Dopo le decise vendite che hanno contrassegnato la seduta di ieri, in scia al nuovo rally dei rendimenti dei titoli di Stato, le Borse europee cercano il rimbalzo in avvio dell'ultima seduta dell'ottava.
Con il focus degli operatori che sarà rivolto a dati sul mercato del lavoro americani in arrivo nelle prossime ore e a quelli dell'inflazione europea, anche i futures di Wall Street anticipano un inizio di giornata in rialzo. In questo contesto il FTSE Mib apre l'ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,4%, nei pressi dei 50.400 punti.
Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta dei 50.000 punti, per evitare ulteriori discese. In questo caso, i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 49.750 punti e, a seguire, sui 49.350 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Stellantis, con il Gruppo che ha comunicato i dati delle immatricolazioni riferite allo scorso mese di settembre. Andiamo a scoprirli.
Stellantis: +12,6% le immatricolazioni a settembre
Anche nello scorso mese di settembre è proseguito il trend positivo per quanto riguarda le immatricolazioni in Italia, che sono aumentate del 9,9%, a 139.356 unità. Da inizio anno sono state vendute oltre 1,268 milioni di vetture, in crescita dell'8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Per quanto riguarda Stellantis, la performance è stata in doppia cifra sia nello scorso mese di settembre sia nei primi nove mesi dell'anno in corso. Compreso il brand Leapmotor, sono stati immatricolati 38.704 veicoli, in aumento del 12,6% rispetto al settembre dello scorso anno. La quota di mercato passa dal 27,1% al 27,8%.
Nei primi nove mesi del 2026, le vendite sono cresciute del 13,9%, con una quota di mercato pari al 29,9%, contro il 28,6% dello stesso periodo dell'anno passato. Escludendo la JV con il Gruppo cinese, le immatricolazioni di Stellantis sono cresciute nello scorso mese del 7,5%, con una quota di mercato del 26,2%.
Nella classifica delle auto più vendute del mese, al primo posto c'è sempre la Fiat Pandina, con 10.401 immatricolazioni e il 7,5% di quota del mercato totale. Nelle prime 10 posizioni sono inoltre presenti Jeep Avenger, Peugeot 3008, FIAT Grande Panda e Citroën C3.
Nel segmento della mobilità elettrica si deve sottolineare ancora una volta la crescita di Leapmotor. Con 2.200 immatricolazioni e una crescita del 453% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il marchio ha registrato la migliore performance di crescita anno su anno del mercato, raggiungendo una quota dell'1,6% sul totale Passenger Cars e del 2,1% nel canale privati.
Per quanto riguarda i veicoli commerciali, Fiat Professional si è confermata leader in Italia con 4.565 immatricolazioni e una quota del 28,9%. Risultato confermato anche nei primi nove mesi, con 34.225 immatricolazioni e una quota di mercato del 25,2%.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ad analizzare l'impostazione tecnica presente sulle azioni Stellantis e quali sono i livelli da monitorare per le prossime sedute. Anche nella giornata di ieri non si è arrestato il trend discendente presente sul titolo Stellantis che, con un calo dell'1,42%, ha terminato le contrattazioni a 3,8485 euro, rinnovando i minimi degli ultimi 10 anni.
In questo contesto, dobbiamo segnalare come la pressione ribassista continui ad aumentare, in scia all'aumento delle posizioni short da parte degli hedge fund. A ieri, le posizioni nette corte sono salite all'8,52% del capitale. Andiamo, a questo punto, a scoprire quali sono i livelli operativi da monitorare sia al rialzo sia al ribasso.
Scenario rialzista
Con un quadro grafico sempre più debole e dove ogni rimbalzo viene sfruttato dalle "mani forti" per vendere le azioni, per avere un segnale di forza le quotazioni dovrebbero spingersi oltre gli ex minimi toccati nello scorso mese di agosto a 4,37 euro.
Con il superamento di queste aree, nei cui pressi troviamo l'indicatore del Supertrend, verrebbero poste le basi per un recupero più robusto. In questo caso, l'obiettivo successivo sarebbe posto sui 4,6 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e successivamente sui 4,7 euro.
Oltre questi livelli resistenziali dovrebbero proseguire gli acquisti in direzione dei 4,87 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese e mezzo. Lasciandosi alle spalle tali aree, il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi tre mesi, situati a 5,3 euro.
Scenario ribassista
Nel breve periodo, tutti i rimbalzi che non dovessero portare le azioni oltre i top settimanali situati a 4,188 euro potrebbero essere sfruttati per aprire posizioni ribassiste. In questo caso, aumenterebbero le chance di ulteriori ribassi, con un prossimo target posto sui 3,70-3,65 euro.
La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe proiettare le quotazioni dapprima verso i 3,56 euro e successivamente verso i minimi degli ultimi 12 anni, a 3,20-3,15 euro.
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