Il titolo Palantir Technologies (PLTR) ha messo a segno un rialzo superiore al 130% da inizio anno, conquistando il primo posto tra le performance dell’S&P 500. Il boom è stato alimentato dall’entusiasmo degli investitori verso la Artificial Intelligence Platform (AIP) della società e dai suoi contratti esclusivi con il governo statunitense. Tuttavia, secondo alcuni analisti, la valutazione di mercato è ormai del tutto disconnessa dai fondamentali. In questo articolo e nel video allegato vedremo nel dettaglio quali potrebbero essere i possibili scenari sul titolo Palantir.
Palantir estremamente sopravvalutata?
A sollevare forti dubbi è stato Andrew Left, noto short-seller e fondatore di Citron Research. Intervenuto su Fox Business, Left ha definito Palantir “un’azienda ormai staccata dall’analisi e dai fondamentali”, sottolineando come l’attuale quotazione sia grossolanamente sopravvalutata. Al momento, infatti, Palantir tratta con un price-to-earnings ratio (P/E) di 588x, a fronte del 58x registrato da Nvidia, considerata il vero leader del settore AI.
Il titolo ha iniziato a correggere dopo aver toccato un massimo storico a 186,97 dollari il 12 agosto, perdendo il 6,9% nei giorni successivi e il 5,6% dopo le dichiarazioni di Left. Lunedì ha chiuso a 174,03 dollari. Nonostante la debolezza recente, la valutazione resta molto elevata se confrontata con quella di altre aziende del settore.
Il paragone con OpenAI
Il paragone più diretto è con OpenAI, che secondo CNBC e Bloomberg si appresta a una vendita secondaria da 6 miliardi di dollari che la valorizzerebbe a 500 miliardi di dollari, con ricavi attesi a 29,4 miliardi nel 2026.
OpenAI, dunque, scambia a circa 17 volte le vendite forward. Palantir, nello stesso orizzonte temporale, dovrebbe generare 5,6 miliardi di ricavi: applicando il multiplo di OpenAI, il titolo varrebbe circa 40 dollari per azione.
Secondo Left, però, anche 40 dollari sarebbero un prezzo “generoso”, perché Palantir non gode della stessa scalabilità. Mentre OpenAI può contare su un modello ad abbonamento facilmente espandibile, i ricavi di Palantir dipendono da contratti governativi o corporate più incerti e discontinui. Inoltre, la concorrenza di giganti come Microsoft e Databricks rende ancora più complessa la crescita futura della società guidata da Alex Karp.
Analisi tecnica e prezzo
Dal punto di vista grafico, Palantir mostra una struttura di breve termine piuttosto fragile dopo i massimi di metà agosto. La correzione innescata dalle prese di profitto e dalle critiche degli short-seller ha riportato il titolo sotto i 175 dollari, un livello che funge ora da primo supporto di breve.
Un’ulteriore debolezza potrebbe spingere i prezzi verso l’area dei 160 dollari, mentre al rialzo la resistenza chiave resta il massimo storico a 186,97 dollari. Solo il superamento di quest’ultimo livello confermerebbe la possibilità di un nuovo impulso rialzista, ma il rischio di una fase correttiva più profonda resta elevato vista la distanza tra prezzo e fondamentali.
Fonte: Trive.com/it
In questo caso, i livelli da monitorare oltre 160$ sono 150-145$ e poi, come ultimo livello di medio termine, zona 130 dollari, distante circa il 30% dai livelli attuali. Nel caso specifico, sfrutteremo lo strumento "PLTRUS" messo a disposizione dal broker Trive per poter entrare short sul titolo Palantir sfruttando la leva 1:5 offerta dal broker.
Seguiranno sicuramente aggiornamenti nei prossimi giorni sul titolo Palantir.
Disclaimer: File MadMar