Con il focus degli operatori che rimane sempre rivolto alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle prossime mosse delle Banche centrali in tema di tassi di interesse, le Borse europee inaugurano le contrattazioni all'insegna della cautela.
In questo contesto è stata una seduta contrassegnata dagli acquisti per i listini asiatici che, grazie all'ottima performance del settore tecnologico, hanno terminato le contrattazioni in generale rialzo. Nel dettaglio il Nikkei e il Kospi coreano hanno chiuso in rally del 2,02% e 4,61%.
Con una Wall Street che rimarrà chiusa per il Labor Day, il FTSE Mib apre la nuova settimana nei pressi della chiusura di venerdì scorso a 52.100 punti. Nel breve periodo la tenuta dei 52 mila dovrebbe porre le basi per un recupero dell'indice italiano, con un primo obiettivo sui 52.300 punti e a seguire i 52.500-52.550 punti.
Al contrario la violazione dei 52 mila punti andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di breve termine, con prossimi target i 51.800-51.700 punti e a seguire i 51.550-51.500 punti.
Tra le azioni da monitorare in queste ore a Piazza Affari troviamo Stellantis, con il gruppo automotive pronto a rilanciare il marchio Maserati. Andiamo a scoprire le ultime novità al riguardo.
Stellantis: trattative in corso con Huawei e JAC su Maserati?
Dopo aver dichiarato più volte nel corso degli ultimi mesi che Maserati non verrà venduta, il numero uno di Stellantis, Antonio Filosa, avrebbe avviato dei colloqui con le cinese Huawei e JAC per una possibile partnership relativa al marchio del lusso.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa la collaborazione potrebbe essere operativa entro il prossimo anno. Nel dettaglio l'accordo prevederebbe di lasciare il design agli italiani, mentre i cinesi andrebbero a lavorare sull'elettronica.
L'Harmony Intelligent Mobility, l’ecosistema automotive di Huawei, verrebbe montato a bordo del progetto pilota, mentre JAC si occuperebbe dell'ingegneria e della produzione.
Per quanto riguarda i modelli potrebbero essere contrassegnati da marchi differenti a secondo del Paese. In Cina il brand potrebbe essere quello di Maextro, mentre nel resto del mondo rimarrà Maserati.
Un eventuale accordo su Maserati potrebbe inoltre avere impatti positivi anche sugli stabilimenti produttivi di Cassino e Modena, dove vengono realizzati i modelli del marchio.
Ricordiamo che in attesa della nuova strategia a lungo termine che Maserati dovrebbe presentare entro fine anno, il Gruppo nel corso del 2025 ha venduto meno di 8 mila auto generando ricavi per 726 milioni di euro.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ad analizzare l'impostazione tecnica presente sulle azioni Stellantis e quali sono i livelli da monitorare nelle prossime sedute. La scorsa è stata una settimana all'insegna del rimbalzo per il titolo Stellantis che, con un guadagno del 2,26%, ha terminato le contrattazioni a 4,7865 euro.
Se il trend di di lungo e medio periodo rimane impostato al rialzo, nel breve periodo il quadro grafico sembrerebbe in rafforzamento. Scopriamo le strategia per le prossime sedute.
Scenario rialzista: focus sui 4,8 euro
Dal punto di vista operativo il superamento dei 4,8 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese, dovrebbe far proseguire il recupero delle azioni. In questo caso il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 4,95-5 euro, dove non solo troviamo la media mobile a 50 giorni ma anche l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si dovrebbe assistere a una continuazione degli acquisti verso i 5,15-5,20 euro e successivamente i top degli ultimi 3 mesi situati sui 5,30-5,35 euro. Sopra tali aree i prossimi target sarebbero posti sui 5,50 euro e in seguito i 5,75 euro.
Scenario ribassista: sotto 4,37 euro nuova negatività
Il mancato superamento dei 4,8 euro verrebbe invece letto negativamente dal mercato. In questo caso è possibile il ritorno delle vendite con un primo obiettivo ribassista sui 4,6 euro e in seguito i 4,5 euro.
La mancata tenuta di questi sostegni dovrebbe spingere i corsi a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi anni a 4,37 euro.
La violazione di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, con prossimi target i 4.20-4,15 euro e a seguire la soglia dei 4 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 10 anni.
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