In una settimana fondamentale per le banche centrali, con Fed, BoE e BoJ chiamate a contrastare le crescenti pressioni inflazionistiche, le principali Borse europee hanno inaugurato la nuova settimana in deciso ribasso. A pesare sul sentiment degli operatori tanto il nuovo rally del prezzo del petrolio quanto le parole di Dario Amodei, Ceo di Anthropic, secondo cui l'industria dell'AI dovrebbe rallentare il ritmo con cui va a migliorare i propri modelli.
Parole che hanno portato fin dalla seduta asiatica a forti vendite sui titoli del settore. In questo clima di rinnovato risk-off, Francoforte e Parigi hanno terminato in calo dello 0,3% e 0,76%, lontane comunque dai minimi di giornata. Con una Wall Street che al giro di boa vede l'S&P 500 perdere lo 0,78% e il Nasdaq lo 0,65%, il FTSE Mib ha chiuso le contrattazioni in calo dell'1,68% a 51.629,78 punti.
Con un quadro grafico che nel breve periodo torna a indebolirsi, fondamentale per l'indice italiano sarà la tenuta dei prossimi supporti situati sui 51.500 punti. La perdita di tali sostegni dovrebbe far proseguire la discesa verso i 51.300-51.250 punti e a seguire il bottom degli ultimi 4 mesi in area 51 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno chiuso la giornata vicino ai minimi intraday troviamo Leonardo, nonostante il Gruppo della Difesa abbia comunicato un nuovo contratto. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e soprattutto le prospettive in Borsa tra possibili ripartenze e nuovi ribassi.
Leonardo: per la Nigeria costruirà il satellite NigComSat-2A
Il gruppo guidato da Lorenzo Mariani ha comunicato che la jv Thales Alenia Space, partecipata al 67% da Thales e al 33% da Leonardo, costruirà il satellite NigComSat-2A. Questo verrà utilizzato dalla società pubblica nigeriana Nigcomsat, il cui obiettivo sarà quello di rafforzare la connettività digitale africana con una copertura estesa dall’Africa occidentale e centrale fino a quella meridionale.
Nello specifico il satellite punterà a potenziare l’infrastruttura di comunicazione africana, ampliando la disponibilità di collegamenti per famiglie, imprese, istituzioni pubbliche e industrie. I servizi previsti comprendono trasmissioni televisive di alta qualità, accesso a Internet, comunicazioni vocali e streaming. Una particolare attenzione sarà rivolta alle comunità isolate, dove è difficile realizzare o estendere le reti terrestri.
In questo caso il progetto cercherà di offrire connessioni affidabili e sicure a questi territori. Il nuovo satellite sarà costruito sulla piattaforma Spacebus B2 di Thales Alenia Space. Avrà una massa al lancio di quasi quattro tonnellate e una vita operativa prevista superiore a 15 anni.
Opererà a circa 36.000 chilometri dalla Terra, in orbita geostazionaria, una configurazione che consente di mantenere la copertura sulla stessa area della superficie terrestre. Al momento non sono stati comunicati il valore dell’accordo né la data prevista per il lancio.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportate le azioni Leonardo in questa seduta. È stato un inizio di settimana all'insegna delle vendite per il titolo Leonardo che, con un calo dell'1,46%, ha chiuso a 49,27 euro. Con un'impostazione di medio termine confermata al ribasso, fondamentale sarà la tenuta dei forti supporti e minimi degli ultimi due mesi in area 48,7-48,6 euro. Scopriamo le strategie da adottare al test di questi livelli.
Scenario rialzista
Con una struttura grafica che si è deteriorata nel corso dell'ultimo mese, le attese sul titolo Leonardo sono per un test sui forti supporti posti a 48,7-48,6 euro. Con la tenuta di queste aree le azioni potrebbero creare una base per una ripresa del trend primario ascendente. Il primo obiettivo sarebbe situato sui massimi della passata settimana a 51,28 euro.
Con il superamento di tale aree dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti, prima verso i 52,5-52,7 euro e successivamente i 54,15 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l'indicatore daily del Supertrend. Mettendosi alle spalle questi ultimi livelli si assisterebbe a un indebolimento della pressione ribassista. I successsivi target rialzisti sarebbero posti sui 55 euro e a seguire i 56,5-57 euro.
Scenario ribassista
Al contrario la violazione dei 48,7-48,6 euro farebbe proseguire la fase discendente. I nuovi obiettivi ribassisti li troveremo sui 47 euro e in seguito i minimi degli ultimi 12 mesi sui 45.44,5 euro.
Nel caso in cui questa ipotesi dovesse realizzarsi, fondamentale diventerebbe la tenuta delle aree sopra menzionate per evitare nuove discese fin verso il bottom degli ultimi 16 mesi in area 43,2-43 euro.
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