Le nuove tensioni geopolitiche tra Usa e Iran unite ai verbali della Fed che hanno indicato come la banca americana non abbia fretta a tagliare i tassi, indeboliscono i mercati azionari europei. I principali indici di Borsa del Vecchio Continente aprono così le contrattazioni in leggero ribasso.
Con i futures di Wall Street che si muovono sui livelli della parità, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni nei pressi dei 46.300 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, con la conferma dei 46 mila punti, dovrebbe proseguire il trend rialzista in direzione dei 46.500 punti.
Il superamento di queste aree potrebbe aprire le porte per un test sui top degli ultimi 25 anni situati sui 47 mila punti. Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo con la violazione dei minimi delle ultime settimane posti sui 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire nelle prossime ore a Piazza Affari troviamo Fincantieri, dopo che il gruppo nella serata di ieri ha deliberato un aumento di capitale tramite Abb. Andiamo a scoprire i dettagli dell'operazione e ad analizzare il titolo dal punto di vista tecnico.
Fincantieri: Abb sul 10% del capitale
Fincantieri ha dato esecuzione alla delega approvata dall’assemblea lo scorso 11 giugno, realizzando un aumento di capitale a pagamento sul 10% del capitale. L’operazione avviata a Borsa chiusa è stata strutturata tramite accelerated book building, con collocamento riservato a investitori qualificati e istituzionali.
Con una domanda che in poco meno di 3 ore ha superato ampiamente l'offerta, la società è riuscita a collare le azioni a 15,32 euro, con uno sconto di quasi il 7% rispetto ai 16,47 ero della chiusura del titolo nella giornata di ieri. L’ammontare complessivo raccolto si attesta sui 500 milioni di euro.
Con l'operazione di ieri aumenta il flottante sul mercato che si porta al 36% del capitale, mentre Cdp Equity, azionista di maggioranza, scende dal 70,67% al 64,25%. Ricordiamo che la società ha assunto impegni di lock-up di 90 giorni.
La ricapitalizzazione da parte del Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero ha come obiettivo sia di accrescere la flessibilità finanziaria ma anche quello di assicurare maggiore rapidità nell’implementazione della strategia industriale. Le risorse raccolte serviranno a sostenere gli investimenti presenti all'interno del nuovo Piano industriale e a supportare opportunità selettive di crescita inorganica.
L’operazione di ieri segue l'aumento di capitale avvenuto nel 2024, quando la società, per dare il via al Polo tecnologico della subacquea, aveva raccolto quasi 400 milioni di euro per finanziare l’acquisizione da Leonardo delle attività di siluri e sensoristica di Wass.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Fincantieri nel breve e medio periodo. Con volumi pari alla media giornaliera mensile, è stato una seduta all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Fincantieri che ha chiuso le contrattazioni a 16,47 euro.
Con l'Abb avvenuta nella serata di ieri le azioni in apertura di giornata dovrebbero avvicinarsi ai 15,32 euro, che rappresentano il prezzo di collocamento. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta dei forti supporti e minimi degli ultimi mesi in area 15 euro.
La violazione di questi supporti riattiverebbe il trend di medio termine ribassista, con un primo target i 14,5 euro e a seguire i 13,90-13,8 euro. La perdita di questi sostegni farebbe proseguire la tendenza discendente verso i 13 euro e in seguito i 12,51 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 20 maggio dello scorso anno.
Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriori indebolimento della struttura grafica con prossimi target i 12 euro e a seguire gli 11,35 euro, bottom degli ultimi 9 mesi.
Al contrario la tenuta dei 15 euro e la pronta ripresa dei 16 euro potrebbe riportare le azioni in direzione dei massimi delle ultime settimane situati sui 16,75-16,80 euro.
Sopra questi livelli le quotazioni potrebbero andare a rivedere la soglia dei 17 euro. Se queste aree dovessero essere superate, il titolo dovrebbe prima spingersi in direzione dei 17,47 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e successivamente verso i 17,85 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Con il superamento di questi ultimi livelli si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 18,5 euro e successivamente i massimi degli ultimi tre mesi situati sulla soglia dei 20 euro.
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