L'accordo raggiunto tra Iraq e Iran con il passaggio del petrolio verso il porto turco di Ceyhan sostiene il recupero dei mercati azionari europei, con i principali indici di Borsa che aprono le contrattazioni in generale rialzo. In questo contesto tornano a scendere sia i prezzi del petrolio che del Natural Gas, che si allontanano dai massimi degli ultimi giorni.
Con il focus odierno rivolto alla riunione della Fed, che in serata dovrebbe lasciare fermi i tassi di interesse, il FTSE Mib inaugura la terza seduta della settimana in guadagno dello 0,7% oltre i 45.200 punti.
Dal punto di vista operativo la tenuta dei 45 mila punti dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti sull'indice italiano, con prossimi obiettivi i 45.500 punti e a seguire i 45.750-45.800 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei forti supporti situati sui 44 mila punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Industrie De Nora che oltre a comunicare i conti definitivi del 2025 ha presentato gli obiettivi a medio termine. Andiamo a scoprirli.
De Nora: utile netto 2025 in aumento dello 0,8%
In un contesto geopolitico complesso De Nora, grazie alla resilienza del proprio modello industriale, ha chiuso il 2025 con risultati solidi e con una struttura finanziaria che si conferma solida.
Nel corso dell'anno passato l'azienda, oltre allo sviluppo del proprio core business, ha fatto l'ingresso in due nuovi mercati come il trattamento del PFAS nel settore Water Technologies e nella raffinazione elottrochimica del litio nel segmento Energy Transition.
Nello specifico De Nora ha terminato il 2025 con ricavi in aumento del 4,4% a 875 milioni di euro, mentre l’Ebtida adjusted è salito del 9,1% a 171,8 milioni di euro. In miglioramento anche la marginalità passata dal 18,2% del 2024 all’attuale 19,6%.
Nel dettaglio il segmento Water Technologies, grazie all’ottima performance della linea Pools, è cresciuto del 7,2% a 326 milioni di euro. Quello Electrode Technologies è sceso del 3,6% a 437,1 milioni di euro, mentre l’Energy Transition è aumentato del 6,4% a 119 milioni di euro. Per quanto riguarda l'utile netto adjusted è cresciuto dello 0,8% a 86,7 milioni di euro.
Alla fine del 2025 la posizione finanziaria netta è aumentata del 29% a 87 milioni di euro, grazie a una forte generazione di cassa superiore ai 116,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 il portafoglio ordini è passato dai 558 milioni del 2024 agli attuali 450,3 milioni di euro, rispetto ai 558 milioni del 31 dicembre 2024. Il management ha sottolineato che per quanto riguarda le attività presenti in Medio Oriente, non si registrano impatti significativi.
In scia a questi dati il Cda ha proposto di distribuire un dividendo pari a 0,103 euro per azione. Durante la presentazione dei conti del 2025, il management ha comunicato la guidance sia per il 2026 che per i prossimi 3-5 anni.
Per l'anno in corso il Gruppo guidato da Paolo Dellachà prevede ricavi compresi tra 750 e 850 milioni di euro e un EBITDA Adjusted margin nel range 15%-18%. Per quanto riguada gli investimenti previsti sono pari a circa 80 milioni di euro.
Nel medio periodo, su un orizzonte di 3-5 anni, il gruppo prevede un Ebitda Adjusted margin di gruppo atteso tra il 15% e il 19%, con investimenti operativi e di mantenimento stimati tra 35 e 40 milioni annui.
Inoltre, Industrie De Nora ha confermato la politica di distribuzione di un dividendo annuale fino al 25% del risultato netto consolidato. Con riferimento alla struttura finanziaria, a partire dal 2027 il management prevede in media una generazione positiva di flussi di cassa.
Da segnalare infine che l'azienda ha comunicato di aver ricevuto ordini da Thyssenkrupp Nucera per la fornitura di tecnologie elettrochimiche. In particolare riguardano la produzione di elementi anodici e catodici e dei relativi coatings destinati agli elettrolizzatori di ultima generazione di Thyssenkrupp Nucera.
Questi verranno impiegati nella realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di Cloro e Soda Caustica su larga scala in Medio Oriente. Il valore del contratto è pari a circa 40 milioni di euro.
Azioni De Nora: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni De Nora nel breve e medio periodo. E' stata una giornata all'insegna del rimbalzo quella di ieri per il titolo De Nora che, con un guadagno dell'1,53%, ha chiuso le contrattazioni a 6,295 euro. Dal punto di vista operativo il movimento non cambia la tendenza di fondo, che continuerà a essere ribassista fin quando le quotazioni non torneranno sopra le prime resistenze situate a 6,75 euro.
In questo caso il prossimo obiettivo ribassista sarebbe situato sulla soglia dei 6 euro. La perdita di questi supporti dovrebbe aprire le porte per un test sui minimi di sempre situati sui 5,5 euro. La violazione di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica, con prossimi target i 5,30-5,25 euro e successivamente i 5 euro.
Al contrario il ritorno dei corsi sopra i 6,75 euro, allenterebbe la pressione ribassista e aprirebbe le porte per un recupero delle azioni. Il primo target di questo movimento ascendente sarebbe posizionato nelle vicinanze dei 7 euro, dove oltre a transitare la media mobile di lungo periodo troviamo anche l'indicatore giornaliero del Supertrend.
Sopra questi livelli è possibile una continuazione del trend rialzista prima verso i 7,20-7,25 euro e a seguire in direzione dei 7,5 euro. Il superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti in direzione dei 7,65-7,7 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente verso i massimi del 2026 in area 8 euro.
Oltre tali aree si avrebbe un rafforzamento della tendenza di medio periodo con prossimi target gli 8,20-8,25 euro e successivamente i massimi degli ultimi 10 mesi in area 8,5 euro.
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