La trimestrale in programma martedì 28 luglio e l'OPA di Respighi BidCo saranno i prossimi catalizzatori per le azioni Recordati, il cui prezzo di mercato si muove intorno a quello dell'offerta, pari a 51,29 euro per azione. La multinazionale farmaceutica italiana ha guadagnato quasi 6 punti percentuali da inizio anno a Piazza Affari, ma da diverse settimane il titolo è praticamente fermo. Questo è un segnale che gli investitori stanno aspettando indicazioni sull'andamento aziendale che emergeranno dai dati trimestrali e gli sviluppi dell'operazione di acquisto, che partirà ufficialmente alla fine di agosto.
Recordati: cosa attendersi dalla trimestrale
Il consenso non si attende grandi variazioni rispetto alla traiettoria di crescita di Recordati evidenziata nel primo trimestre 2026. Gli analisti di Barclays prevedono ricavi superiori dello 0,9% rispetto alle aspettative medie del mercato e un EBITDA adjusted superiore dell'1,2% nel secondo trimestre dell'anno in corso. In particolare, la banca londinese ritiene che i conti saranno trainati dal farmaco per le malattie rare Enjaymo, che continua a mostrare un ritmo sostenuto di crescita.
Per quanto riguarda l'intero 2026, Barclays stima entrate superiori dell'1% rispetto al consensus e un utile prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti più elevato dello 0,9%.
Si attende quindi una conferma della guidance da parte del management, che prevede ricavi compresi tra 2,73 e 2,80 miliardi di euro, un EBITDA adjusted tra 995 milioni e 1,03 miliardi di euro e un utile netto adjusted compreso tra 655 e 685 milioni di euro. Barclays conferma il giudizio "equal weight" sulle azioni Recordati, con un obiettivo di prezzo fissato a 50 euro.
Anche gli analisti di Equita SIM hanno una visione positiva sui dati trimestrali di Recordati, prevedendo per il secondo trimestre dell'anno ricavi in crescita del 5%, a circa 677 milioni di euro, e un EBITDA rettificato in aumento sempre del 5%, a 237 milioni di euro.
La SIM milanese si aspetta inoltre un free cash flow superiore ai 100 milioni di euro e la conferma dell'outlook per l'intero anno. Il suo target price sul titolo è di 69 euro, che implica un potenziale rialzo del 34,53% rispetto al prezzo dell'OPA.
Tutti in attesa dell'OPA
Dopo la trimestrale, l'attenzione sarà tutta focalizzata sull'OPA di Respighi BidCo, il veicolo finanziario attraverso cui CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert intendono acquisire il controllo totale di Recordati, con l'obiettivo di procedere al delisting dalla Borsa di Milano. Attualmente, CVC è l'azionista di maggioranza di Recordati con una quota del 57%, ma l'operazione consentirebbe di raggiungere una partecipazione rilevante del 66%.
Il periodo di adesione inizierà il 31 agosto e terminerà il 15 ottobre, con il pagamento del corrispettivo previsto per il 23 ottobre. È prevista la possibilità di proroghe, con le adesioni che verrebbero raccolte tra il 26 e il 30 ottobre, mentre il pagamento verrebbe effettuato il 9 novembre.
Il consiglio di amministrazione di Recordati ha ritenuto adeguato il prezzo di 51,29 euro per azione, a differenza di quattro amministratori indipendenti che lo hanno giudicato non congruo dal punto di vista finanziario. Gli analisti di Intermonte condividono la posizione dei quattro amministratori, ritenendo che il corrispettivo proposto dagli offerenti non rifletta il valore equo della società. Che qualche sorpresa nei conti possa dare lo slancio per alzare l'offerta?