre

Il franco svizzero continua a mostrare debolezza nei confronti dell’euro, ma alcuni segnali iniziano a suggerire che la fase ribassista potrebbe essere più vicina alla conclusione che all’inizio.

Dai massimi raggiunti nella prima parte del 2026, la valuta elvetica ha perso circa il 5% contro l’euro. Un movimento significativo, soprattutto per chi riceve uno stipendio in franchi svizzeri e deve successivamente convertirlo in euro, ma che dal punto di vista storico non appare ancora eccezionale.

L’analisi dei drawdown degli ultimi cinque anni, della stagionalità e soprattutto del posizionamento degli investitori istituzionali offre infatti alcuni elementi interessanti per provare a capire cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.

 

 

Il franco svizzero ha perso circa il 5% dai massimi

Il primo elemento da osservare è l’ampiezza del ribasso registrato dal franco svizzero rispetto ai massimi precedenti. Dai picchi raggiunti nel corso del 2026, la valuta elvetica ha corretto di circa il 5% nei confronti dell’euro. Guardando agli ultimi cinque anni, una flessione di questa entità si colloca all’interno dei normali drawdown osservati sul mercato.

Un movimento simile si era già verificato nel 2023, mentre nel 2024 la correzione aveva raggiunto livelli ancora più profondi, superiori al 6%. Questo non significa che il minimo sia necessariamente già stato raggiunto, ma indica che il franco è entrato in una zona nella quale, storicamente, le correzioni degli ultimi anni hanno spesso iniziato a perdere forza.

 

CHF/EUR: il ribasso del 2026 si avvicina al 5%, un drawdown in linea con alcune delle principali correzioni registrate negli ultimi cinque anni.

 

Stagionalità: ottobre potrebbe essere un mese di transizione

Un secondo elemento interessante arriva dalla stagionalità. Analizzando il comportamento medio del franco svizzero negli ultimi dieci anni, emerge una dinamica piuttosto chiara tra la fine di settembre e l’inizio di novembre.

Storicamente questo intervallo temporale tende infatti a essere caratterizzato da una fase prevalentemente laterale, con oscillazioni relativamente contenute. Nella finestra analizzata, circa il 50% degli anni ha registrato un apprezzamento medio vicino all’1%, mentre nel restante 50% dei casi il franco ha perso mediamente circa l’1,4%. In altre parole, non emerge una direzione particolarmente forte durante il mese di ottobre.

La situazione tende invece a cambiare con l’arrivo di novembre, periodo durante il quale la stagionalità storica del franco svizzero diventa mediamente più favorevole. Se questa dinamica dovesse ripetersi anche nel 2026, le prossime settimane potrebbero quindi rappresentare una fase di consolidamento prima di un potenziale recupero della valuta elvetica.

 

CHF/EUR: la stagionalità degli ultimi 10 anni indica una fase storicamente poco direzionale tra fine settembre e inizio novembre, con un andamento mediamente più favorevole al franco da novembre in poi.

 

Naturalmente la stagionalità non rappresenta una previsione certa. Si tratta di una statistica storica che permette però di individuare finestre temporali nelle quali determinati comportamenti del mercato si sono ripetuti con una certa frequenza.

 

 

Il segnale più interessante arriva dagli Asset Manager

Il dato probabilmente più interessante emerge però dal posizionamento degli investitori istituzionali.

Analizzando il COT Report relativo al franco svizzero si osserva infatti una divergenza significativa: mentre il franco ha continuato a perdere valore nei confronti dell’euro, gli Asset Manager hanno progressivamente aumentato la loro esposizione sulla valuta elvetica.

La dinamica è particolarmente evidente a partire dai massimi registrati nel marzo 2026. Da quel momento il franco ha iniziato una fase di debolezza, mentre contemporaneamente le posizioni nette degli Asset Manager hanno continuato a salire.

Si tratta di un comportamento che merita attenzione perché suggerisce che gli operatori istituzionali stanno accumulando franchi proprio durante la fase di debolezza della valuta.

 

Gli asset manager stanno aumentando le posizioni sul franco svizzero mentre il cambio EUR/CHF continua a scendere: una divergenza che si è fatta particolarmente evidente dalla primavera 2026.

Come osservato da CambiaValute.ch, cambio online specializzato su CHF/EUR per frontalieri, in una recente analisi:

“La debolezza del franco delle ultime settimane contrasta con il comportamento degli Asset Manager, che continuano ad aumentare l’esposizione sulla valuta svizzera. È una divergenza che potrebbe diventare particolarmente interessante avvicinandosi al mese di novembre.”

Il fatto che gli investitori istituzionali continuino ad aumentare l’esposizione al franco assume ulteriore rilevanza considerando il livello estremamente basso dei tassi d’interesse svizzeri.

La domanda di franchi non sembra quindi essere legata esclusivamente alla remunerazione della valuta, ma potrebbe riflettere anche aspettative di rivalutazione futura o esigenze di diversificazione all’interno dei portafogli internazionali.

 

 

Il prossimo appuntamento con la BNS potrebbe diventare importante

Un ulteriore catalizzatore potrebbe arrivare dalla politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera. Con i tassi già prossimi allo zero, le prossime decisioni della BNS verranno probabilmente osservate con particolare attenzione dal mercato.

Anche variazioni relativamente contenute nelle aspettative sui tassi potrebbero infatti modificare il sentiment nei confronti del franco, soprattutto se accompagnate da un posizionamento istituzionale già orientato all’accumulo della valuta.

In questo scenario, la combinazione tra stagionalità favorevole da novembre, drawdown già significativo e acquisti degli Asset Manager potrebbe creare le condizioni per un recupero del franco nelle ultime settimane dell’anno.

 

 

Conclusioni

Dopo una correzione di circa il 5% dai massimi, il franco svizzero si trova oggi in una fase particolarmente interessante. Nel breve periodo la stagionalità suggerisce la possibilità di una fase laterale tra fine settembre e ottobre, mentre dall’inizio di novembre il comportamento storico della valuta tende a diventare più favorevole.

Contemporaneamente, gli Asset Manager continuano ad aumentare la loro esposizione sul franco nonostante la debolezza registrata negli ultimi mesi. La divergenza tra prezzo e posizionamento istituzionale rappresenta quindi uno dei segnali principali da seguire.

Le prossime settimane potrebbero non essere ancora quelle della vera ripartenza del franco, ma potrebbero rappresentare una fase di costruzione di un minimo prima di un movimento più deciso nell’ultima parte dell’anno.

 

 

 

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