Nel giorno in cui la BCE ha lasciato fermi i tassi di interesse, avvertendo che lo shock energetico potrebbe intensificarsi ulteriormente, le Borse europee hanno chiuso le contrattazioni in deciso territorio ribassista.
Sul sentiment odierno degli operatori ha pesato l'ulteriore escalation militare in Medio Oriente, dove il braccio di ferro tra Usa e Iran spostandosi anche sul Mar Rosso ha spinto i prezzi del Brent a superare i 100 dollari al barile. In rialzo anche il gas europeo, con il TTF di Amsterdam sopra quota 63 euro al megawattora.
In questo contesto il Dax e il Cac 40 hanno chiuso le contrattazioni in calo rispettivamente dell'1,88% e 1,84%. Con l'S&P 500 e il Nasdaq che al giro di boa sono in calo dell'1,36% e 2,55%, il FTSE Mib ha terminato la quarta seduta della settimana in deciso ribasso. L'indice di riferimento di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 2,86% a 51.281,41 punti.
Dal punto di vista operativo la perdita dei 52 mila punti ha indebolito sensibilmente il quadro grafico di breve periodo dell'indice italiano. Sotto queste aree i prossimi target sono situati sui 51 mila punti, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 50.750-50.700 punti.
Tra le azioni che non si stanno arrendendo alle vendite a Wall Street troviamo Zegna, grazie ai conti trimestrali presentati dal Gruppo del lusso italiano. Andiamo a leggerli nello specifico.
Zegna: ricavi trimestrali in aumento dell'11%
Grazie alla buona performance registrata da tutti i brand, il gruppo Zegna ha terminato il secondo trimestre 2026 con ricavi a 517,1 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel corso dei primi 6 mesi i ricavi sono aumentati del 6,4% a 987,3 milioni di euro.
Nel dettaglio il brand Zegna ha trainato la performance con ricavi in crescita del 16,5% a 324,3 milioni di euro, mentre Thom Browne è cresciuto del 2,7% e Tom Ford Fashion del 7,1%. Nel corso del 2° trimestre ottima è stata la performance del canale diretto al consumatore, salito del 17,3% a 410,9 milioni, sostenuto dalla strategia retail-first del gruppo. A livello geografico tutte le regioni hanno registrato una solida crescita, con le Americhe in salita del 20% e la Cina in crescita del 12,2%.
Per quanto riguarda la rimanente parte dell'anno sono previsti ulteriori investimenti nel retail, con aperture di cinque negozi Zegna, cinque a insegna Tom Ford e quattro per Thom Browne.
Quest'ultimo sfilerà a New York con la collezione donna, dopo aver avuto un’ottima risposta con la prima sfilata uomo durante i giorni della moda maschile di Milano.
Azioni Zegna: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Zegna sulla Borsa statunitense. Con volumi in accelerazione rispetto alle precedenti sedute è una giornata all'insegna degli acquisti per il titolo Zegna che, con un rialzo dell'1,22% si porta oltre la soglia dei 14 dollari.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per una continuazione del movimento ascendente prima in direzione dei 14,4 dollari e a seguire i top assoluti posti oltre la soglia dei 15 dollari.
L'eventuale superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica delle azioni, con prossimi obiettivi i 15,5 dollari e successivamente l'area dei 16 dollari. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 12,7 dollari, dove troviamo l'indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli appena menzionati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata. Il primo target ribassista sarebbe posto sui 12 dollari e a seguire gli 11,80-11,70 dollari.
La mancata tenuta di tali aree farebbe proseguire le vendite verso gli 11,4-11,35 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e in seguito gli 11 euro. La violazione di questi sostegni andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con prossimi target i 10 euro e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi posti sui 9,2-9,15 euro.
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