Seconda seduta consecutiva all'insegna della debolezza per le Borse europee, con i principali indici del Vecchio Continente che hanno subito il nuovo apprezzamento delle quotazioni del prezzo del petrolio. Fattore che non fa che incrementare le prospettive di Banche centrali sempre più restrittive.
E infatti a impattare negativamente sul sentiment degli operatori hanno contribuito le nuove dichiarazioni "hawkish" da parte di alcuni membri della FED e il nuovo rally dei rendimenti dei titoli di Stato. Nel dettaglio il rendimento del decennale statunitense è salito fino al 5,14%, mentre quello a 30 anni ha raggiunto i massimi degli ultimi 22 anni al 5,44%.
In questo contesto il Cac 40 a Parigi ha perso lo 0,52%, mentre a Francoforte il DAX è sceso dello 0,65%. Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, il FTSE Mib ha concluso la giornata con una perdita dello 0,85% a 51.543,45 punti. Dal punto di vista operativo il movimento odierno va a indebolire nel breve termine il trend sull'indice italiano. I prossimi obiettivi sono situati a 51.446 punti e successivamente i minimi degli ultimi 4 mesi sui 51 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno cercato di recuperare dai minimi intraday troviamo Leonardo. A innescare il rimbalzo del primo pomeriggio è stato a un nuovo contratto comunicato dal Gruppo della Difesa. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Leonardo: a JV OSN contratto da 3,7 mld
La joint venture Orizzonte Sistemi Navali, partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da Leonardo, ha firmato un contratto di 3,7 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi in opzione, con OCCAR. La commessa riguarda lo sviluppo, la produzione, gli studi logistici e il supporto di due cacciatorpedinieri DDX di nuova generazione, che saranno destinati alla Marina Militare. La prima unità dovrebbe essere consegnata nel 2033, mentre la seconda nel 2036.
Nell'ambito del programma OSN concluderà nelle prossime settimane i contratti di subfornitura con Fincantieri e Leonardo, che avranno rispettivamente un valore pari a circa 1,8 miliardi di euro (di cui circa 800 milioni di euro in opzione) e circa 1,7 miliardi di euro (di cui circa 480 milioni di euro in opzione).
Il programma DDX, che rappresenta uno dei più rilevanti programmi navali in Italia, dovrebbe segnare un cambio di passo della Marina Militare nel settore della difesa aerea e antimissile. Questo sarà possibile sia grazie alla nuova piattaforma navale di ultima generazione che sarà sviluppata da Fincantieri sia al sistema di combattimento progettato e sviluppato da Leonardo.
Le nuovi unità saranno costruite per operare all'interno di forze multinazionali altamente interconnesse. Saranno inoltre caratterizzate da elevati livelli di digitalizzazione, automazione e integrazione tra sensori. L'architettura del sistema di combattimento verrà sviluppata per garantire elevati livelli di condivisione e gestione delle informazioni.
Per quanto riguarda il sistema di combattimento l’unità DDX sarà dotata di una capacità di difesa senza precedenti contro minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche. Tutto questo dovrebbe garantire quella piena interoperabilità multidominio che rappresenta il fulcro della tecnologia alla base del progetto Michelangelo del Gruppo guidato da Lorenzo Mariani.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportate le azioni Leonardo in questa seduta. Con volumi leggermente superiori alla media giornaliera degli ultimi 30 giorni, è stata una seduta all'insegna della debolezza per il titolo Leonardo che, dopo un minimo intraday a 48,815 euro, ha chiuso le contrattazioni in discesa del 2,04% a 49,435 euro.
Con un trend di medio periodo che rimane discendente, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei 48,60-48,65 che rappresenta il bottom degli ultimi due mesi e mezzo. Andiamo a questo punto a scoprire le strategie da adottare per le prossime giornate.
Scenario rialzista
L'hammer rialzista formatosi nella seduta odierna dopo il test vicino ai minimi di periodo potrebbe nel breve termine aprire le porte a un recupero delle quotazioni. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 50,5 euro e successivamente i massimi del mese in corso posizionati a 52,01 euro. Con il superamento di tale aree dovremmo assistere a una continuazione del recupero, prima verso i 52,5-52,7 euro e successivamente i 53,5-54 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l'indicatore daily del Supertrend.
Mettendosi alle spalle questi ultimi livelli si assisterebbe a un deciso rafforzamento della struttura grafica. Nell'eventualità i successivi target sarebbero posti sui 55 euro e a seguire i 56,5 euro, che rappresentano i massimi dell'ultimo mese.
Scenario ribassista
Al contrario la violazione dei 48,6 euro andrebbe a riattivare la fase discendente partita lo scorso 17 agosto. I nuovi obiettivi ribassisti li troveremo sui 47 euro e in seguito i minimi degli ultimi 12 mesi sui 45-44,5 euro. Ampliando l'orizzonte temporale non sarebbero sorprendenti ulteriori correzioni verso i 44 euro e a seguire il bottom degli ultimi 17 mesi a 42,92 euro.
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