Il mese di marzo si apre in modalità risk-off sui mercati azionari europei che, in scia all'attacco Usa-Israele nei confronti dell'Iran, inaugurano le contrattazioni in deciso territorio ribassista. Con i futures statunitensi in calo dell'1,3% e gli investitori che rivolgono le loro attenzioni verso i beni rifugio, il FTSE Mib apre la seduta in discesa di oltre il 2% nei pressi dei 46.300 punti.
Dal punto di vista operativo la violazione dei 46 mila punti andrebbe a indebolire la struttura grafica di breve periodo. In questo caso i prossimi obiettivi ribassisti sarebbe posti sui 45.750-45.700 punti e successivamente l'area dei 45.550-45.500 punti, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend.
Fondamentale sarebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare all'indice italiano a un test sui 45 mila punti che rappresentano i minimi dell'ultimo mese. Le tensioni geopolitiche dovrebbero riportare alla ribalta i titoli della Difesa, che nel corso delle ultime settimane erano andate incontro a prese di beneficio.
In questo contesto tra le azioni da monitorare nelle prossime ore a Piazza Affari troviamo Leonardo, che potrebbe beneficiare anche della nuova commessa proveniente dal Regno Unito. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Leonardo: dal Regno Unito contratto da 1,35 mld di dollari
Arriva dal Regno Unito una nuova commessa miliardaria per Leonardo, con il governo britannico che ha affidato all'azienda italiana la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari.
Nello specifico l'azienda guidata da Roberto Cingolani, che era rimasto l'unico Gruppo in gara dopo il ritiro sia di Airbus che di Lockheed Martin, fornirà alla forze armate britanniche 23 nuovi elicotteri da trasporto medio.
Questi opereranno insieme ai velivoli senza equipaggio e andranno a sostituire i vecchi Puma che per decenni sono stati utilizzati dalla Royal Air Forse. La nuova commessa dovrebbe garantire quasi 3300 nuovi posti di lavoro presso lo stabilimento produttivo situato a Yeovil nel sud-ovest dell'Inghilterra.
Ricordiamo che senza un nuovo contatto Leonardo era pronto a chiudere l'ultimo sito produttivo di elicotteri miliari presenti nella Gran Bretagna. Da segnalare inoltre che l'accordo ha aperto le basi a ulteriori ordini i cui lavori verranno realizzati nel Regno Unito, con oltre il 40% delle attività che saranno destinate proprio allo stabilimento di Yeovil.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere quali sono le attese sulle azioni Leonardo per le prossime giornate. È stata una settimana all'insegna delle vendite quella passata per il titolo Leonardo che, con un saldo negativo del 3,6%, ha chiuso le contrattazioni a 56,8 euro.
Le attese per la seduta odierna sono all'insegna degli acquisti, con il ritorno delle quotazioni sopra i 58,5 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciati alle spalle, il titolo andrebbe a mettere sotto pressione i propri top assoluti situati sui 60-61 euro.
Il superamento di tali livelli resistenziali rafforzerà ulteriormente il quadro grafico di fondo, con prossimi obiettivi i 62-62,5 euro e successivamente i 65 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 53-52,5 euro, minimi dell'ultimo mese e dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati, non solo dovrebbe riattivare la fase correttiva innescatasi nello scorso mese di gennaio ma andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine. In questo caso il primo obiettivo discendente sarebbe la chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 5 gennaio a 51,4 euro e successivamente i 50,40-50,35 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere persi, le azioni si spingerebbero prima verso i 49 euro e a seguire i 47,5 euro. Quest’ultimo livello rappresenta l’ultimo livello per evitare un ritorno delle quotazioni su minimi degli ultimi mesi situati sui 45 euro.
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