Potrebbe essere giunto il momento di passare alla cassa sul dollaro australiano? Dopo un rally importante da parte dell’AUD contro Euro (ma non solo), da inizio anno con un guadagno di circa il 7% a cui si aggiungono i flussi cedolari, per EUR/AUD l’analisi tecnica sembra suggerire una maggiore cautela. Ne parliamo tra poco.
Il dollaro australiano è risultato secondo alla sola corona norvegese in questo 2026 tra le valute del G10, con la valuta di Oslo che si è rafforzata contro euro di quasi il 10% al pari di rublo russo e real brasiliano. Il trionfo delle commodity currencies si potrebbe dire ma tutto ciò ha un senso visto lo shock geopolitico in corso.
Considerando il rally di petrolio e altre materie prime, dai metalli ai prodotti agricoli che naturalmente rafforzeranno l’avanzo commerciale (e la richiesta di valuta) di questi Paesi, tutto ciò non è casuale.
Dollaro Australiano: prese di beneficio dopo le minute della RBA?
Per quello che riguarda nello specifico il dollaro australiano, I verbali dell’ultima riunione della RBA (la Banca centrale australiana), momento in cui è stato formalizzato l’aumento dei tassi, hanno fatto emergente un approccio più dipendente dai prossimi dati per valutare l’impatto della guerra in Medio Oriente.
Scese le probabilità di rialzo del costo del denaro da 50 punti base entro fine anno con al momento il mercato che sconta un rialzo da 25 bp a settembre. Una classica situazione di eccesso di aspettative che si era creato il mercato (visibile anche dai contratti long aperti dagli speculatori su AUD nel mercato dei futures) e che nel breve potrebbe suggerire qualche forma di presa di profitto sull’Aussie. In particolare su EUR/AUD la situazione sembra abbastanza intrigante per chi vuole tentare di catturare il rimbalzo nel breve periodo in ottica speculativa.
EUR/AUD: in arrivo un rimbalzo
La barriera di supporto di area 1,60 sembra essere sufficientemente solida e difficile da scalfire visto che dal 2023 ha sempre contenuto le velleità dell’australiano. Come si vede dal grafico settimanale, EUR/AUD dal picco di un anno fa a 1,85 è sceso fino a 1,61 in quello che a tutti gli effetti potrebbe assomigliare ad un doppio minimo con pivot centrale a 1,68.

Possibile un’evoluzione tecnica di trading range seppur ampio e misurabile in circa 7-8 figure che solo al superamento di 1,68 creerebbe la premessa per una debolezza più marcata per il dollaro australiano fino a 1,75.
La divergenza tra oscillatore RSI e EUR/AUD confermerebbe in questo momento l’ipotesi di un rimbalzo del cross nelle prossime settimane.