Azioni UniCredit: cosa fare tra conti 2025 e nuovo Piano industriale? | Investire.biz

Azioni UniCredit: cosa fare tra conti 2025 e nuovo Piano industriale?

09 feb 2026 - 09:03

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Rimane impostato al rialzo il trend sulle azioni UniCredit. Scopriamo se i conti del 2025 avranno la forza di spingere le quotazioni a rinnovare i massimi di periodo

Gli acquisti di venerdì a Wall Street e i record storici del NIKKEI in scia all'esito del voto in Giappone impattano positivamente sulle principali piazze azionarie europee che inaugurano la nuova ottava in generale rialzo.

Con il focus settimanale rivolto all'inflazione statunitense, il FTSE Mib cerca di riportarsi oltre la soglia dei 46 mila punti. Dal punto di vista operativo la conferma dell'indice italiano sopra questi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti prima in direzione dei 46.250-46.300 punti e a seguire i 46.550-46.600 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei forti sostegni situati sui 45 mila punti.

Tra le azioni che Piazza Affari potrebbero vedere un aumento della volatilità troviamo UniCredit, in scia ai dati comunicati dalla banca in queste ore. Andiamo a scoprirli.

 

UniCredit: utile 2025 in aumento del 14%

L'istituto guidato da Andrea Orcel ha comunicato i conti sia dell'intero 2025 che degli ultimi tre mesi dell'anno passato, che sono stati contrassegnati ancora una volta sia da una crescita redditizia di qualità che di generazione di capitale.

Nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell'anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo, la banca ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita del 14% a 10,6 miliardi di euro. In aumento il RoTe che si è attestato al 19.2%, mentre l'EPS è cresciuto del 20% a 6,89 euro.

Con un margine di interesse in calo del 4,3% a 13,7 miliardi di euro, un aumento delle commissioni del 5,6% a 8,7 miliardi di euro e a rettifiche su crediti pari a 700 milioni di euro, i ricavi netti sono scesi dell'1,4% a 23,9 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i costi operativi sono rimasti stabili rispetto all'anno passato attestandosi a 9,4 miliardi di euro. Le distribuzioni totali del 2025 arrivano a 9,5 miliardi, di cui 4,75 miliardi in dividendi cash con payout al 50%.

Nel corso del 4° trimestre l'utile è aumentato del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2024, a 1,8 miliardi di euro ma in contrazione del 30% rispetto al trimestre precedente.

Per quanto riguarda i ricavi sono scesi del 5,6% a 5,3 miliardi di euro. Negli ultimi 3 mesi il margine di interesse ha visto un calo del 6% a 3,4 miliardi di euro, mentre le commissioni sono salite dell'8,1% a 2,1 miliardi di euro. In leggero aumento di 0,6 punti base è stato il Rote, che si è attestato al 12,1%.

I costi operativi nel quarto trimestre sono aumentati del 9,8% a 2,5 miliardi, rispetto al trimestre precedente ma sostanzialmente stabili su base annua. L'incremento trimestrale riflette la stagionalità e bonus più elevati mentre il controllo dei costi su base annua conferma l'efficienza operativa del gruppo.

Il rapporto costi/ricavi è salito al 44,2% nel trimestre rispetto al 41,8% del quarto trimestre del 2024. Il rapporto costi/ricavi sale così al 44,2% nel trimestre rispetto al 41,8% del quarto trimestre del 2024.

Nonostante un calo di 1,1 punti, si confermano solidi i coefficienti patrimoniali con un Cet 1 ratio al 14,7% Nel corso della presentazione dei dati il management ha aggiornato il Piano industriale passando da UniCredit Unlocked a UniCredit Unlimited.

Questo prevede nel 2026 ricavi in aumento del 5% oltre i 25 miliardi di euro, un utile pari a 11 miliardi di euro e un Rote superiore al 20%. Per il 2028 i ricavi dovrebbero portarsi sui 27,5 miliardi di euro, mentre i costi dovrebbero essere inferiori ai 9,2 miliardi di euro. L'utile netto dovrebbe attestarsi sui 13 miliardi di euro, con un Rote oltre il 23%.

Per quanto riguarda i dividendi UniCredit ha annunciato distribuzioni cumulate totali pari a 30 miliardi di euro nei prossimi 3 anni, per salire a 50 miliardi di euro nel corso dei prossimi 5 anni. Tutto questo esclude l’impiego o la restituzione del capitale in eccesso che sarà valutata di anno in anno.

 

 

Azioni UniCredit: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni UniCredit nel breve e medio periodo. E' stata una settimana volatile ma alla fine positiva quella passata per il titolo UniCredit che, con un saldo positivo dello 0,67%, ha chiuso le contrattazioni a 73,94 euro.

Con un'impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, una conferma dei prezzi sopra i 70 euro, dove troviamo l'indicatore del Supetrend daily, dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti.

In questo caso le azioni potrebbero prima spingersi sui 75 euro e successivamente in direzione dei top di periodo posti sui 77,3-77,4 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con prossimi target gli 80 euro e a seguire gli 84-85 euro.

Al contrario la perdita dei 70 euro, ex massimi toccati nell'agosto del 2025, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo. In questo caso il primo obiettivo ribassista sarebbe post sui 68 euro e a seguire i 65 euro.

Nel caso in cui anche tali supporti non dovessero avere la forza di arrestare la spinta ribassista, si assisterebbe a una continuazione delle vendite. Il prossimo target sarebbe situato sui 63,5 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i minimi degli ultimi 7 mesi situati nei pressi dei 60 euro.

L'eventuale violazione di tali supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 55 euro, con target intermedi sui 57,5-57 euro.

 

 

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