È stata una giornata all'insegna delle vendite per le Borse europee, con i principali indici che hanno terminato le contrattazioni in generale territorio negativo. Ad aver pesato sul sentiment odierno non solo le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran, ma anche la possibilità di nuovi dazi Usa verso 60 Paesi.
In questo contesto le vendite non hanno risparmiato Parigi e Francoforte che hanno terminato le contrattazioni in discesa rispettivamente dello 0,71% e dell'1,25%.
Con una Wall Street che al giro di boa perde quasi lo 0,5%, nel giorno in cui i nuovi occupati non agricoli sono risultati oltre le attese degli analisti, il FTSE Mib ha chiuso la terza seduta della settimana in contrazione dell'1,07% a 50.038,16 punti.
Con una tendenza primaria che rimane al rialzo, fondamentale per l'indice italiano sarà la tenuta dei 50 mila punti. Sopra questi livelli è possibile una ripresa degli acquisti, con primi obiettivi i 50.250-50.300 punti e a seguire i 50.500-50.600 punti.
Al contrario la perdita dei 50 mila punti dovrebbe far proseguire la fase correttiva di breve periodo, in direzione dei 49.750-49.700 punti e a seguire i minimi della passata ottava situati sui 49.300 punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari non si sono arresi alle vendite troviamo Prysmian, grazie anche a delle notizie riguardanti un parco eolico. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Prysmian: completato parco eolico nel Regno Unito
Dopo averlo avviato nel 2021 Prysmian ha comunicato di aver completato le attività nel parco eolico offshore Sofia di RWE nel Mare del Nord, uno dei principali progetti eolici del Regno Unito.
L’impianto, situato nell’area di Dogger Bank a circa 195 km dalla costa, comprende 100 turbine e raggiungendo una profondità massima di quasi 35 metri, sarà in grado di generare fino a 1,4 GW di energia rinnovabile per milioni di consumatori.
Nello specifico le attività hanno visto l'azienda guidata da Massimo Battaini impegnata nella progettazione, fornitura e installazione di oltre 450 km di cavi ad alta tensione sottomarini e terrestri, grazie anche all'utilizzo della nave posacavi Leonardo Da Vinci.
Inoltre per quanto riguarda i cavi terrestri, Prysmian ha impiegato il suo isolamento P Laser, un materiale termoplastico che garantisce la totale riciclabilità del prodotto, un’accresciuta prestazione ad alte temperature e migliori caratteristiche elettriche.
Il progetto che rappresenta un tassello chiave per la transizione energetica britannica, va a rafforzare il ruolo dell’eolico offshore nel mix energetico europeo.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportare le azioni Prysmian sulla Borsa italiana e quali sono le attese nel breve e medio periodo. Con volumi in calo rispetto alla media giornaliera mensile è stata una seduta all'insegna della cautela per il titolo Prysmian, che ha chiuso le contrattazioni a 154,45 euro. Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per un test sui top assoluti situati a 157,25 euro.
Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare la struttura grafica primaria, con prossimi obiettivi i 165-170 euro e a seguire la soglia dei 180 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi fin verso i 140 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 130 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.
La mancata tenuta di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite verso i 120 euro e successivamente i 115 euro.
Sotto tali aree le azioni Prysmian dovrebbero proseguire la fase discendente fin verso i 110 dollari dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025.
Fondamentale sarebbe non perdere queste ultime aree per evitare un indebolimento del quadro grafico.
In questo caso i prossimi obiettivo sarebbe i 106,7 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile, e in seguito i 100-99 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
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