Con gli operatori in attesa di valutare le prossime mosse dell'amministrazione Trump e il possibile “D-Day economico” contro l'Iran, le principali Borse europee hanno inaugurato l'ultima settimana di agosto all'insegna della cautela. In questo contesto, Francoforte e Parigi hanno terminato le contrattazioni rispettivamente in calo dello 0,07% e dello 0,37%.
Debole anche Wall Street, dove a metà seduta l'S&P 500 e il Nasdaq arretrano rispettivamente dello 0,2% e dello 0,44%. A Piazza Affari il FTSE Mib ha chiuso la giornata in ribasso dello 0,24%, a 52.542,18 punti.
Sul fronte tecnico, il trend di breve periodo dell'indice italiano resta orientato al ribasso. Finché le quotazioni non riusciranno a recuperare stabilmente la soglia dei 53.000 punti, rimane concreto il rischio di una prosecuzione delle vendite. In questo scenario, i primi obiettivi sono individuabili nell'area 52.300-52.250 punti e, successivamente, in prossimità della soglia psicologica dei 52.000 punti.
Tra i titoli che hanno concluso la seduta vicino ai minimi intraday troviamo Saipem, proprio nel giorno in cui il gruppo ha messo in mostra alcune delle tecnologie più innovative sviluppate nel campo della robotica subacquea. Vediamo nel dettaglio le novità e, soprattutto, quali livelli tecnici potrebbero guidare il titolo nelle prossime sedute.
Saipem presenta FlatFish e Hydrone-R
In occasione dell'Offshore Northern Seas 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate al settore oil & gas, Saipem ha presentato in Norvegia alcune delle soluzioni sviluppate nell'ambito della robotica subacquea.
Tra le tecnologie esposte dal gruppo italiano spiccano FlatFish e Hydrone-R, due sistemi ideati, progettati e sviluppati da Sonsub nell'ambito del programma Hydrone, nato con l'obiettivo di rendere le attività offshore sempre più autonome, efficienti e sicure.
Grazie anche all'impiego dell'intelligenza artificiale, questi sistemi sono in grado di svolgere missioni complesse in autonomia e di operare fino a 12 mesi consecutivi sul fondale marino, alternando le attività operative con cicli di ricarica presso apposite docking station sottomarine.
Nel dettaglio, FlatFish è un drone subacqueo completamente autonomo sviluppato per missioni di ispezione avanzata e capace di operare fino a 3.000 metri di profondità.
Hydrone-R è invece un drone subacqueo specializzato nelle attività di ispezione e intervento. Il sistema è già operativo da diversi anni offshore nelle acque norvegesi, dove ha potuto dimostrare le proprie capacità in condizioni reali.
L'utilizzo di queste tecnologie consente a Saipem di puntare a una maggiore efficienza delle operazioni offshore, con benefici in termini di costi e sicurezza. Allo stesso tempo, la possibilità di ridurre il ricorso alle tradizionali navi di supporto può contribuire anche a diminuire le emissioni di CO2 associate alle attività in mare.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Passiamo ora all'andamento delle [azioni Saipem](/quotazioni/azioni/saipem-mil-spm) a Piazza Affari e ai livelli tecnici da monitorare nel corso delle prossime sedute. In presenza di volumi in decisa contrazione rispetto alla media giornaliera dell'ultimo mese, il titolo ha iniziato la settimana con una seduta debole. Le quotazioni hanno terminato gli scambi in calo dello 0,54%, a 4,46 euro, dopo essersi mantenute nella parte bassa del range giornaliero.
Nonostante la flessione, il quadro tecnico di fondo rimane costruttivo e il trend primario continua a essere impostato al rialzo. Per confermare questa struttura, Saipem dovrà tuttavia tornare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi due mesi, individuabili in area 4,65 euro.
Scenario rialzista: focus su 4,65 euro
Il superamento deciso di area 4,65 euro rappresenterebbe un primo segnale di forza e potrebbe favorire una nuova accelerazione degli acquisti.
In questo caso, il primo obiettivo sarebbe individuabile in area 4,75 euro, mentre un'ulteriore estensione del movimento potrebbe riportare le quotazioni verso i massimi di periodo situati in prossimità di 4,85 euro.
La rottura anche di quest'ultima resistenza rafforzerebbe ulteriormente il quadro grafico di medio periodo, aprendo spazi per un'estensione del recupero verso la fascia compresa tra 5 e 5,10 euro, area che coincide con i massimi registrati nel gennaio 2022.
Nel breve termine, eventuali prese di beneficio non comprometterebbero necessariamente l'impostazione positiva. In particolare, arretramenti verso area 4,25 euro, dove transita attualmente l'indicatore giornaliero Supertrend, potrebbero rappresentare un interessante banco di prova per la tenuta del trend e favorire nuovi ingressi dei compratori.
Scenario ribassista: cosa accade sotto 4,25 euro
Lo scenario cambierebbe invece in caso di cedimento convincente di area 4,25 euro. La violazione di questo supporto indebolirebbe la struttura tecnica di breve periodo e aumenterebbe il rischio di una fase correttiva più profonda.
In tale eventualità, il primo obiettivo ribassista sarebbe rappresentato dalla soglia psicologica dei 4 euro. Sotto questo livello, l'attenzione si sposterebbe sulla fascia di supporto compresa tra 3,85 e 3,80 euro.
Un'eventuale rottura anche di quest'area fornirebbe un ulteriore segnale di debolezza, con possibili discese verso 3,65 euro, livello in prossimità del quale verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
La prosecuzione delle vendite potrebbe quindi spingere il titolo verso area 3,50 euro. La violazione di quest'ultimo sostegno deteriorerebbe in maniera più significativa il quadro tecnico, aprendo la strada a un ritorno verso 3,40 euro e, successivamente, verso i minimi degli ultimi otto mesi compresi tra 3,15 e 3,10 euro.
Nel complesso, quindi, il quadro tecnico di Saipem rimane positivo finché le quotazioni riusciranno a mantenersi sopra i principali supporti, con area 4,65 euro che rappresenta lo spartiacque per una nuova accelerazione rialzista. Al contrario, la perdita di 4,25 euro costituirebbe il primo vero segnale di deterioramento e riporterebbe progressivamente l'attenzione sui supporti inferiori.
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