I deludenti dati comunicati da Walmart e le tensioni geopolitiche tra Usa e Iran hanno indebolito il sentiment degli operatori di mercato. In questo contesto, le vendite hanno caratterizzato tanto l'andamento dei principali indici di Borsa del Vecchio Continente quanto Wall Street. Al termine delle contrattazioni il DAX ha lasciato sul terreno lo 0,58%, il CAC 40 lo 0,57%. Al giro di boa di Wall Street l'S&P 500 arretra dello 0,39%, il Nasdaq 100 dello 0,94%.
In controdenza l'indice di riferimento di Borsa Italiana, con il FTSE Mib che ha chiuso in rialzo dello 0,09% a 52.665,82 punti. Dal punto di vista operativo non cambia l'impostazione di breve dell'indice italiano, che in caso di mancato recupero dei 53 mila punti dovrebbe proseguire la fase discendente di breve periodo. I prossimi target sono posti sui 52.500 punti e a seguire i 52.300-52.250 punti.
Guardando a Wall Street, tra le azioni che oggi stanno vivendo una seduta all'insegna della volatilità troviamo Super Micro Computer. Prima dell'apertura delle contrattazioni la società ha comunicato di aver completato un'indagine interna relativa a un'incriminazione avvenuta nello scorso mese di marzo. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Super Micro: indagine chiusa, no violazione controlli export
Nelle scorse ore Super Micro ha annunciato la conclusione di alcune indagini indipendenti relative a un'incriminazione avvenuta nello scorso mese di marzo. Nello specifico questa riguardava due dipendenti e un collaboratore esterno che seconda l'accusa avrebbero violato le norme sui controlli alle esportazioni. Da evidenziare che Super Micro non era stata citata come imputata nell'incriminazione e che i tre soggetti coinvolti dalle accuse hanno già chiuso ogni loro rapporto con l'azienda.
L'indagine portata avanti da un comitato indipendente non ha riscontrato alcuna prova del fatto che l'attuale dirigenza di Super Micro fosse a conoscenza del presunto schema di vendite di prodotti soggetti a restrizioni. Il team investigativo ha esaminato le transazioni con i clienti citati nell’incriminazione federale e le transazioni con altri clienti che hanno acquistato prodotti soggetti a restrizioni.
Le indagini hanno stabilito che non solo non sono emerse prove che la società abbia venduto direttamente prodotti soggetti a controllo delle esportazioni ma che i bilanci precedentemente pubblicati rimangono affidabili.
L'azienda ha comunicato di aver adottato provvedimenti disciplinari, inclusi licenziamenti, per violazioni delle policy o del codice di condotta, mentre il consiglio di amministrazione ha approvato una serie di raccomandazioni per rafforzare il programma di conformità alle esportazioni.
Azioni Super Micro: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Super Micro sulla Borsa statunitense. Non si arresta la fase correttiva di breve termine sul titolo Super Micro, che con un calo dell'1,7% scende sotto la soglia dei 36 euro. Con un'impostazione di medio periodo che rimane ancora ascendente, fondamentale sarà la tenuta dei minimi intraday toccati 24 ore fa a 35,72 dollari. Sopra tali aree le attese sono per un ritorno degli acquisti in direzione dei 40 dollari e a seguire verso i massimi degli ultimi due mesi situati sui 41 dollari.
Il superamento di queste aree dove transita la trendline discendente che parte dai massimi di luglio 2025 e congiunge quelli di settembre dello scorso anno, andrebbe a rafforzare il quadro grafico. In questo caso i prossimi target sarebbero situati sui 43 dollari e successivamente i 45 dollari. Lasciandosi alle spalle queste ultime aree aumenterebbero le possibilità per andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi 10 mesi sui 51 dollari.
Al contrario la perdita dei minimi intraday toccati 24 ore fa a 35,72 dollari, dovrebbe far proseguire la fase correttiva. Il prossimo obiettivo ribassista sarebbe situato sui 33,5 dollari e a seguire i 32,5 dollari, dove troviamo l'indicatore giornaliero del Supertrend. La mancata tenuta di tali aree dovrebbe spingere le azioni verso i 31,6 dollari dove troviamo la media mobile di lungo periodo e in seguito i 30,5 dollari.
La violazione di questi ultimi livelli, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che la trendline rialzista che parte dai minimi toccati nello scorso mese di luglio, andrebbe a indebolire il quadro grafico. I prossimi target sarebbero posti sui 29 dollari e a seguire i 25 dollari.
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