ASML è tra i grandi vincitori del boom dell’intelligenza artificiale, con le azioni che quest’anno sono salite di oltre il 50%. Il colosso olandese produce macchine litografiche fondamentali per la produzione di chip, soprattutto quelli avanzati impiegati nelle infrastrutture AI. L’azienda ha costruito un vero e proprio fossato competitivo attorno al proprio business: una clientela di altissimo profilo - da TSMC a Samsung Electronics, fino a Micron - continua infatti a fare affidamento sulle sue attrezzature. Si tratta dei maggiori produttori mondiali di semiconduttori, protagonisti della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
La crescente domanda di prodotti e servizi legati all’AI alimenta automaticamente anche la richiesta di chip e, di conseguenza, dei macchinari ASML necessari per produrli, facendo impennare le entrate della società olandese. Nell’ultimo trimestre, i ricavi di ASML sono cresciuti del 13% su base annua, con un margine lordo attestatosi al 53% e un utile operativo salito del 15% anno su anno. Questi risultati hanno spinto l’azienda a migliorare la guidance, prevedendo ricavi annuali fino a 40 miliardi di dollari.
Azioni ASML: è il momento di comprare?
ASML ha raggiunto una capitalizzazione di circa 540 miliardi di euro, confermandosi la prima società europea per valore di mercato. Le azioni viaggiano attualmente intorno a quota 1.400 euro ciascuna, a un passo dal record storico toccato lunedì scorso a 1.437 euro. Nell’ultimo anno, il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore e, osservando i fondamentali espressi dal fair value di Forecaster.biz, appare ora sopravvalutato. Il valore equo dell’azione, calcolato sulla base di quattro parametri - Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales - risulta pari a 1.150 euro, circa il 18% in meno rispetto agli attuali prezzi di mercato.
Tuttavia, il titolo potrebbe continuare a rappresentare un’opportunità per chi ritiene che l’azienda manterrà a lungo la leadership nel proprio settore e che il boom dell’intelligenza artificiale proseguirà ancora per molti anni.
Javier Correonero, senior equity analyst di Morningstar, ritiene che ASML raggiungerà i 60 miliardi di euro di fatturato entro il 2030. Secondo l’esperto, la società rimarrà il principale fornitore mondiale di apparecchiature per la litografia almeno per i prossimi due decenni, anche perché molte aziende tecnologiche hanno progettato i propri impianti produttivi basandosi sulla tecnologia d’avanguardia sviluppata dal gruppo con sede a Veldhoven.
I rischi
Non bisogna però trascurare alcuni rischi. Uno dei principali riguarda la Cina. Una nuova normativa statunitense minaccia infatti di bloccare le vendite delle apparecchiature ASML alle aziende cinesi impegnate nella produzione di semiconduttori di fascia bassa.
In secondo luogo, cresce il timore che ASML possa diventare un collo di bottiglia per l’intera filiera dei semiconduttori a causa dell’enorme domanda globale di chip. Su questo punto, però, gli analisti di UBS ritengono che le preoccupazioni siano eccessive. Secondo la banca svizzera, nel 2027 ASML sarà in grado di aumentare di oltre il 50% su base annua la produzione di wafer di ultima generazione, superando la crescita prevista della domanda, stimata tra il 25% e il 50%.
UBS considera ASML la propria prima scelta nel settore europeo dei semiconduttori e ha alzato il target price del titolo a 1.900 euro, rispetto ai precedenti 1.600 euro.