Le rinnovate speranze di un accordo tra Usa e Iran unite all'entusiasmo per il debutto di SpaceX hanno sostenuto le Borse europee, che hanno chiuso l'ultima seduta della settimana in generale rialzo. A Francoforte il DAX ha visto le quotazioni salire dell'1,71%, a Parigi il CAC 40 dell'1,83%.
A favorire il clima risk on il calo delle quotazioni delle materie prime energetiche, con le vendite sul petrolio che hanno portato le quotazioni di WTI e Brent ai minimi degli ultimi 3 mesi.
Con l'S&P 500 e il Nasdaq che al giro di boa viaggiano in guadagno dello 0,78% e dello 0,18%, per il FTSE Mib è stata un'altra seduta all'insegna degli acquisti grazie al traino del comparto bancario. Con un solido +1,97% l'indice italiano ha terminato le contrattazioni a 51.497,21 punti.
Con una struttura grafica che si è rafforzata nelle ultime giornate, le attese sull'indice italiano sono di una continuazione degli acquisti. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 51.750 punti e a seguire la soglia dei 52 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei 50 mila punti.
Tra le azioni da seguire nella seduta odierna a Wall Street troviamo appunto SpaceX, che rappresenta l'Ipo più grande della storia. Andiamo a vedere i dettagli della sua quotazione e quali potrebbero essere gli obiettivi nel breve periodo.
SpaceX sbarca a Wall Street
Lo sbarco di SpaceX a Wall Street tanto pubblicizzato e atteso in particolar modo dagli investitori retail è finalmente arrivato. La società di Elon Musk attiva nel settore aerospaziale arriva sul Nasdaq accompagnata da una domanda record e da aspettative altissime, collocandola al 7° posto tra le società quotate negli Stati Uniti per valore di mercato.
L’offerta è stata fissata a 135 dollari per azione, con 555,6 milioni di titoli in vendita. L'azienda ha raccolto quasi 75 miliardi di dollari, per una valutazione vicina ai 1.800 miliardi di dollari. Una dimensione che porta l’operazione ampiamente sopra il precedente primato di Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raccolto poco meno di 29,5 miliardi di dollari.
L’interesse degli investitori è stato travolgente, trasformando la quotazione in un test di mercato non solo per lo stesso Elon Musk, ma per l’intero settore dell’intelligenza artificiale e per le grandi società private pronte a misurarsi con la Borsa.
A questo riguardo per il Wall Street Journal l'esito della prima seduta sarà anche un termometro decisivo dell'appetito del mercato per le mega quotazioni di OpenAI e Anthropic attese entro la fine dell'anno in corso.
L'interesse più evidente per SpaceX è arrivata dagli investitori retail, i cui ordini hanno superato i 70 miliardi di dollari, un livello che rende inevitabile una forte selezione nelle assegnazioni.
SpaceX ha ricevuto ordini anche da circa mille investitori istituzionali. Secondo alcune indiscrezioni le richieste complessive dovrebbero aver superato i 250 miliardi di dollari, pari a una sottoscrizione dell’offerta tra 3,5 e 4 volte.
Meno del 10% delle azioni dovrebbe essere destinato agli ordini internazionali, mentre la quota riservata al Giappone sarebbe stata aumentata a 2,5 miliardi di dollari dai 2 miliardi iniziali.
Ricordiamo che Musk sarà inoltre vincolato a mantenere le proprie azioni per un anno dopo la quotazione.
A livello finanziario il Gruppo ha costruito il proprio peso industriale sui lanci commerciali e sulla rete satellitare di Starlink, ma la valutazione incorpora una scommessa molto più grande. Il mercato guarda infatti alla possibilità che la società possa diventare una piattaforma tecnologica globale, capace di combinare connettività, infrastrutture spaziali e intelligenza artificiale.
Al momento il vero business è proprio Starlink, la rete satellitare che fornisce connettività a milioni di clienti in 164 Paesi, che nel corso degli ultimi tre mesi ha generato una parte rilevante dei ricavi, degli utili e della crescita del gruppo.
Nel dettaglio nei primi 3 mesi del 2026 il fatturato di SpaceX è passato da poco più di 4 miliardi di dollari a 4,69 miliardi di dollari.
La perdita per azione si è però ampliata da 0,18 dollari a 1,27 dollari, appesantita dagli investimenti massicci nell'intelligenza artificiale.
Ricordiamo infine che nell'anno passato 2025 il Gruppo è passata da un utile di 791 milioni di dollari a una perdita netta di 4,94 miliardi di dollari.
Azioni SpaceX: analisi tecnica e strategie operative
Mentre si attende il primo scambio di SpaceX il cui prezzo è stato fissato a 135 dollari, le attese vedono le quotazioni in deciso rialzo verso l'area dei 150-155 dollari. Nel corso del pre-market le quotazioni nelle ultime ore hanno toccato i 178 dollari ad azione, per poi indietreggiare verso i 150 dollari.
Con una volatilità e un entusiasmo che nei primi giorni potrebbe sostenere le quotazioni, non va dimenticato che al verificarsi di alcune condizioni il titolo entrerà nel paniere del Nasdaq 100 e i diversi ETF e fondi dovranno forzatamente inserire il titolo nel portafoglio, nel breve periodo sono possibili ulteriori allunghi prima verso i 175-180 dollari e a seguire l'area dei 190 dollari.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le chance per allunghi fin verso la soglia dei 200 dollari. In questo contesto eventuali prese di beneficio da parte dei compratori in fase di collocamento potrebbero essere sfruttate per strategie long.
Proprio i 135 dollari fissati in IPO potrebbero essere un livello interessante: si chiuderebbe il gap della quotazione e gli acquisti potrebbero ripopolare i book.
Al contrario la perdita di questi livelli andrebbe nel breve periodo a indebolire il titolo. In questo caso il primo target sarebbe posto sui 120 dollari e in seguito i 110 dollari. La mancata tenuta di tali aree dovrebbero far proseguire la fase discendente in direzione dei 100 dollari.
La violazione di questa soglia psicologica andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio termine, con prossimi target i 95 dollari e successivamente la soglia dei 90 dollari.
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