I nuovi rialzi dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato continuano a indebolire le Borse europee, che aprono le contrattazioni all'insegna della rinnovata debolezza. Il sentiment negativo ha accompagnato anche la seduta dei listini asiatici, insensibili ai buoni dati trimestrali comunicati da Samsung. In questo clima, il Nikkei e il Kospi sono scesi rispettivamente dell'1,42% e dell'1,62%.
Mentre i futures di Wall Street si muovono vicini ai livelli della chiusura di ieri, il FTSE Mib apre la quarta seduta della settimana in discesa dello 0,7%, nei pressi dei 49.600 punti.
Dal punto di vista operativo, la violazione dei 50.000 punti ha indebolito ulteriormente il quadro grafico di breve termine sull'indice italiano. In questo caso, gli obiettivi successivi sono situati a 49.342 punti, minimi degli ultimi quattro mesi, e successivamente a 49.021 punti, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Unipol, con il gruppo assicurativo che ha approvato un aumento di capitale. Andiamo a scoprire i dettagli.
Unipol: ok ad aumento di capitale da 2,5 mld
Esercitando la delega conferita dall'assemblea straordinaria dello scorso 30 luglio, il CdA di Unipol ha approvato i termini definitivi dell'aumento di capitale da quasi 2,5 miliardi di euro. L'operazione prevede l'emissione di un massimo di 121,6 milioni di azioni ordinarie, offerte al prezzo di 20,56 euro ciascuna, nel rapporto di 10 nuove azioni ogni 59 possedute. Del prezzo di sottoscrizione, 4,69 euro saranno imputati a capitale e la parte restante a sovrapprezzo.
Il prezzo delle nuove azioni incorpora uno sconto del 18,75% rispetto al prezzo teorico ex diritto, calcolato sulla base della chiusura di ieri. In caso di integrale sottoscrizione, il capitale sociale salirà a 3,94 miliardi di euro.
Da sottolineare che i principali azionisti di Unipol che aderiscono al patto di sindacato, titolari di una quota superiore al 50%, si sono impegnati a sottoscrivere integralmente l'aumento di capitale. L'avvio dell'offerta resta subordinato all'approvazione del prospetto da parte della Consob.
Il calendario prevede che i diritti di opzione possano essere esercitati dal 12 al 26 ottobre e negoziati su Euronext Milan dal 12 al 20 ottobre.
Grazie a questa operazione, il gruppo guidato da Carlo Cimbri andrà a finanziare l'acquisizione di 635 sportelli di Monte dei Paschi di Siena, nel caso in cui l'Opas di Intesa Sanpaolo sulla banca senese dovesse andare a buon fine.
Il corrispettivo dovuto a Intesa Sanpaolo per la cessione è stimato tra 3 e 3,5 miliardi di euro e il compendio sarebbe poi ceduto a Bper, con Unipol che, di conseguenza, salirebbe dall'attuale 20% del capitale della banca a circa il 40%.
Azioni Unipol: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa attenderci nel breve e medio periodo sulle azioni Unipol. È stata una giornata contrassegnata dalle vendite quella di ieri per il titolo Unipol che, con una discesa del 2,28%, ha terminato le contrattazioni a 26,11 euro.
Con un trend di breve periodo discendente, il movimento di ieri ha avvicinato i corsi ai minimi degli ultimi tre mesi, toccati lo scorso venerdì a 25,58 euro. Scopriamo le strategie da mettere in campo al test di questi livelli.
Scenario rialzista
Dal punto di vista operativo, la tenuta dei livelli sopra menzionati potrebbe arrestare la fase discendente che sta contrassegnando il titolo Unipol dallo scorso 18 agosto. In questo caso, è possibile una ripresa del trend di fondo ascendente in direzione dei massimi settimanali posti a 27,36 euro.
Con il superamento di queste aree, dovremmo assistere a nuovi allunghi, il cui successivo obiettivo sarebbe situato sui 27,90 euro, dove transitano sia la media mobile a 50 giorni sia l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle aumenterebbero le possibilità di un test sui top di periodo toccati lo scorso 18 agosto, sui 29,39 euro, con un target intermedio sui massimi dell'ultimo mese e mezzo a 28,75 euro.
Scenario ribassista
Viceversa, la violazione dei 25,58 euro andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo. Dinanzi alla perdita di questi sostegni, le azioni dovrebbero proseguire la loro discesa fin verso gli ex massimi toccati nello scorso mese di giugno a 24,85 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero cedere il passo alle vendite, i corsi dovrebbero andare a mettere sotto pressione i 24 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di periodo toccati nello scorso mese di agosto e congiunge quelli di giugno.
Fondamentale per le azioni diventerà la tenuta di queste aree per evitare un aumento della pressione ribassista. In questo caso, aumenterebbero le possibilità di ulteriori flessioni verso i 23,28 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso gli ex massimi toccati il 22 aprile scorso a 22,79 euro.
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