I conti del primo trimestre e la guidance - sopra le attese - sul 2026 di Micron sostengono le Borse europee, che inaugurano le contrattazioni in leggero rialzo.
In questo contesto sono tornati gli acquisti anche sui listini asiatici che, grazie al rimbalzo del settore tecnologico, terminano la seduta all'insegna del rally. Nello specifico il Nikkei e il Kospi coreano terminano in guadagno del 4,69% e 5,42%.
Con i futures di Wall Street che, in attesa del dato riguardante l'inflazione a stelle e strisce, anticipano un inizio di seduta in guadagno dello 0,65%, il FTSE Mib apre la 4^ giornata della settimana in guadagno dello 0,2% nei pressi dei 51.700 punti.
Dal punto di vista operativo, fondamentale per l'indice italiano sarà il ritorno oltre la soglia dei 52 mila punti. Sopra questi livelli sono possibili nuovi allunghi verso i 52.250-52.300 punti e successivamente i 52.500-52.600 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Banco BPM, con Credit Agricole che avrebbe aumentato la sua quota nell'istituto guidato da Giuseppe Castagna. Andiamo a scoprire le novità al riguardo.
Banco BPM: il Credit Agricole al 29,9%?
Secondo alcune indiscrezioni di stampa rilanciate nelle ultime ore, il Credit Agricole sarebbe salito al 29,9% dell'istituto di Piazza Meda.
Ricordiamo che secondo le ultime comunicazioni riferite allo scorso mese di marzo, la banca francese era accreditata al 22,9% del capitale della banca milanese. Allo stesso tempo la BCE aveva autorizzato nelle settimane passate l'istituto transalpino a poter aumentare la sua quota a patto di non superare il 30%.
La salita del Credit Agricole avviene proprio nel momento in cui il Banco BPM ha proposto a Banca Mps un'integrazione alla pari, a cui ha risposto Intesa Sanpaolo con un'offerta pubblica di acquisto e scambio sulla banca guidata da Luigi Lovaglio.
Secondo fonti vicine al dossier, la mossa avrebbe un valore difensivo e mira a scoraggiare eventuali tentativi di scalata, come un possibile ritorno di UniCredit, che nel luglio dello scorso anno aveva ritirato l'OPS su Banco BPM dopo le prescrizioni imposte dal governo con il Golden Power.
La crescita della presenza francese rappresenta l'ultimo passo di una strategia costruita nel corso degli ultimi anni attraverso partnership industriali e un graduale incremento della partecipazione, senza mai lanciare un'offerta pubblica.
Ricordiamo che l'Italia rappresenta il principale mercato estero della "Banque Verte" e il suo amministratore delegato, Olivier Gavalda, ha più volte sottolineato come il mercato italiano sia strategico per la propria crescita.
Se la quota del 29,9% dovesse essere confermata, Crédit Agricole si attesterebbe sul limite massimo autorizzato, consolidando non solo il ruolo di azionista di riferimento ma rafforzando ulteriormente il proprio peso negli equilibri del settore.
Banco BPM: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Banco BPM nel breve e medio termine. È stata una giornata all'insegna delle vendite quella di ieri per il titolo Banco BPM, la terza nelle ultime quattro, che con un calo del 2,14% ha chiuso a 15,305 euro.
Con un'impostazione di lungo e medio periodo al rialzo, le attese sono per una ripresa del trend ascendente con prossimi obiettivi i 15,5 euro e successivamente i top di periodo situati nei pressi dei 16 euro.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 16,5 euro e a seguire la soglia dei 17 euro, che rappresentano i top degli ultimi 16 anni.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero spingere i corsi fin verso i 14,5 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita di tali sostegni dovrebbe dare il via a un fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo posizionato sui 14 euro.
La mancata tenuta di queste aree dovrebbe far proseguire le vendite in direzione degli ex massimi toccati nello scorso mese di aprile sui 13,5 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente la soglia dei 13 euro.
La violazione di tali supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo. In questo caso i prossimi target sarebbero situati sui 12,7-12,6 euro, minimi degli ultimi due mesi e dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire la soglia dei 12 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 3 mesi.
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