Anche se distanti dai massimi intraday è stato un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per le Borse europee, che hanno chiuso le contrattazioni in generale rialzo. A impattare positivamente sul sentiment degli operatori l'accordo raggiunto nella notte tra USA e Iran, che dovrà essere firmato il 19 giugno a Ginevra.
In questo contesto, gli acquisti non stanno risparmiando Wall Street che, in attesa delle decisioni che arriveranno dalla Fed tra 48 ore, si avvia al giro di boa con l'S&P 500 e il Nasdaq in guadagno rispettivamente dell'1,76% e 2,78%.
Con il Dax e il Cac 40 che hanno chiuso la prima seduta dell'ottava in rialzo dell'1,24% e dello 0,4%, il FTSE Mib ha concluso le contrattazioni in guadagno dello 0,66% a 51.835,95 punti. Nonostante la mancata tenuta dei 52 mila punti rimane confermata la struttura grafica rialzista dell'indice italiano.
Dal punto di vista operativo eventuali correzioni fin verso i 50 mila punti verrebbero lette come delle normali prese di beneficio, utili per scaricare gli eccessi raggiunto da alcuni indicatori di forza. Tra le azioni da seguire a Wall Street troviamo Salesforce, con il Gruppo che nelle scorse ore ha comunicato un importante acquisizione. Vediamo i dettagli.
Salesforce: acquista Fin per 3,6 miliardi di dollari
Nelle scorse ore Salesforce, leader a livello globale nel segmento CRM, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per l'acquisizione di Fin, azienda leader nel settore degli agenti di assistenza clienti. L'operazione il cui valore è vicino ai 3,6 miliardi di dollari e che dovrebbe concludersi entro l'ultimo trimestre del 2027, segna un nuovo passa nel campo dell'AI da parte di Salesforce.
Nel dettaglio, l’accordo prevede l’integrazione della tecnologia di Fin all’interno dell’ecosistema Salesforce per ampliare le capacità di Agentforce, la piattaforma con cui il gruppo guidato da Marc Benioff punta a introdurre agenti autonomi nei processi aziendali.
L’operazione rappresenta una delle più significative acquisizioni recenti nel settore delle applicazioni AI dedicate alla relazione con i clienti e riflette una competizione sempre crescente tra i principali fornitori di software enterprise per conquistare una posizione dominante nel mercato emergente degli agenti intelligenti.
Fin che fino al 2025 operava con il nome Intercom, nel corso degli ultimi mesi ha trasformato il proprio modello di business, passando dalle piattaforme di customer messaging agli agenti AI per il customer service.
Il principale asset della società è Fin AI Agent, una piattaforma che risolve le richieste complesse dei clienti in modo completo, attraverso tutti i canali, inclusi chat in tempo reale, e-mail, WhatsApp, SMS, telefono e Slack.
La piattaforma che è stata creata per affrontare l’intero ciclo di gestione di una richiesta di assistenza, si basa sul modello di intelligenza artificiale proprietario dell'azienda, Apex, che ha dimostrato tassi di risoluzione leader del settore, superiori ai migliori modelli commerciali all'avanguardia. L’integrazione di Fin si inserisce direttamente nella strategia Agentforce, la piattaforma che Salesforce ha posizionato come elemento centrale della propria offerta AI.
Nel dettaglio le aziende che necessitano di una rapida introduzione di agenti AI potranno adottare soluzioni immediatamente operative, mentre le organizzazioni con requisiti più complessi continueranno a fare affidamento sulle capacità di integrazione, governance, sicurezza e personalizzazione dell’ecosistema Salesforce.
L’acquisizione porterà al Gruppo una base installata di oltre 30.000 aziende clienti distribuite a livello globale e un team di specialisti AI che ha maturato esperienza specifica nella costruzione di sistemi autonomi per il customer service.
Azioni Salesforce: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Salesforce sulla Borsa USA e quali sono i prossimi obiettivi settimanali. Con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera mensile è un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo Salesforce che, con un guadagno dell'1,2%, transita in area 167,9 dollari.
Con un'impostazione che su tutti i timeframe è al ribasso, nel breve periodo solo con una conferma oltre gli ex supporti posti sui 165 dollari che le azioni aprirebbero le porte per una continuazione degli acquisti. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 180 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 190 dollari, dove transita l'indicatore daily del Supertrend.
Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, le azioni dovrebbero andare a mettere sottto pressione i massimi degli ultimi 5 mesi in area 21 dollari. Sarà solo con il superamento di tali livelli che si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con possibili allunghi verso i 220 dollari, dove troviamo la media mbile di lungo periodo, e a seguire i 230-235 dollari.
Al contrario il ritorno del titolo sotto i 165 dollari farebbe proseguire il trend discendente. In questo caso i prossimi target ribassisti sarebbero situati sui 150 dollari e successivamente i 140 dollari. La perdita di tali supporti dovrebbe spingere le quotazioni verso i minimi degli ultimi 6 anni sui 120 dollari.
La mancata tenuta di questi ultimi sostegni farà proseguire le vendite in direzione dei 114-113 dollari, che rappresenta il bottom degli ultimi 8 anni.
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