Con una Wall Street che al giro di boa si conferma volatile e con gli operatori che cercano di capire quale potrà essere il prossimo settore vittima delle trasformazioni legate all'AI, i mercati azionari europei chiudono le contrattazioni in territorio positivo e vicini ai massimi intraday.
Con il CAC 40 e il Dax in guadagno rispettivamente dello 0,55% e dello 0,77%, il FTSE Mib termina la seconda seduta della settimana in salita dello 0,76% a 45.764,07 punti. Con la ripresa dei 45.500 punti le attese sull'indice italiano sono di una continuazione degli acquisti in direzione delle prossime aree resistenziali poste sui 46 mila punti. L'eventuale superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare il quadro grafico, con possibili ulteriori apprezzamenti verso i 46.250-46.300 punti.
Tra le azioni che a Wall Street confermano un momento difficile Novo Nordisk, con l'azienda farmaceutica che non trae beneficio dall'autorizzazione ricevuta nelle ultime ore parte dell'UE sulla quantità di Wegovy usabile. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Novo Nordisk: UE approva dose più alta di Wegovy
Nelle scorse ore il colosso farmaceutico danese ha comunicato di aver ricevuto dalla Commissione Europea l'ok per l'uso da parte di medici e pazienti di una dose più elevata del suo farmaco anti-obesità Wegovy. La decisione odierna segue la raccomandazione positiva che aveva dato nello scorso mese di dicembre l'ente regolatorio dei medicinali UE all'uso di una dose da 7,2 mg del farmaco.
Grazie a questa decisione i medici dell'Unione Europea potranno prescrivere il farmaco sotto forma di tre iniezioni da 2,4 mg, da somministrare in un'unica seduta e una volta alla settimana.
In uno studio di fase avanzata della durata di 72 settimane, che ha coinvolto 1.407 adulti senza diabete, i partecipanti trattati con la dose da 7,2 mg hanno perso in media il 20,7% del loro peso corporeo, rispetto al 17,5% registrato con la dose da 2,4 mg.
Gli studi hanno inoltre evidenziato che il dosaggio più elevato non aumenta il rischio di eventi cardiovascolari, come infarto e ictus. Inoltre questi hanno mostrato che la maggior parte del peso perso dai partecipanti era dovuto alla perdita di massa grassa e i test condotti hanno confermato che è stata preservata la funzione muscolare del paziente.
Ricordiamo che nello scorso mese di gennaio la stessa autorizzazione è arrivata dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency britannica. Da sottolineare che Novo Nordisk ha richiesto l'approvazione nell'UE per una penna monodose da 7,2 mg. In caso di approvazione, questa potrebbe essere disponibile entro l'anno in corso.
Azioni Novo Nordisk: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Novo Nordisk sulla Borsa statunitense. È una prima parte di giornata in leggero ribasso per il titolo Novo Nordisk, con le quotazioni che transitano nei pressi dei 49,35 dollari.
Con un'impostazione di lungo e medio periodo al ribasso, nel breve termine fondamentale sarà il superamento delle prime resistenze situate sui 51 dollari. Il superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 55 dollari e a seguire verso i 58 dollari.
Nel caso in cui tali livelli dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a una continuazione degli acquisti in direzione dei 61,50-62 dollari e successivamente verso i top annuali posizionati sui 64 dollari
Al contrario la perdita dei primi sostegni di breve periodo posti sui 48 dollari, aprirebbe la porta a nuove vendite. In questo caso il primo obiettivo sarebbe situato sui 47,64 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 febbraio, e a seguire i 46 dollari.
La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe spingere i corsi verso i minimi degli ultimi 4 anni situati sui 43 dollari. L'eventuale violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, con prossimi obiettivi i 40 dollari e in seguito i 39 dollari, livelli che le azioni non toccano da oltre 5 anni.
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