Big Tech: gli investimenti AI stanno erodendo il free cash flow | Investire.biz

Big Tech: gli investimenti AI stanno erodendo il free cash flow

22 lug 2026 - 10:07

22 lug 2026 - 13:29

I grandi investimenti compiuti dalle Big Tech sull'intelligenza artificiale stanno mettendo pressione al flusso di cassa. Ecco cosa significa

Con l'avvio delle trimestrali delle Big Tech (Alphabet: stasera la trimestrale, ecco cosa aspettarsi), gli investitori presteranno la massima attenzione a un punto focale: gli investimenti in conto capitale. Una gran parte del capex è determinata dalle spese per l'intelligenza artificiale, sotto forma di data center, infrastrutture di rete e modelli di AI generativa. Gli hyperscaler come Alphabet, Amazon, Microsoft, Meta Platforms e Oracle non fanno distinzione, in termini numerici, tra quanto degli investimenti è indirizzato all'AI e quanto a tutto il resto. Tuttavia, hanno ribadito che la maggior parte della spesa riguarda proprio l'intelligenza artificiale.

Negli ultimi anni, il capex è cresciuto oltre il previsto, mentre la corsa per conquistare la supremazia nella tecnologia che sta cambiando il mondo si sta facendo sempre più intensa. Il problema è che gli investitori vogliono vedere tradursi in maggiori ricavi e profitti gli sforzi economici compiuti dalle Big Tech. Finora, tuttavia, i risultati non sono del tutto rassicuranti.

Secondo un'indagine di Reuters, gli hyperscaler stanno erodendo il loro free cash flow. In pratica, nel 2027 queste aziende genereranno 340 miliardi di dollari in più di flusso di cassa operativo, a fronte di investimenti in conto capitale per circa 534 miliardi di dollari. Ne consegue che il flusso di cassa libero, risultante dalla differenza tra flusso di cassa operativo e capex, sarà negativo per 194 miliardi di dollari. In altri termini, per ogni dollaro aggiuntivo di flusso di cassa operativo generato, le società investiranno 1,57 dollari.

Questo significa che gli hyperscaler perdono soldi? Non esattamente. Anzi, sono in grado di generare importanti flussi di denaro dalla propria attività operativa. Il fatto è che questo denaro non lo stanno impiegando per remunerare gli azionisti con buyback e dividendi, ma lo stanno destinando soprattutto agli investimenti nell'intelligenza artificiale. Dal momento che gli investimenti superano la liquidità generata, alcune grandi aziende tecnologiche devono ricorrere al debito.

 

 

Big Tech: preoccupa la situazione di Oracle

Entrando nel dettaglio, alcune situazioni sono da monitorare con estrema attenzione. Nel secondo trimestre fiscale del 2026, Microsoft ha prodotto un flusso di cassa operativo pari a 35,8 miliardi di dollari, mentre ha investito 37,5 miliardi di dollari in conto capitale. Questo ha significato un free cash flow negativo di 1,7 miliardi di dollari.

Amazon è al limite. Dopo aver registrato un balzo del 30% del flusso di cassa operativo, salito a 148,5 miliardi di dollari nel primo trimestre, ha riportato un free cash flow di appena 1,2 miliardi di dollari. Gli investitori sono in attesa di vedere se tutta questa liquidità erosa finirà per produrre ricavi e utili importanti. E qualche segnale inizia a intravedersi.

Microsoft, ad esempio, ha dichiarato che il proprio business legato all'intelligenza artificiale ha ormai superato un ritmo di ricavi annualizzato di 37 miliardi di dollari, mentre Amazon ha riportato nel primo trimestre una crescita del 28% della divisione cloud.

Chi preoccupa veramente è invece Oracle. Il free cash flow del colosso del software è negativo, ma soprattutto ha avuto un andamento disastroso negli ultimi anni. Basti pensare che nell'esercizio fiscale 2022 il rapporto tra capex e flusso di cassa operativo era solo del 47%; nell'esercizio fiscale 2026, conclusosi a maggio, è diventato addirittura del 174%. In pratica, gli investimenti hanno raggiunto quota 55,7 miliardi di dollari, a fronte di un flusso di cassa operativo di 32 miliardi di dollari. Ora la società prevede di raccogliere tra 45 e 50 miliardi di dollari attraverso debito ed emissioni azionarie per finanziare l'espansione del cloud.

Questi numeri raccontano la storia di come il modello di business delle Big Tech stia cambiando. Mentre in passato si aveva a che fare con piattaforme a bassa intensità di capitale, e quindi con un rendimento molto elevato sugli investimenti necessari per alimentare l'attività, oggi ci si trova invece di fronte a un modello in cui software, cloud e pubblicità dipendono sempre più da enormi investimenti in infrastrutture fisiche.

 

Dividendi e buyback a rischio?

Microsoft, Alphabet e Meta sono comunque riuscite finora a generare un free cash flow sufficiente a remunerare gli azionisti con dividendi e riacquisto di azioni proprie. La domanda è: procedendo di questo passo, fino a quando sarà possibile farlo? In altre parole, se gli investimenti dovessero mantenersi ai livelli attuali e l'AI richiedesse più tempo del previsto per essere monetizzata, le aziende continuerebbero a restituire denaro ai propri azionisti?

Freddy Lavric, senior trader di Winthrop Capital Management, avverte che "nei prossimi due o tre anni le aziende dovranno dimostrare che l'intelligenza artificiale è in grado di generare ricavi aggiuntivi, espandere i margini e migliorare il flusso di cassa". Se entro allora questi benefici finanziari non saranno evidenti, "il mercato inizierà a chiedersi se il ciclo di investimenti non sia andato troppo oltre", ha aggiunto.

 

 

0 - Commenti

I Nostri Partners



Malta

ELP Finance LTD

34, Wied Ghomor Street, St. Julians STJ 2043 – Malta

supporto@investire.biz

+356 20 341590

Switzerland

ELP SA

Corso San Gottardo 8A, 6830 Chiasso, Switzerland

info@investire.biz

+41 91 9228171

Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web.

L’utilizzo del presente sito è soggetto al diritto svizzero, che ha giurisdizione esclusiva in relazione all’interpretazione, applicazione ed effetti delle condizioni d’uso. Il tribunale cantonale competente avrà giurisdizione esclusiva su tutti i reclami o le controversie derivanti da, in relazione a o in relazione al presente sito web ed al suo utilizzo.

Le informazioni presenti sul sito web non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web di ELP SA o ELP Finance LTD (di seguito il “gruppo ELP” o “ELP”) indirizzano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Gli strumenti finanziari menzionati nel presente sito web possono essere soggetti a restrizioni di vendita in alcune giurisdizioni.

Continuando ad accedere o utilizzare questo sito web o qualsiasi servizio su questo sito, dichiari di accettarne i termini e condizioni. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Il trading e la speculazione finanziaria comportano un alto livello di rischio e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. Prima di decidere di investire dovresti considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, il livello della tua esperienza, la tua disponibilità ad assumersi dei rischi e consultare un consulente indipendente. C'è sempre la possibilità di perdere l'investimento, per intero o parte di esso. Quindi ti suggeriamo di investire denaro che puoi permetterti di perdere.

Dichiarazione di non responsabilità - Informativa sui rischi - MAR - Informativa sul trattamento dei dati personali - Termini e condizioni - Codice Etico - Cookie policy - Privacy Policy

© 2026 Investire.biz, all rights reserved.