Berkshire Hathaway cambia registro. Per la prima volta dopo tre anni e mezzo diventa compratore netto di azioni e riduce la liquidità. Con la nuova gestione di Greg Abel, succeduto al leggendario Warren Buffett come CEO dal 1° gennaio 2026, il conglomerato finanziario con sede a Omaha interrompe la fase di accumulo di denaro in cassa, che aveva raggiunto la cifra monstre di 397,4 miliardi di dollari alla fine del primo trimestre dell'anno in corso.
Ora la somma è scesa a 365,5 miliardi di dollari, un cuscinetto ancora enorme, ma un segnale importante che qualcosa nella direzione dell'azienda sia cambiata. Le notizie sul capitale impiegato da Berkshire sono un messaggio sempre molto seguito dagli investitori, che per anni hanno prestato attenzione alle mosse di Buffett per prendere posizione sul mercato.
Tuttavia, mentre il re del value investing ora osserva dall'alto, bisognerà vedere quanto gli operatori ricalcheranno davvero le orme di Berkshire. Nel frattempo, la società ha pubblicato ancora una volta una trimestrale brillante, mostrando una crescita cospicua dell'utile operativo.
Cosa ha acquistato Berkshire Hathaway?
I 23,5 miliardi di dollari impiegati nel secondo trimestre interrompono una serie in cui Berkshire aveva continuato a smobilizzare azioni. La domanda che tutti si pongono, però, è: dove sono andati a finire i soldi? Per scoprire esattamente i movimenti sulle azioni bisogna aspettare la prossima settimana, quando la società pubblicherà la sua panoramica del portafoglio del secondo trimestre.
Per ora ci si può attenere ad alcune informazioni già note, prima tra tutte l'acquisto di 10 miliardi di dollari in azioni Alphabet annunciato a giugno. L'acquisto è stato effettuato attraverso un collocamento privato, e non sul mercato aperto, per azioni di classe A a 351,81 dollari contro i 355,1982 dollari prezzati al pubblico nella stessa data, e per azioni di classe C a 348,20 dollari contro i 348,20 dollari del mercato.
In pratica, Berkshire ha risparmiato circa 100 milioni di dollari. Buffett ha rivendicato almeno in parte l'operazione, dichiarando di averla iniziata lui. Si sa anche che la società ha acquistato azioni del costruttore edile statunitense Taylor Morrison a 72,50 dollari per azione, sborsando 6,8 miliardi di dollari. Ma Berkshire ha soprattutto acquistato azioni proprie.
Il buyback complessivo nel secondo trimestre è ammontato a 4,53 miliardi di dollari, ben superiore ai riacquisti per 235 milioni di dollari del primo trimestre. L'aspetto interessante, però, è che i riacquisti potrebbero continuare. Se si confrontano le azioni in circolazione di Berkshire verso la fine di luglio con quelle al 30 giugno, si evince che l'azienda ha speso altri 3,4 miliardi di dollari per le proprie azioni.
In definitiva, Abel ha deciso di far lavorare la liquidità accumulata per anni dalla società, un approccio visto in chiave positiva dagli esperti di mercato. "Le persone saranno incoraggiate dai buyback. È anche il modo di Greg di prendere il timone e affermarsi", ha affermato Cathy Seifert di CFRA Research.
Della stessa opinione è Macrae Sykes, gestore di portafoglio di Gabelli Funds. "I riacquisti forniscono fiducia agli azionisti, perché indicano che alcuni dei migliori allocatori di capitale aziendale ritengono che il titolo presenti valore ai prezzi attuali".
Utili trimestrali in crescita
Per quanto riguarda la trimestrale, vale la pena sottolineare alcuni dati importanti. L'azienda ha registrato ricavi dalle attività per 101,81 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto ai 92,52 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025.
La componente relativa alle assicurazioni è cresciuta a 88,50 miliardi di dollari, contro gli 80,36 miliardi di un anno prima; il segmento delle ferrovie, delle utilities e dell'energia è passato nello stesso periodo da un fatturato di 12,15 miliardi di dollari a entrate per 13,31 miliardi di dollari. A tutto ciò si aggiungono gli introiti derivanti dall'attività di trading, passati da 6,36 a 16,08 miliardi di dollari.
L'utile operativo - quello maggiormente tenuto in considerazione da Buffett - è aumentato del 16,31% su base annua, a 12,98 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Il contributo maggiore alla crescita è arrivato dai numeri solidi di Berkshire Hathaway Energy, il cui utile operativo è salito del 27% a 891 milioni di dollari.
I profitti della ferrovia BNSF sono saliti del 6% a 1,56 miliardi di dollari, mentre quelli relativi a manifattura, servizi e vendita al dettaglio hanno registrato un balzo del 24% a 4,47 miliardi di dollari. Ha deluso un po' il comparto assicurativo, con gli utili relativi alle sottoscrizioni in calo del 13% a 1,73 miliardi di dollari e i redditi da investimento in regresso del 9% a 3,06 miliardi di dollari.
Sykes ha dichiarato che "nonostante un contesto più difficile nel settore assicurativo, l'azienda continua a costruire il patrimonio netto degli azionisti nel primo anno di Greg Abel come CEO". L'utile netto attribuibile agli azionisti di Berkshire è più che raddoppiato, passando da 12,37 a 25,67 miliardi di dollari.