Con i prezzi del petrolio che si mantengono vicini alla soglia dei 100 dollari al barile, sui timori di un estensione del conflitto in Medio Oriente, rimangono sotto pressione i mercati azionari europei che inaugurano l'ultima seduta della settimana in leggero territorio negativo.
Tra i market mover della giornata troviamo l'ultima lettura del Pil statunitense riguardante il 4° trimestre dello scorso anno e il deflatore Pce, l'indicatore guardato dalla FED per monitorare l'inflazione a stelle e strisce.
In questo contesto prosegue la fase correttiva dei listini asiatici con il Nikkey in calo di oltre l'1% e quelli cinesi in ribasso dello 0,2%.
Con i futures di Wall Street in calo dello 0,25%, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni in contrazione dello 0,4% nei pressi dei 44.300 punti.
Con un impostazione di breve periodo discendente, il mancato recupero dei 44.500 punti dovrebbe far proseguire le vendite. dell'indice italiano. In questo caso i prossimi obiettivi sono posti sui 44 mila punti e successivamente i 43.750-43.700 punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari potrebbero vedere una volatilità in aumento troviamo Safilo, dopo che l'azienda ha comunicato i conti del 2025. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Safilo: utile 2025 in aumento dell'1,1%
In un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche Safilo, grazie alla diversificazione geografica e alla qualità del proprio portafoglio marchi, ha chiuso il 2025 con tutti i principali indicatori in miglioramento.
Nel dettaglio i ricavi, in scia alla buona performance registrata sia in Nord America che in Europa, sono cresciuti dell'1,8% a 983,4 milioni di euro. Da segnale che nel corso dei 4° trimestre i ricavi sono aumentati dello 0,4% a 225 milioni di euro.
In aumento del 12% l’Ebitda adjusted che si è attestato a 104,2 milioni di euro, con il margine che passa dal 9,4% al 10,6%. L'utile netto adjusted si è apprezzato del 30,4% a 44,6 milioni di euro, in crescita del 30,4%, con un utile per azione a 0,116 euro.
A livello geografico le vendite in Nord America, che rappresentano il 42,5% dei ricavi, sono cresciute dell'1,8% a 417,6 milioni di euro, mentre in Europa, che vale il 43,1% dei ricavi, sono aumentate del 2,7% a 423,9 milioni di euro. In crescita del 4,8% a 59,3 milioni di euro le vendite in Asia, mentre scendono del 4,5% nel resto del mondo attestandosi a 82,6 milioni di euro.
Al 31 dicembre del 2025 migliora il debito che passa dagli 82,7 milioni di euro del 2024 ai 46,1 milioni di euro. Il rafforzamento del profilo finanziario è stato sostenuto da un free cash flow pari a 55,1 milioni di euro, che si confronta con i 16,7 milioni di euro generati nell'anno precedente.
Per quanto riguarda il 2026, nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico che rimane ancora complesso, il Gruppo prevede di proseguire la sua crescita, con l’obiettivo di continuare a rafforzare sia la redditività che la capacità di generare cassa.
Da segnalare infine che è stato proposto un nuovo buyback per un numero massimo di 10 milioni di azioni, pari al 2,5% del capitale sociale.
Azioni Safilo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire qual'è l'impostazione delle azioni Safilo nel breve e medio periodo.
E' stata una nuova giornata all'insegna delle vendite quella di ieri per il titolo Safilo che, con un calo dell'1,5%, ha chiuso le contrattazioni a 1,704 euro. Prosegue quindi il movimento ribassista che, partito nello scorso mese di gennaio dai 2,18-2,19 euro, ha avvicinato le quotazioni sui minimi degli ultimi mesi situati nei pressi degli 1,63-1,62 euro.
L'eventuale violazione di questi livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi gli 1,57 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente gli 1,5 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere persi, si assisterebbe a un ulteriore indebolimento del quadro grafico. I prossimi target sarebbe situati sugli 1,45 euro e a seguire gli 1,37-1,35 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 8 mesi.
Al contrario il superamento degli 1,80-1,83 euro, massimi delle ultime due settimane ed ex supporti dello scorso mese di gennaio, dovrebbero aprire le porte a un recupero delle quotazioni.
Il primo obiettivo sarebbe posto in area 1,90 e a seguire gli 1,95 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui tali aree dovessero essere lasciate alle spalle si assisterebbe a una continuazione degli acquisti verso la soglia dei 2 euro e successivamente i 2,05 euro.
Oltre questi ultimi livelli aumenterebbero le possibilità per il titolo di andare a rivedere i top degli ultimi anni sui 2,2 euro.
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