Con i futures statunitensi in territorio negativo che sembrano anticipare una rinnovata pressione sul settore tecnologico a stelle e strisce, i mercati azionari europei inaugurano la nuova giornata di contrattazione in generale territorio ribassista.
In questo contesto il FTSE Mib si allontana dalle prime resistenze di breve poste sui 45.500 punti e si avvicina ai minimi della passata settimana situati sulla soglia dei 45 mila punti.
Dal punto di vista operativo la mancata tenuta di questi supporti andrebbe a indebolire la struttura grafica di breve periodo dell'indice italiano. In questo caso i prossimi target sono situati sui 44.750 punti e successivamente i 44.600 punti.
Tra le azioni che nella giornata odierna potrebbero mettersi in luce troviamo Fincantieri, dopo che la società si è aggiudicata una nuova commessa. Scopriamo di cosa si tratta.
Fincantieri: maxi commessa in arrivo dalla Norvegia
Dopo aver presentato la scorsa settimana un ambizioso Piano Industriale, Fincantieri ha comunicato di aver firmato un maxi accordo con Norwegian Cruise Line Holdings per la costruzione di tre navi di nuova generazione.
Le unità che saranno tutte realizzate nei cantieri italiani dell'azienda, saranno costruite per Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises.
Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero non ha al momento comunicato il valore ufficiale, ma secondo alcune indiscrezioni il valore della commessa dovrebbe avvicinarsi ai 4 miliardi di euro. Le consegne sono previste tra il 2036 e il 20237.
Nel dettaglio la nave per Norwegian Cruise Line avrà una stazza lorda di 227mila tonnellate e oltre 5.000 posti letto. L’unità per Regent Seven Seas Cruises sarà di 77mila tonnellate con circa 822 posti letto, confermando il segmento ultra-lusso. Infine la nave per Oceania Cruises avrà una stazza di 86mila tonnellate e circa 1.390 posti letto. Tutte le unità saranno progettate con elevati standard tecnologici e soluzioni per la sostenibilità ambientale.
L'accordo raggiunto nelle scorse ore non solo rafforza ulteriormente la collaborazione di Fincantieri con Norwegian Cruise Line Holding ma consolida la leadership di lunga data di Fincantieri nel settore crocieristico. Lo scorso anno il gruppo norvegese aveva siglato con Fincantieri un ordine di quasi 9 miliardi di euro per la costruzione di 4 maxi navi.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa dobbiamo attenderci sulle azioni Fincantieri nel breve e medio periodo. Con volumi in aumento rispetto alle precedenti sedute è stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Fincantieri che, con un guadagno del 3,4%, ha terminato le contrattazioni a 16,75 euro.
Il movimento che ha rafforzato il recupero che ha caratterizzato le passate giornate, ha riportato le quotazioni sopra la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nell'ottobre del 2024.
Nel breve periodo le attese sono di una continuazione degli acquisiti con un prossimo obiettivo posto sulla soglia dei 17 euro. Se queste aree dovessero essere superate, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17,47 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e successivamente verso i 17,85 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Con il superamento di questi ultimi livelli si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimo obiettivi i 18,5 euro e successivamente i top degli ultimi mesi in area 20 euro.
Al contrario, l’eventuale violazione dei 15 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 7 mesi, riattiverebbe il trend di medio termine ribassista, con un primo target i 14,5 euro e a seguire i 13,90-13,8 euro.
La perdita di questi sostegni farebbe proseguire la tendenza discendente verso i 13 euro e in seguito i 12,51 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 20 maggio dello scorso anno.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriori indebolimento della struttura grafica con prossimi target i 12 euro e a seguire gli 11,35 euro, bottom degli ultimi 9 mesi.
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